Durante il corso di formazione permanente svoltosi dal 7 al 12 luglio a Bunju, Tanzania, i formatori IMC hanno avuto l’opportunità di condividere la loro esperienza con la Dott.ssa Ignatia Mbatta, invitata a offrire una prospettiva psicologica sulla maturità emotiva: il ruolo dell’intelligenza emotiva, della consapevolezza di sé e della leadership trasformativa.
Nella sua presentazione, la Dott.ssa Mbatta ha iniziato con una preghiera tratta da 2 Corinzi 4,7, un testo che ci ricorda il tesoro che Dio ha posto in noi, nonostante la nostra natura debole e fragile. Affrontando questo tema, ha sottolineato che la consapevolezza di sé, come fonte di saggezza e leadership trasformativa, è una questione importante che richiede un cammino continuo di crescita. “La conoscenza di sé o consapevolezza di sé riguarda la domanda: ‘Chi sono io? Qual è lo scopo della mia esistenza?’”, ha insistito.
“La consapevolezza di sé favorisce la regolazione emotiva, promuove un miglior processo decisionale, costruisce relazioni interpersonali più forti, incoraggia la crescita e l’apprendimento”, ha sottolineato. Inoltre, “previene il burnout e l’esaurimento emotivo, riduce la proiezione psicologica e rafforza l’identità e l’autostima, ed è un cammino verso la maturità”, ha spiegato.

La Dott.ssa Mbatta ha anche fornito ai formatori alcuni strumenti per sviluppare la consapevolezza psicologica di sé, come la riflessione quotidiana o il diario personale, il cercare feedback da persone fidate, la consulenza, ecc. Ha proposto anche alcune domande su cui riflettere personalmente: quali emozioni provo più frequentemente? Gioia? Frustrazione? Ansia? Come esprimo o reprimo queste emozioni? Ho parlato apertamente o sono rimasto in silenzio? Ho agito con calma e riflessione o in modo reattivo? Come gestisco normalmente il disagio, lo stress o la correzione?
Parlando di leadership trasformativa, ha evidenziato che si tratta di uno stile di leadership che ispira individui e comunità a crescere, a trascendere gli interessi personali e a perseguire una visione condivisa per il bene comune. Si basa su valori come integrità, ispirazione, crescita e spirito di servizio. “Cosa caratterizza una leadership trasformativa, o come dovrebbe essere un leader trasformativo?” ha chiesto. Ci sono vari aspetti: deve guidare con l’esempio, essere fonte di ispirazione, stimolare la creatività e il pensiero critico. Deve inoltre comprendere le proprie emozioni e saperle regolare, credere nel potenziale delle persone e creare una cultura di apprendimento e resilienza. Ha poi elencato i valori fondamentali della leadership trasformativa: integrità, visione, responsabilizzazione, collaborazione, resilienza, inclusività, creatività, ecc.

Formatori che lavorano in Africa riuniti a Bunju, Dar Es Salaam, Tanzania
“Noi, come cristiani e missionari, prendiamo Cristo come nostro modello di leader trasformativo. Perché?”, ha domandato. Perché Egli incarna tutte le caratteristiche di un tale leader. Cristo ha ispirato, guarito, corretto, perdonato e formato discepoli per trasformare il mondo. Ha guidato con amore, non con il controllo; con l’esempio, non con la dominazione. Si è svuotato di sé, guidando attraverso il servizio e l’umiltà (cfr. Filippesi 2,6–11). Li ha responsabilizzati, dando loro speranza che avrebbero fatto cose ancora più grandi (cfr. Giovanni 14,12).
La Dott.ssa Ignatia Mbatta ha concluso il suo intervento invitando i formatori a riflettere su alcune domande: come formatore, sono un leader trasformativo? Quali sono le sfide che mi impediscono di esserlo? Come posso affrontare queste sfide che nascono dentro di me e da parte degli altri?
* Padre Paulino Madeje, IMC, Tanzania. Coordinatore della Comunicazione per l’Africa.










