Il programma del corso di formazione permanente del gruppo dei missionari della Consolata giubilari che si svolge dal 1° al 27 settembre presso la casa generalizia a Roma, prevede momenti di riflessione, lavori di gruppo, condivisione e celebrazioni.
La giornata di mercoledì, 3 settembre è iniziata con la Santa Messa presieduta da mons. Jackson Murugara, IMC, vescovo coadiutore della diocesi di Meru che si trova a Roma per il corso dei nuovi vescovi organizzato dal Dicastero per l’Evangelizzazione.
Nella sua omelia il vescovo ha sottolineato “l'importanza della vita comunitaria e il profondo senso di appartenenza all'Istituto”.
Vita consacrata oggi
Il tema della giornata è stato l“Analisi generale della Vita consacrata oggi”, presentato da padre David Glenday, ex Superiore Generale dei missionari Comboniani. Con una vasta e profonda esperienza di vita religiosa, il missionario ha evidenziato tre atteggiamenti: a) Gratitudine: apprezzare ed essere religiosi riconoscenti; b) Fiducia: la vita religiosa vale la pena di essere vissuta; c) Responsabilità: cosa posso fare per il futuro della vita religiosa.

Il padre David Glenday. missionario comboniano. Foto: Jaime C. Patias
Nella sua riflessione, padre David Glenday ha sviluppato quattro punti principali:
1) Riscoprire il fondatore rendendo reale il carisma nel rispondere alle sfide e alle situazioni odierne in cui siamo presenti. Non c'è carisma senza il Fondatore. San Giuseppe Allamano è il carisma vivente.
2) Il carisma è il cuore dell'essere religiosi in quanto è la vera esperienza di Dio nella nostra vita.
3) La missione, invece, è il frutto del carisma. È ciò che facciamo come religiosi consacrati.
4) Lo Spirito ha il suo impatto sulle prime fasi della formazione. È lo Spirito che accende il desiderio di servire, offrendo sé stessi alla missione.

La formazione nell’Istituto
Nel pomeriggio, padre Mathews Odhiambo, Consigliere Generale responsabile per la formazione nell’Istituto, ha presentato una panoramica della formazione di base, formazione permanente e degli studi nel sessennio 2023-2029. “La formazione non termina con la professione perpetua o gli ordini sacri, ma continua per tutta la vita del missionario. Il XIV GC sottolinea che la formazione è «un compito senza fine» che richiede accompagnamento e cura costanti”, ha ricordato padre Mathews.
Mostrando alcune statistiche e la situazione del nostro processo di formazione, padre Mathews ha espresso gratitudine per il lavoro in corso e, allo stesso tempo, preoccupazione per il calo delle vocazioni alla vita religiosa in Europa e in America Latina.

“L'Istituto ha attualmente 15 formatori, che prestano servizio come maestri dei novizi, rettori di professi in case di formazione in tutto il mondo, ed in centri di formazione continua”, ha riferito padre Mathews sottolineando che “l'Istituto investe anche nella preparazione di missionari con specializazzioni per affrontare le sfide missionarie contemporanee”.
La giornata si è conclusa con gli interventi e contributo dei partecipanti, che è parte della metodologia del corso stesso.
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Iniziato il secondo corso di Formazione Continua a Roma

Padre Mathews Odhiambo e padre James Lengarin
Dialogo con il Padre Generale
Il giovedì, 4 settembre il gruppo dei missionari ha avuto l’opportunità di dialogare con il Superiore Generale, padre James Lengarin che ha presentato una panoramica dell’Istituto.
Riguardo il personale, attualmente, noi missionari della Consolata siamo presenti in 214 comunità, organizzate in 14 giurisdizioni in 30 paesi. “La congregazione sta vivendo un periodo di rinnovamento, proprio come la Chiesa che negli ultimi 50 anni ha subito una profonda trasformazione”, ha osservato il Superiore Generale. “È passata dall'essere plasmata prevalentemente dal contesto culturale europeo e occidentale a diventare una Chiesa veramente globale, in cui persone di ogni razza, cultura e nazione sono chiamate a incarnare i valori del Vangelo”, ha affermato. “Ovunque abbiamo servito e continuiamo a servire come missionari, l'eredità dei nostri predecessori è costantemente riconosciuta. Siamo tenuti in grande considerazione dalla gente, dai vescovi e dal Papa”.
A maggio 2025, l'Istituto contava 894 missionari (compresi i novizi e quelli con professione temporanea): 533 originari dall'Africa, 128 dalle Americhe, 7 dall'Asia e 226 dall'Europa. Attualmente, 364 missionari prestano servizio in 11 paesi dell’Africa; 227 in 9 paesi delle Americhe, 23 in 3 paesi dall'Asia e 264 in 6 paesi dall'Europa. Altri 16 missionari lavorano in altre realtà.

Padre Lengarin ha ricordando che “il nostro obiettivo fondamentale è la santità e che essa deve essere radicata nel cuore di ogni missionario, come sottolineava il nostro Fondatore, San Giuseppe Allamano, che ha ricevuto il dono del carisma”. Ha anche insistito che “la missione ad gentes è una caratteristica distintiva del nostro Istituto all'interno della Chiesa. Il Fondatore sottolineava l'importanza di dedicarci esclusivamente ai non cristiani. Attraverso la consacrazione totale e permanente alla missione, orientiamo tutte le nostre risorse ed energie verso l'annuncio del Vangelo in tutto il mondo, superando i confini territoriali, culturali e religiosi”.
Dopo un momento di condivisione nei quattro gruppi, i partecipanti hanno arricchito la riflessione sulla realtà della congregazione nel mondo.
“L'Istituto deve tornare alla sua missione fondante, proprio come le prime comunità cristiane, per trovare una rinnovata ispirazione. Mentre celebriamo il centenario della morte del nostro Santo Fondatore, siamo invitati a ricentrare la nostra attenzione sul Cristo risorto, a riscoprire l'urgenza dell'evangelizzazione e a considerare la comunità come uno spazio di comunione. Ciò include l'accettazione del ruolo dei laici missionari”, ha concluso padre Lengarin.
Il corso in inglese è promosso dall’Ufficio Generale per la Formazione e vi partecipano 14 padri e 1 fratello provenienti dall'Africa, dall'America latina e dall'Europa, che in questo sessennio, festeggeranno 25 anni di ordinazione sacerdotale e/o di professione religiosa. Un primo corso, in italiano, è stato realizzato nel mese di maggio 2025 ed è previsto anche un terzo corso nel settembre 2027.
* Padre Charles Gachara Munyu, IMC, missionario in Venezuela.










