“BeHuman”: Meeting Mondiale sulla Fraternità Umana 2024

World Meeting on Human Fraternity 2024

La seconda edizione del Meeting Mondiale sulla Fraternità Umana (World Meeting on Human Fraternity 2024) si è svolto a Roma nei giorni 10 e 11 maggio per rinnovare la ricerca di alternative alle guerre e alla povertà, ricordarci che siamo tutti fratelli nell’appartenenza alla comune radice umana, e “generare un movimento di fraternità in uscita”, come ha ricordato Papa Francesco durante l' Udienza ai partecipanti, giunti da ogni lato del pianeta. Perciò il titolo scelto quest’anno è “BeHuman”.

Organizzato dalla Fondazione Fratelli Tutti, il Meeting ha visto ben dodici tavoli tematici ai quali hanno partecipato in dialogo 30 Premi Nobel per la Pace, scienziati, economisti, sindaci, medici, manager, lavoratori, campioni dello sport e semplici cittadini provenienti da tutto il mondo. Riflettendo sulla “fraternità” come base di un mondo nuovo, fatto di relazioni umane e sociali belle, hanno tentato di trovare proposte concrete per cominciare a cambiare la storia, stimolare le riforme che mancano, comprendere dove il principio di fraternità è già presente nella vita sociale e discernere i parametri necessari per misurarlo.

L’evento è avvenuto in Vaticano e in altri  luoghi simbolo, come il Palazzo del Campidoglio, il Palazzo della Cancelleria, l’Accademia dei Lincei, Palazzo Rospigliosi, il Cnel, il Salone d’onore del Coni. Ha avuto inizio il 10 Maggio con il tavolo della Pace aperto da Sua Eminenza il Segretario di Stato Cardinale Pietro Parolin. Insieme ai vertici delle maggiori Organizzazioni Internazionali, sono stati presenti tra gli altri: Graça Machel Mandela (moglie di Nelson Mandela), Ibrahim Mayaki, inviato dell’Unione Africana per i sistemi alimentari, e i Premi Nobel per la Pace: Dmitrji Muratov, Jody Williams, Tawakkol Karman, Maria Ressa, Leymah Gbowee, Rigoberta Menchù Tum e Muhammad Yunus.

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Papa Francesco incontra i partecipanti al "World Meeting on Human Fraternity". Foto: Vatican Media

Sabato 11 Maggio mattina, i membri dei Tavoli e i delegati hanno incontrato Papa Francesco nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, ove i Premi Nobel hanno consegnato le prime riflessioni conclusive del tavolo della Pace. Durante l’incontro il Santo Padre ha detto: “In un pianeta in fiamme, vi siete riuniti con l’intento di ribadire il vostro no alla guerra e  alla pace, testimoniando l’umanità che ci unisce e ci fa riconoscere fratelli, nel dono reciproco delle rispettive differenze culturali. In proposito, mi vengono alla mente le parole di un celebre discorso di Martin Luther King, quando disse: Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo ancora imparato la semplice arte di vivere insieme come fratelli (Martin Luther King. Discorso in occasione del conferimento del Premio Nobel per la Pace, 11 dicembre 1964).

Il gruppo, poi, si è recato al Quirinale per incontrare il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella. La delegazione era guidata dal cardinale Mauro Gambetti, presidente della Fondazione Fratelli Tutti, Graca Machel Mandela, vice presidente di The Elders, e Muhammad Yunus, premio Nobel per la Pace nel 2006. Al termine dell’incontro, i premi Nobel per la pace Rigoberta Menchu' Tum e Maria Ressa hanno consegnato al capo dello Stato il documento redatto quale Dichiarazione Finale della sessione dei premi Nobel partecipanti a questa seconda edizione del World Meeting on Human Fraternity.

Anche Papa Francesco, in vista della Giornata Mondiale dei Bambini che si terrà il 25 e 26 maggio a Roma, è intervenuto al tavolo di riflessione “Bambini: generazione futuro” presso l’ Aula nuova del Sinodo nella Città del Vaticano. Nel pomeriggio si sono avuti altri vari  Tavoli tematici per approfondire il principio di fraternità nell’ambito dell’ambiente e delle imprese, dello sport e del terzo settore, dell’informazione e del lavoro, della salute e del digitale, dell’educazione, delle amministrazioni locali e della sicurezza alimentare.

Tra gli altri, vi hanno partecipato: il Sindaco di New York Eric Leroy Adams, l’economista Jeffrey Sachs, il commissario tecnico della Nazionale Italiana, Luciano Spalletti, il CEO di FIAT Olivier François, il giovane banchiere Victor Ammer, il Chairperson del Comitato globale per la sicurezza alimentare Nosipho Jezile, il CCO di Dentsu Gordon Bowen, il direttore esecutivo del distretto dell’area di innovazione quantica del Quebec Richard St-Pierre, l’influencer Mattia Stanga, il campione di football americano Tom Brady e il segretario del Dicastero per la Comunicazione vaticana Mons. Lucio Ruiz.

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Meeting Mondiale sulla Fraternità Umana 2024. Foto: Vatican Media

L'evento conclusivo, presentato da Eleonora Daniele, si è svolto presso il portico della Basilica di San Pietro con la presenza del compositore Giovanni Allevi, del cantautore Roberto Vecchioni, di Nek, Garth Brooks e altri. Con il World Meeting on Human Fraternity 2024, grazie ai gruppi di lavoro dell’edizione corrente, la Fondazione Fratelli Tutti intende rinnovare un patto mondiale sulla Fraternità, avviare l’elaborazione di un nuovo codice dell’essere umano e annunciare un grande evento programmato per il 12 e 13 Settembre 2025, durante l’ anno giubilare.

Vorremmo concludere con alcune delle parole del Santo Padre Papa Francesco pronunciate durante l’Udienza ai partecipanti: “[...] E vi invito a non scoraggiarvi, perché il dialogo perseverante e coraggioso non fa notizia come gli scontri e i conflitti, eppure aiuta discretamente il mondo a vivere meglio, molto più di quanto possiamo rendercene conto (Fratelli tutti, 198).

Antonella Rita Roscilli è giornalista e scrittrice, Direttore Responsabile Sarapegbe - Rivista italiana Bilingue di Dialogo Interculturale. Pubblicato originalmente in: www.sarapegbe.net

Last modified on Monday, 13 May 2024 08:58

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