“Crediamo che San Giuseppe Allamano sia una lampada accesa, che non va posta sotto il moggio, ma sul candelabro, (cfr. Mt, 5,14-15) perché risplenda nella Chiesa come ha brillato per la gente di Torino e per tutti noi dell'Istituto”.
“Non dobbiamo, quindi, riservare questa luce solo a noi stessi, né tenerla nascosta all'interno dei nostri Istituti. Questo è ciò che il Vangelo ci invita a fare quando dice: ‘Risplenda la vostra luce davanti agli uomini’"(Mt 5, 16).
Queste le parole del Direttore della Postulazione, padre Jonah M. Makau, IMC, nel suo messaggio in occasione del primo anniversario della canonizzazione di San Giuseppe Allamano, Fondatore dei Missioni e delle Missionarie della Consolata, il 20 ottobre 2025.
“L'ufficio della postulazione incoraggia tutti i missionari a celebrare solennemente e, dove è possibile, favorite la partecipazione del popolo di Dio. Rinnoviamo la tradizione di ricordare la testimonianza della sua vita, il suo insegnamento e le sue intuizioni missionarie. Facciamo conoscere al popolo di Dio anche la pedagogia del nostro Fondatore sulla preghiera, oltre ai suoi "amori", che comprendono l'Eucaristia e la Beata Vergine Maria Consolata”, dice il Postulatore.
“Possa questo primo anniversario della canonizzazione del nostro Fondatore essere per noi un’occasione per uno slancio nel rinnovamento spirituale, secondo l'identità e le esigenze della nostra vocazione missionaria, arricchita dal nostro carisma”.
Pubblichiamo di seguito il testo integrale de messaggio.










