Conferenza Regionale programma la missione in Etiopia

I Missionari della Consolata con il Cardinale di Addis Abeba, Sua Eminenza Berhaneyesus Demerew I Missionari della Consolata con il Cardinale di Addis Abeba, Sua Eminenza Berhaneyesus Demerew Foto: Edgar Nyangiya
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I missionari delle missioni di Weragu, Gambo, Halaba, Modjo, pieni di zelo e con il cuore colmo di storie e di esperienze trasformative, si sono uniti ai loro fratelli nella casa regionale di Addis Abeba, il Lunedì 12 febbraio, con un obiettivo principale: elaborare un programma di lavoro regionale per i prossimi 6 anni. L'occasione è stata anche un momento per ritrovarsi dopo un periodo di lontananza.

Con noi erano presenti anche alcuni membri del Governo Generale, il Superiore Generale, padre James Lengarin, il Vice Superiore Generale, padre Michelangelo Piovano e il Consigliere Generale per l'Africa, padre Erasto Mgalama.

I lavori veri e propri sono iniziati il giorno 13 con la messa presieduta dal superiore regionale, padre Tamene Safato con i suoi consiglieri. Il superiore, nel suo discorso introduttivo alla messa, ha sottolineato l'importanza dell'esercizio che i missionari stavano per intraprendere. Ha incoraggiato la piena partecipazione di tutti i missionari appunto perché questo è un progetto che riguarda la nostra vita e gli obiettivi da raggiungere nei prossimi 6 anni. Da parte sua, il vice superiore regionale, padre Kidane Abebe, nella sua omelia ha esortato i membri sulla necessità di mantenere lo spirito di famiglia e la nostra identità di missionari della Consolata attraverso la testimonianza della nostra vita.

La nostra missione in Etiopia

La Conferenza è iniziata con le parole del superiore che ha dato il benvenuto a tutti i membri e ha dichiarato ufficialmente aperta l'VIII Conferenza Regionale. L'ordine dei lavori è stato presentato dal superiore regionale e approvato all'unanimità dai membri della conferenza. Sono stati approvati anche i moderatori e il segretario del convegno ed indicato l’incaricato di far rispettare l’orario dei lavori. Per agevolare il lavoro e le consultazioni, i partecipanti sono stati inseriti in tre gruppi di lavoro: Formazione (di base e permanente), animazione missionaria e vocazionale; Evangelizzazione e missione ad gentes; La nostra economia per la missione.

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Messa della Festa del Fondator presieduta dal Superiore Generale con la partecipazione dei nostri seminaristi e delle missionarie della Consolata.

La domanda di fondo che ha diretto i lavori della Conferenza è stata: “Quali sono i punti più critici o le scelte più urgenti da considerare per la Regione Etiopia? Quali sono gli indicatori da ricercare? Quando agire e come valutare?”

Nel suo discorso di apertura nella Sala delle Conferenze, dopo aver accolto i membri del Governo Generale, padre Tamene ha disegnato un quadro generale dell'intera Regione circa le questioni correnti, le missioni e il personale. In successione ha dato la parola a padre Erasto Mgalama, consigliere per l’Africa che in sintesi ha condiviso prospettive e progetti dell’insieme del continente. Padre Mgalama in particolare ha sottolineato che l'Africa e in special modo l'Etiopia erano il sogno del nostro Beato Fondatore, Giuseppe Allamano. Allora il concetto di missione era andare, partire e incontrare gente semplice nelle loro case. Ha inoltre sottolineato che l'Africa è il luogo della missione e della formazione. Il Consigliere per l'Africa ha concluso incoraggiando i membri della Conferenza ad abbracciare lo spirito dell'IMC.

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Padre Michelangelo Piovano da parte sua ha brevemente condiviso alcune informazioni riguardanti le regioni dell'Europa e dell'Asia. Ha poi augurato ai membri il meglio per la loro programmazione.

Il Superiore Generale, padre James Lengarin, nel suo intervento introduttivo, ha dato un quadro più ampio dell'intero Istituto anche circa il personale (vescovi, sacerdoti, fratelli e studenti) e come è distribuito nei diversi luoghi delle nostre missioni nel mondo. Ha invitato i missionari a vivere in comunione nelle loro diverse comunità prendendosi cura gli uni degli altri. Ha sottolineato che i membri dovrebbero essere pronti a notare che siamo missionari non perché le persone hanno bisogno di noi, ma perché noi abbiamo ugualmente bisogno di loro. Padre James ha poi concluso augurando buon lavoro sia nei dibattiti che nelle risoluzioni da prendere.

Il pomeriggio è stato dedicato alla presentazione della Relazione finanziaria regionale e dell'intrumentum laboris della conferenza. Successivamente i membri hanno iniziato a lavorare recandosi nei rispettivi gruppi per proposte e per programmi. Sono state poi condivise le presentazioni delle relazioni discusse nei gruppi ispirate anche dal XIV Capitolo Generale e dal Piano Continentale.

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Visita al Nunzio Apostolico in Etiopia, Mons. Antoine Camilleri di Malta.

Il terzo giorno abbiamo avuto il privilegio di ricevere la visita di Sua Eminenza il Cardinale Berhaneyesus Demerew, Ordinario locale dell'Arcidiocesi di Addis Abeba, che ha condiviso il pranzo con noi. Il Cardinale ha espresso il suo apprezzamento per il grande lavoro che i Missionari della Consolata hanno svolto e continuano a svolgere in Etiopia. Nella sua ricca conoscenza della storia dell'IMC, ha riconosciuto il grande lavoro svolto dai primi missionari e la loro dedizione alla missione. Il cardinale ha incoraggiato i missionari a mantenere vivo lo spirito del Beato Allamano in Etiopia.

Celebrazione della festa del Fondatore

L'ultimo giorno del nostro Convegno, il 16 febbraio, festa del nostro Beato Fondatore, ci siamo riuniti come Famiglia della Consolata (IMC e MC). La colorata celebrazione eucaristica è stata presieduta dal Superiore Generale. Nella sua omelia, padre Lengarin ha incoraggiato i membri della Regione ad essere orgogliosi perché l'Etiopia è stato il Paese che era nella mente del nostro Beato Fondatore. Sebbene sia già una benedizione per l’Istituto, il processo di canonizzazione quasi concluso è una benedizione ancora più grande per noi che lavoriamo nella terra dei suoi sogni. Forte di carattere, Giuseppe Allamano ebbe il coraggio di fondare una Congregazione per la missione.

20240224Etiopia6Successivamente, oltre a sottolineare che incontri come la nostra conferenza sono importanti e che dobbiamo ugualmente ricordarci di pregare per gli altri missionari nel mondo, soprattutto per i malati, il Superiore Generale ha indicato tre principali punti di riflessione:

a) Lavorare come IMC. Padre James Lengarin ha sottolineato l'importanza di essere consapevoli del nostro passato, presente e futuro e come attraverso questo potremo vivere la nostra realtà di persone consacrate, obbedienti ai nostri consigli evangelici. Dovremmo sempre sforzarci di trasformare i nostri problemi in opportunità.  Il nostro Fondatore era ispirato dallo spirito di famiglia; quindi, i suoi missionari devono essere un riflesso di questo stile di vita. Una famiglia unita, serena, ordinata e mariana (Bella).

b) Fondatore e Padre. Come l'Allamano, anche noi dobbiamo essere uniti a tutti i membri dell'Istituto, nelle loro gioie e sofferenze, coltivare lo spirito di responsabilità e di servizio, facendo di questo la nostra priorità. Evitare di confondere responsabilità con autorità. Solo nella diaconia si può comprendere il ministero dell'autorità. Ciascuno dovrebbe quindi assumersi positivamente la propria responsabilità

c) Amore per la gente. Il Fondatore aveva la gente nel cuore e se fosse qui e vedesse che abbiamo la gente nel cuore, sarebbe felice. Il nostro scopo come missionari è promuovere gli uomini e le donne della nostra società.

Il Padre Generale ha concluso la sua riflessione ponendo una domanda: come possiamo noi missionari essere testimoni di questo amore? La Scrittura del giorno risponde comandandoci di “ANDARE” e fare discepoli di tutte le nazioni. Padre Lengarin ha infine incoraggiato i membri ad essere missionari di consolazione e speranza ovunque si trovino e lavorino.

L'VIII Conferenza Regionale si è concluso in bellezza con un pranzo condiviso come un'unica grande famiglia del Beato Giuseppe Allamano, ambasciatori e appassionati della consolazione. È stato davvero un grande momento di lavoro, condivisione, preghiera e incontro come figli dello stesso Padre sotto il patrocinio di Nostra Signora della Consolata.

Attualmente lavorano nel paese 17 missionari della Consolata in cinque distinti missioni nella capitale Addis Abeba, nel Vicariato di Meki e nel Vicariato di Nekemte. Svolgono essenzialmente una missione fatta di evangelizzazione e promozione umana, come disiderava il Fondatore.

* Padre Edgar Nyangiya, IMC, dal Kenya, missionario in Etiopia.

Ultima modifica il Lunedì, 26 Febbraio 2024 09:29

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