La Consolata International University (CIU) ha ricevuto ufficialmente il Documento di Autorizzazione Provvisoria, diventando così l'81ª Università del Kenya. Il conferimento di questo documento segna una tappa fondamentale nel percorso dell'Università verso il raggiungimento dello status di università a pieno titolo.
Durante una cerimonia storica presso gli uffici della Commissione per l'Istruzione Universitaria (CUE), la CIU è stata formalmente riconosciuta come Università a tutti gli effetti (in attesa dello statuto), un sogno che si è avverato grazie alla leadership visionaria, alle solide partnership e allo spirito missionario della Consolata in Kenya.
L'evento storico tenutosi mercoledì, 20 agosto, presso la sede della CUE a Gigiri, Nairobi, dove Il Segretario del Gabinetto per l'Istruzione del Kenya, l'On. Julius Migos Ogamba, insieme al prof. James Onyango Awino, neoeletto presidente della CUE, ha firmato la lettera che autorizza l'università ad esistere.

Il Segretario del Gabinetto per l'Istruzione Julius Migos Ogamba firma la Lettera di Autorità Provvisoria (LIA)
Alla cerimonia hanno assistito il Segretario principale, Dr. Beatrice Muganda, il Superiore Generale, padre James Lengarin, IMC, il Cancelliere della CIU e Superiore Regionale nel Kenya, padre Zack Kariuki, IMC, e il Sig. Paul Russo, EBS, amministratore delegato del Kenya Commercial Bank Group (KCB), che ora ricopre la carica di Presidente designato del Consiglio Universitario.
Erano presenti anche i rappresentanti del Senato universitario, del Consiglio Regionale dei missionari della Consolata, i membri del Consiglio universitario e il Rettore/Vice Cancelliere della CIU, il padre James Wangai Kabata, frate cappuccino.
Il Segretario di gabinetto, On. Julius Ogamba ha elogiato la missione della CIU di offrire un'istruzione olistica fondata sui valori, l'eccellenza accademica e il servizio alla comunità. Ha sottolineato che “l'orientamento accademico dell'Università è in linea con gli obiettivi di sviluppo nazionali, con programmi di formazione per insegnanti, economia, scienze della salute, agricoltura e studi ambientali”.

Affrontando la questione cruciale del finanziamento delle università, Ogamba ha ribadito l'impegno del governo a favore di un'istruzione superiore accessibile. Ha affermato che il nuovo modello di finanziamento degli studenti ha già erogato 9,46 miliardi di scellini attraverso l'Higher Education Loans Board (HELB), sostenendo più di 309.000 studenti universitari.
Il Segretario di gabinetto ha anche lanciato un forte appello alla responsabilità nell'ambito dell'istruzione teologica. “I vostri programmi teologici devono dimostrare una leadership etica e fungere da punto di riferimento in un settore che in passato ha sofferto di una mancanza di supervisione”, ha affermato.
Ha inoltre riconosciuto il ruolo delle università private nell'ampliare l'accesso all'istruzione superiore e ha sottolineato il contributo di lunga data della Chiesa cattolica all'istruzione in Kenya attraverso i missionari della Consolata. "Le università private integrano, non competono, con le università pubbliche. Insieme, arricchiscono il nostro ecosistema educativo", ha aggiunto.
L’On. Ogamba ha concluso invitando le parti interessate a sostenere la Consolata International University all'inizio del suo percorso accademico. “Condividiamo le nostre competenze e costruiamo istituzioni solide. Quando le nostre università prosperano, la nostra nazione prospera”.

Presente all'evento, il Superiore Generale, padre James Langarin (foto), ha commentato che “questo documento di autorizzazione, è importante perché consente di operare come Università mentre si completano i requisiti necessari per il suo pieno funzionamento. Le quattro facoltà necessarie per l'approvazione di un'Università sono già operative, ovvero filosofia, teologia, psicologia e il centro linguistico che dovrebbe diventare una facoltà”, spiega.
Secondo padre James, “questo progetto è nato in occasione del 50° anniversario del Consolata Institute of Philosophy (CIP) e rappresenta un salto di qualità negli studi offerti. Un secondo motivo è stato determinato dal cambiamento delle leggi in Kenya, che stabiliscono che nessuna istituzione può rilasciare diplomi se non è un'università stabilita nel Paese”.

Parlando dell’identità della CIU, il Superiore Generale ha sottolineato che, “sin dall’inizio, la nostra facoltà doveva avere un fondamento religioso e una certa qualità nel livello degli studi offerti agli studenti. In questo senso, siamo in sintonia con San Giuseppe Allamano che insisteva affinché non avessimo solo cose ben organizzate, ma con qualità, con quel di più. Per noi, tutto questo rappresenta qualcosa in più che adesso offriamo nel campo educativo”.
Il 29 agosto si celebrerà una messa di ringraziamento per il conferimento del documento di autorizzazione che è arrivato dopo un anno e mezzo dalla richiesta e dopo la verifica delle condizioni dell’istituzione.
* Ufficio per la comunicazione con informazioni del sito www.the-star.co.ke e The Seed magazine a Nairobi.











