Francesco in Mongolia. Le nostre aridità non sterilizzano la nostra vita

Francesco in Mongolia. Le nostre aridità non sterilizzano la nostra vita Foto Ugo Pozzoli

Omelia della Santa Messa nella “Steppe Arena” (3 settembre)

«O Dio, ha sete di te l’anima mia, desidera te la mia carne in terra arida, assetata, senz’acqua» (Sal 63,2). Questa stupenda invocazione accompagna il viaggio della nostra vita, in mezzo ai deserti che siamo chiamati ad attraversare. E proprio in questa terra arida ci raggiunge una buona notizia: nel nostro cammino non siamo soli; le nostre aridità non hanno il potere di rendere sterile per sempre la nostra vita; il grido della nostra sete non rimane inascoltato. Dio Padre ha mandato il suo Figlio a donarci l’acqua viva dello Spirito Santo per dissetare la nostra anima (cfr Gv 4,10). Tanti di voi sono abituati alla bellezza e alla fatica del camminare, azione che richiama un aspetto essenziale della spiritualità biblica, rappresentato dalla figura di Abramo e, più in generale, proprio del popolo d’Israele e di ogni discepolo del Signore: tutti, tutti noi infatti, siamo “nomadi di Dio”, pellegrini alla ricerca della felicità, viandanti assetati d’amore. Il deserto evocato dal salmista si riferisce, dunque, alla nostra vita: siamo noi quella terra arida che ha sete di un’acqua limpida, di un’acqua che disseta in profondità; è il nostro cuore che desidera scoprire il segreto della vera gioia, quella che anche in mezzo alle aridità esistenziali, può accompagnarci e sostenerci. Sì, ci portiamo dentro una sete inestinguibile di felicità; siamo alla ricerca di un significato e una direzione della nostra vita, di una motivazione per le attività che portiamo avanti ogni giorno; e soprattutto siamo assetati di amore, perché è solo l’amore che ci appaga davvero, che ci fa stare bene, che ci apre alla fiducia facendoci gustare la bellezza della vita. Cari fratelli e sorelle, la fede cristiana risponde a questa sete; la prende sul serio; non la rimuove, non cerca di placarla con palliativi o surrogati: no! Perché in questa sete c’è il nostro grande mistero: essa ci apre al Dio vivente, al Dio Amore che ci viene incontro per farci figli suoi e fratelli e sorelle tra di noi.

Questo è il contenuto della fede cristiana: Dio, che è amore, nel suo Figlio Gesù si è fatto vicino a te, a me, a tutti noi, desidera condividere la tua vita, le tue fatiche, i tuoi sogni, la tua sete di felicità. È vero, a volte ci sentiamo come una terra deserta, arida e senz’acqua, ma è altrettanto vero che Dio si prende cura di noi e ci offre l’acqua limpida e dissetante, l’acqua viva dello Spirito che sgorgando in noi ci rinnova liberandoci dal pericolo della siccità. Queste parole, carissimi, richiamano la vostra storia: nei deserti della vita e nella fatica di essere una comunità piccola, il Signore non vi fa mancare l’acqua della sua Parola, specialmente attraverso i predicatori e i missionari che, unti dallo Spirito Santo, ne seminano la bellezza. E la Parola sempre, sempre ci riporta all’essenziale, all’essenziale della fede: lasciarsi amare da Dio per fare della nostra vita un’offerta d’amore. Perché solo l’amore ci disseta veramente. Non dimentichiamo: solo l’amore disseta veramente.

Questa è la verità che Gesù ci invita a scoprire, che Gesù vuole svelare a voi tutti, a questa terra di Mongolia: non serve essere grandi, ricchi o potenti per essere felici: no! Solo l’amore ci disseta il cuore, solo l’amore guarisce le nostre ferite, solo l’amore ci dà la vera gioia. E questa è la via che Gesù ci ha insegnato e ha aperto per noi.

Anche noi, fratelli e sorelle, allora ascoltiamo la parola che il Signore dice a Pietro: «Va’ dietro a me» (Mt 16,23), vale a dire: diventa mio discepolo, fai la stessa strada che faccio io e non pensare più secondo il mondo. Allora, con la grazia di Cristo e dello Spirito Santo, potremo camminare sulla via dell’amore. Anche quando amare significa rinnegare sé stessi, lottare contro gli egoismi personali e mondani, correre il rischio di vivere la fraternità.

Gli ultimi articoli

IV Domenica di Quaresma / A – “Io sono la luce del mondo”

13-03-2026 I missionari dicono

IV Domenica di Quaresma / A – “Io sono la luce del mondo”

1 Sam 16, 1b.4a.6-7.10-13ª; Sal 22; Ef 5, 8-14; Gv 9, 1-41 La liturgia della quarta domenica di Quaresima, si apre...

Corea del Sud: Preghiera per un mondo senza nucleare

12-03-2026 Missione Oggi

Corea del Sud: Preghiera per un mondo senza nucleare

Sono trascorsi 15 anni dal disastro di Fukushima. Era l'11 marzo del 2011 quando un terremoto di magnitudo 9.0 causò...

Venezuela: L'Apostolato del Silenzio contro il rumore della calunnia

12-03-2026 Missione Oggi

Venezuela: L'Apostolato del Silenzio contro il rumore della calunnia

Nella situazione attuale in Venezuela, la missione di consolazione è diventata un campo di battaglia dove la verità è spesso...

Il Brasile celebra il centenario della morte di San Giuseppe Allamano

12-03-2026 I missionari dicono

Il Brasile celebra il centenario della morte di San Giuseppe Allamano

Il 16 febbraio 1926: San Giuseppe Allamano se n'è andato per l'eternità. Il 16 febbraio 2026: la Famiglia Consolata nel...

Il 13 marzo una giornata di preghiera e digiuno per la Pace

11-03-2026 Notizie

Il 13 marzo una giornata di preghiera e digiuno per la Pace

Aderendo all'invito di papa Leone XIV a pregare perché le nazioni abbandonino le armi e coltivino il dialogo, i vescovi...

Non è morto predicando. È morto salvando una vita

11-03-2026 Missione Oggi

Non è morto predicando. È morto salvando una vita

Ci sono notizie che non dovrebbero mai esistere. Eppure, arrivano lo stesso, come un pugno nello stomaco. Un sacerdote è...

Comunità religiose nella Chiesa

11-03-2026 I missionari dicono

Comunità religiose nella Chiesa

Dopo aver recentemente lanciato l'Anno della Vita Comunitaria, è importante esaminare il rapporto fondamentale tra la Chiesa e gli istituti...

Stati Uniti. La Chiesa cattolica scende in campo

10-03-2026 Notizie

Stati Uniti. La Chiesa cattolica scende in campo

Ricorso alla Corte suprema in difesa dello «ius soli», mentre sull'Iran... Previsto dall’ordinamento giuridico degli Stati Uniti, lo strumento si chiama...

Kenya: La nascita della Fondazione San Giuseppe Allamano

10-03-2026 Missione Oggi

Kenya: La nascita della Fondazione San Giuseppe Allamano

Quando si racconta la storia dei missionari della Consolata in Kenya, viene tracciata una storia lunga decenni fatta di evangelizzazione...

Articoli correlati

onlus

onlus

consolata news 2

 

Contatto

  • Viale Mura Aurelie, 11-13, Roma, Italia
  • +39 06 393 821