Con grande sorpresa, ma con un’incommensurabile gioia, in comunione con l'intera Chiesa cattolica, ho accolto l'elezione del Cardinale Robert Francis Prevost a nuovo Successore di Pietro, come Papa Leone XIV.
La notizia ci è arrivata durante la Santa messa celebrata in ringraziamento per il cinquantesimo anniversario di episcopato di mons. Januário Machaze Nhangumbe, primo vescovo mozambicano ed emerito della diocesi di Pemba, nel nord del Mozambico, alla presenza di quindici fra arcivescovi e vescovi del Mozambico e del Nunzio Apostolico, mons. Luis Miguel Muñoz Cardaba. Dopo la proclamazione del Vangelo, il Nunzio Apostolico ci ha comunicato che dal famoso camino della Cappella Sistina era uscita la fumata bianca, il segnale che il nuovo papa era stato scelto: è stata un’esplosione di gioia.
Sebbene io abbia collaborato con la Santa Sede, precisamente nel Dicastero per l’Evangelizzazione e, per sei anni, mi sia occupato di alcune circoscrizione ecclesiastiche dell’America Latina, e particolarmente del Perù, non avevo mai avuto l’occasione di incontrare l’allora vescovo mons. Robert Prevost, e neppure di trattare una qualche questione legata alla sua diocesi, Chiclayo.
Mi ricordo però di esserci incontrati una sola volta a Roma, appena dopo che mons. Prevost era stato nominato Prefetto del Dicastero dei Vescovi. Tra il Dicastero per l’Evangelizzazione e quello dei Vescovi c’è un aspetto che abbiamo l’obbligo di gestirlo in collaborazione: provvedere a tutto ciò che attiene alla nomina dei vescovi, diocesani e titolari, degli Amministratori apostolici e successivamente organizzare la formazione dei nuovi vescovi.

Papa Leone XIV durante la Messa di inizio del suo ministero petrino, domenica 18 maggio 2025. Foto: Jaime C. Patias
Assieme al cardinale Luis Antonio Tagle, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, mons. Prevost, ha lavorato per la semplificazione dei processi canonici per la nomina dei vescovi e la loro formazione rendendo il tutto più funzionale e veloce. In quel famoso incontro tra i due responsabili dei due Dicasteri, era emerso il grande desiderio che il popolo santo di Dio non restasse senza la nomina del proprio pastore per lunghi mesi. Questo non era solo il risultato della risoluta volontà di Papa Francesco di riformare la curia romana, ma Mons. Prevost attingeva i motivi di tale riforma avendo nel cuore la sua lunga esperienza missionaria in Perù dove la realtà e i bisogni hanno le caratteristiche della semplificazione, dell’urgenza e della concretezza. Interessanti alcuni titoli di giornali a suo riguardo pubblicati in questi gironi: “l'eterno missionario diventato Papa”; “il Papa missionario che ha conquistato Roma” e “Leone XIV missionario costruttore di ponti e carità”.
Un altro merito dei due Dicasteri citati è stato quello di uniformizzare la formazione dei nuovi vescovi. Prima, ogni Dicastero organizzava la sua formazione, ma, dal 2024, si è istituito un percorso formativo unitario per tutti i nuovi vescovi sia per quelli che fanno riferimento al Dicastero dei Vescovi e sia per quelli che dipendono dal Dicastero per l’Evangelizzazione dei Popoli. Così anch’io ho avuto la fortuna di fare parte dei primi 450 Vescovi inseriti in questo nuovo programma formativo unitario, nel settembre 2024.
Se Papa Francesco ha dato all’evangelizzazione una importanza prioritaria nella Chiesa, decidendo che il Dicastero per l’Evangelizzazione sia presieduto direttamente da Lui stesso e sia il Primo tra tutti i Dicasteri della Curia, sono sicuro che Papa Leone XIV continuerà a porre l’accento sul carattere missionario della chiesa e sull’impegno sociale che le è proprio, come traspare in questa sua affermazione: “Quando era vescovo della diocesi peruviana di Chiclayo ho visto fiorire una straordinaria unità nella Chiesa capace di abbracciare anche le realtà più difficili”.
Mi unisco al popolo mozambicano e alla Chiesa cattolica di tutto il mondo, nella preghiera per il Santo Padre Leone XIV, invocando su di lui i doni dello Spirito Santo: saggezza, fortezza, discernimento e amore pastorale. Promettiamo fedeltà, comunione e obbedienza al nuovo Papa.
Mons. Osório Citora Afonso, IMC, Vescovo Ausiliare di Maputo e Segretario Generale della Conferenza dei Vescovi del Mozambico. Pubblicato originalmente nel giornale Primopiano, 18 maggio 2025. p. 4.










