Come vive un missionario in Africa? Testimonianza di padre Jonathan Acuña

Padre Jonathan Acuña in una comunità della parrocchia di Loiyangalani nel Kenya Padre Jonathan Acuña in una comunità della parrocchia di Loiyangalani nel Kenya Foto: Archivio personale
Pubblicato in I missionari dicono
Etichettato sotto

Il missionario della Consolata Colombiano sottolinea che la missione è un dono per la Chiesa e che tutti siamo chiamati ad accoglierla, viverla e condividerla nel nostro contesto.

Padre Jonathan Acuña come qualsiasi sacerdote, celebra la messa alle 6:30 del mattino, recita le sue preghiere ogni giorno e poi si dedica al lavoro pastorale, la sola differenza è che lo fa dal deserto del Chalbi, un villaggio a due giorni di autobus da Nairobi, la capitale del Kenya.

20251105Acuna

Questo sacerdote Colombiano di Chaparral, Tolima, vive lì da nove mesi e sta realizzando uno dei desideri più profondi che aveva fin da piccolo: essere missionario in Africa. Questo desiderio è nato grazie alla testimonianza dei missionari che andavano nel suo villaggio e condividevano le loro esperienze. A poco a poco, la chiamata di Dio è cresciuta nel suo cuore, fino a quando ha deciso di entrare nell’Istituto Missioni Consolata ed è stato ordinato sacerdote nel 2023.

20251105Acuna5

Ora lavora nella parrocchia di Loiyangalani, insieme al parroco Etiope, padre Abel Josef Tapano, e tre suore missionarie provenienti dalla Tanzania. La parrocchia, che ha compiuto 60 anni di evangelizzazione, gestisce due asili e un centro medico in cui collaborano le suore.

Padre Jonathan ha il compito di accompagnare le comunità dei nomadi che vivono nel deserto: Samburu, El Molo e Turkana, in particolare i giovani, i bambini e i malati, promuovendo la loro formazione umana e spirituale.

Le sfide della missione in Africa

20251105Acuna7Ogni settimana il missionario si sposta tra il deserto, la montagna e le rive del lago Turkana per visitare le comunità cristiane, celebrare l'Eucaristia e partecipare alla loro vita e alle loro tradizioni ancestrali. Nella parrocchia hanno una scuola per catechisti leader che sostengono il lavoro di evangelizzazione, per essere più vicini alle persone, poiché ogni etnia ha la propria lingua e per i missionari che vengono da altri luoghi impararle rappresenta una vera sfida.

Dopo la morte di Papa Francesco, hanno fondato l'Oratorio Papa Francesco, che si riunisce ogni domenica dopo la messa e accoglie bambini e giovani per formarli, celebrare la fede e sognare insieme a loro.

Padre Jonathan racconta che lavorare nel deserto, in una zona isolata, di difficile accesso e con temperature elevate, non è facile. Le comunità hanno difficoltà ad accedere all'acqua, gli adulti sono poco consapevoli dell'importanza che i bambini frequentino la scuola e la loro alimentazione è molto precaria. Ciò che più gli fa male è vedere come, purtroppo ci sono ancora bambini che continuano a morire a causa della malnutrizione. I missionari consapevoli di questa triste realtà, lavorano costantemente per migliorare le condizioni di vita delle comunità, ma nonostante ciò devono accettare la dura realtà di non avere sempre i mezzi richiesti per sradicare questo problema.

La bellezza della gente e la sua semplicità lo riempiono anche di speranza: «Questo ci interroga e ci evangelizza costantemente: vedere che con così poco sono felici».

Per lui la benedizione più grande è stare in mezzo alla gente, vedere come celebrano la fede con gioia, conoscere tanta ricchezza presente nelle comunità:

20251105Acuna8

“La cosa più bella è incontrare nei luoghi di prima evangelizzazione bambini che per la prima volta vedono una persona straniera o che sentono parlare di Gesù, e che per la prima volta vanno in chiesa e incontrare i primi battezzati. È una chiesa giovane, in cui le celebrazioni sono piene di danze e canti. Ho l'esperienza di avere il cuore pieno, di venire senza nulla e di ricevere tutto dalle comunità; ci aiutano a essere più resilienti, a rafforzare la nostra fede e a viverla con gioia. Centrare la mia vocazione nel dare tutto per il regno, tutto per Gesù e tutto per i poveri; cercare di vivere sempre con maggiore semplicità e vicinanza, che le mie azioni parlino davvero di ciò in cui credo e, più delle mie parole, che le mie azioni siano incentrate sul vivere la misericordia e la consolazione”, conclude.

Luisa Restrepo. Originariamente pubblicato in: es.churchpop.com

Ultima modifica il Mercoledì, 05 Novembre 2025 22:29
Altro in questa categoria: Leggere i segni del tempo »

Gli ultimi articoli

Mappe, poteri, missione oggi: Come orientarsi nel caos globale

12-01-2026 Missione Oggi

Mappe, poteri, missione oggi: Come orientarsi nel caos globale

Presentiamo sintesi della prima lezione che ha aperto il Corso di formazione missionaria per il 2026 nell'aula della Conciliazione di...

Battesimo del Signore / A - «Tu sei mio figlio, l’amato». Da qui inizia tutto

09-01-2026 I missionari dicono

Battesimo del Signore / A - «Tu sei mio figlio, l’amato». Da qui inizia tutto

Is 42,1-4.6-7; Sal 28; At 10,34-38; Mt 3,13-17 La liturgia di oggi celebra il Battesimo di Gesù, ricordandoci il momento in...

Terra Santa, il futuro dei cristiani è nell'istruzione

09-01-2026 Notizie

Terra Santa, il futuro dei cristiani è nell'istruzione

Il Patriarcato latino di Gerusalemme punta su scuole ed educazione per sostenere i fedeli. A Gaza, dove è arrivato il...

Venezuela: Lombardi, “si è parlato molto poco di democrazia”

09-01-2026 Notizie

Venezuela: Lombardi, “si è parlato molto poco di democrazia”

Il Venezuela cerca di ripartire, in un clima di grande incertezza e diffidenza. Tutto è cambiato, dopo l’arresto del presidente...

Il Papa chiude la Porta Santa: con Dio tutto cambia

06-01-2026 Notizie

Il Papa chiude la Porta Santa: con Dio tutto cambia

Nella Solennità dell’Epifania, il rito conclusivo del Giubileo. Leone XIV nell'omelia interpella i fedeli: “C’è vita nella nostra Chiesa?”. Il...

Reliquie del Fondatore: Un regalo perfetto per il nuovo anno

06-01-2026 I missionari dicono

Reliquie del Fondatore: Un regalo perfetto per il nuovo anno

Mentre iniziamo questo nuovo anno, l'anno del centenario della morte del nostro Fondatore, San Giuseppe Allamano, abbiamo il privilegio di...

Pellegrinaggio Virtuale a tre luoghi importanti per San Giuseppe Allamano

05-01-2026 I missionari dicono

Pellegrinaggio Virtuale a tre luoghi importanti per San Giuseppe Allamano

Per poter vivere con intensità e come famiglia Consolata l’anno del Centenario della Nascita al Cielo di san Giuseppe Allamano...

Venezuela. Trump non è il libertador

05-01-2026 Notizie

Venezuela. Trump non è il libertador

Dal 3 gennaio il Venezuela è nelle mani delle forze statunitensi. Il presidente Nicolás Maduro e la moglie Cilia Flores...

II Domenica dopo Natale / A - Il Verbo che abita tra noi ...

02-01-2026 Domenica Missionaria

II Domenica dopo Natale / A - Il Verbo che abita tra noi ...

Sir 24,1-2.8-12; Sal 147; Ef 1,3-6.15-18; Gv 1,1-18 In questa Seconda Domenica dopo il Natale, la liturgia ci invita a contemplare...

Articoli correlati

onlus

onlus