Dopo oltre 100 anni di storia in Europa, Africa, America e Asia, la missione ad gentes ci ha fatto riconoscere che lo spirito di Giuseppe Allamano è cresciuto nelle chiese locali e nei diversi contesti grazie alla testimonianza, alla passione, al sacrificio e alla perseveranza dei suoi missionari.
Questo ci porta a comprendere che “il metodo missionario ad gentes” di Giuseppe Allamano si apprende facendo missione in spirito di famiglia, in unità di intenti, pregando, celebrando, pianificando e lavorando insieme. È in movimento, è dinamico e si rinnova in ogni persona e in ogni comunità che lo fa proprio e lo mette in pratica al servizio dell'umanità e della casa comune, affinché ci sia vita in abbondanza con dignità, giustizia, riconciliazione e pace.
L'eredità del nostro Padre Fondatore, San Giuseppe Allamano, è memoria viva, diventa impulso nel presente e ci apre alla speranza perché la “Consolazione che è Gesù Cristo”, come il “sole che nasce dall'alto”, continua ad essere la forza che ci alimenta e la luce che ci guida. Per questo siamo stati convocati al secondo incontro degli “Agenti Missionari della famiglia Consolata” per imparare, celebrare e condividere il Carisma e il metodo di San Giuseppe Allamano.

Il semplice fatto di essere uniti e formar parte è forse il primo passo della metodologia dell’Allamano. Questo aspetto elementare di umanità, fatta per creare legami di fraternità e familiarità, permette di risvegliare in noi la consapevolezza della vocazione e di rispondere prontamente alla chiamata che Dio ci rivolge nella Chiesa.
Come discepoli missionari della famiglia Consolata, siamo prima chiamati a riconoscere le nostre identità culturali, perché e da li che comincia un processo di formazione umana e cristiana che ci permette di crescere progressivamente al ritmo della missione nel contesto. In questo modo, il carisma e il metodo dell’Allamano produce incarnazione e inculturazione, come il Vangelo nel corso della storia, in mezzo alle popolazioni indigene, agli afro, ai contadini e agli abitanti delle città.

Nel nostro cammino di formazione e crescita come agenti missionari, abbiamo riconosciuto e rafforzato i doni e i carismi che Dio ci ha dato: siamo animatori delle comunità parrocchiali. catechisti, proclamatori della parola, servitori in gruppi e movimenti, promotori di Caritas a favore dei poveri e dei malati, custodi e difensori dell'ambiente, della giustizia, della pace, del perdono e della riconciliazione. Vivendo e lavorando con i Missionari della Consolata stiamo imparando il Carisma e la Spiritualità che San Giuseppe Allamano ha lasciato e trasmesso e possiamo affermare che le comunità alle quali apparteniamo, permeate dalla consolazione e dalla missione ad gentes, sono diventate vere e proprie scuole di formazione per la missione secondo lo Spirito e il Metodo di Giuseppe Allamano.

È stato davvero innovativo e stimolante far sì che il Vangelo di Gesù Cristo fosse annunciato, vissuto e celebrato tenendo conto delle nostre identità culturali, tradizioni e spiritualità ancestrali. Apprezziamo il fatto che, in questa famiglia, ci siamo sentiti accolti e sostenuti con amore, rispetto e determinazione, affinché facessimo del suo carisma e della sua missione uno stile di vita proprio, in cui sia i missionari consacrati che i laici costruiscono una famiglia che cammina insieme e in unità di intenti. Sempre cerchiamo di Organizzare e sviluppare la missione partendo dalla realtà dei territori e dei popoli; ascoltando le persone visitandole; vivendo la missione come incontro e dialogo e accompagnando i progetti di vita delle comunità.
In questo modo ci sentiamo parte del sogno di Allamano riassunto in “annunceranno la mia gloria alle nazioni” (Is 66,19), che diventa metodo e processo, che ci spinge a metterci in movimento e ad andare incontro agli ultimi, senza badare alla distanza o alle difficoltà per arrivarci, poiché non andiamo a nome nostro, ma a nome del Dio della Missione che ci chiama e ci manda con la forza dello Spirito del Risorto.

Infine ci siamo chiesti: come continueremo ad apprendere e a proporre la spiritualità e il metodo?
- Formandoci e crescendo nei valori e negli atteggiamenti del profilo del missionario dell’Allamano: umano, umile e gentile, con tenerezza e delicatezza nei rapporti, con passione per la missione.
- Evangelizzando dalle radici di ogni popolo originario attraverso la sua lingua, i suoi segni e la sua simbologia. Avvicinandoci ai suoi riti e alle sue narrazioni vediamo come Dio si manifesta in ogni cultura.
- Sensibilizzando ogni agente missionario attraverso l'ascolto, il dialogo e la pazienza su come mettere in pratica il metodo e la missione di Gesù, alla maniera di San Giuseppe Allamano.
- Rompendo i pregiudizi per aprirci a tutti, portando i nostri carismi, doni e talenti.
- Lavorando sempre nello spirito di famiglia e in unità di intenti.
- Mettendo al servizio della missione i carismi.
- Essendo Chiesa in uscita, e sinodale.
- Con una attenzione speciale al mondo giovanile e al mondo urbano che si stanno delineando come le nuove frontiere della missione.

Ricordiamo che non siamo semplicemente collaboratori a cui è stato assegnato un lavoro e degli obiettivi da raggiungere, ma che siamo chiamati e inviati per vocazione; che la nostra vita diventa messaggio in ogni luogo nel quale ci troviamo –nel lavoro o in famiglia–; che l’ordinario di ogni giorno deve diventare sempre, come diceva l’Allamano, qualcosa di straordinario.
Il Dio con noi, che si è fatto carne in Maria, ci forma per uscire da noi stessi e diventare dono e fonte di consolazione. La nostra vita deve essere abbondante, condivisa, eucaristica cioè pane spezzato per tutta l’umanità.

L'agente missionario secondo lo stile di Giuseppe Allamano, con il Cuore di Gesù Cristo e di Maria Consolata, si caratterizza per la sua vicinanza, per l'ascolto, per il vivere la missione con gli altri in sinodalità, con cuore appassionato, sincero e compassionevole. È chiamato ad essere conforto e luce in mezzo alle sofferenze e alle tenebre del mondo. Cammina sostenendo la speranza di Gesù –sole che nasce dall'alto– sapendo che ogni crisi e ogni notte, per quanto oscura, è gravida del sole del nuovo giorno.
* Padre Benjamín Martínez Solano, IMC, missionario a Puerto Leguízamo, Colombia.










