Abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni

Abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni Quang Nguyen vinh da Pixabay
Pubblicato in Preghiere Missionarie
Vota questo articolo
(0 Voti)

Papa Francesco ritorna spesso sulla metafora evangelica del pastore che "deve portare su di sé l'odore del gregge", esprimendo in questo modo la passione che deve animare ogni autentico evangelizzatore. Forse quello che stiamo per leggere è uno dei punti dove possiamo meglio cogliere la distanza che corre fra il desiderio di voler essere un evangelizzatore "secondo il cuore di Cristo" e la durezza di cuore che talvolta caratterizza alcuni operatori pastorali che finiscono così per allontanare la gente dalla Chiesa.

LEGGI

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla;
su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.
Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo.
Il mio calice trabocca.
Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore
per lunghissimi anni. (Salmo 22)

Entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand'ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomoro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: "Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua". Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: "È entrato in casa di un peccatore!". Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: "Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto". Gesù gli rispose: "Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch'egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto". (Lc 19, 1-9)

RIFLETTI

La Chiesa "in uscita" è la comunità di discepoli missionari che prendono l'iniziativa, che si coinvolgono, che accompagnano, che fruttificano e festeggiano. "Primerear - prendere l'iniziativa": vogliate scusarmi per questo neologismo. La comunità evangelizzatrice sperimenta che il Signore ha preso l'iniziativa, l'ha preceduta nell'amore (cfr 1 Gv 4,10), e per questo essa sa fare il primo passo, sa prendere l'iniziativa senza paura, andare incontro, cercare i lontani e arrivare agli incroci delle strade per invitare gli esclusi. Vive un desiderio inesauribile di offrire misericordia, frutto dell'aver sperimentato l'infinita misericordia del Padre e la sua forza diffusiva. Osiamo un po' di più di prendere l'iniziativa! Come conseguenza, la Chiesa sa "coinvolgersi". Gesù ha lavato i piedi ai suoi discepoli. Il Signore si coinvolge e coinvolge i suoi, mettendosi in ginocchio davanti agli altri per lavarli. Ma subito dopo dice ai discepoli: "Sarete beati se farete questo" (Gv 13,17). La comunità evangelizzatrice si mette mediante opere e gesti nella vita quotidiana degli altri, accorcia le distanze, si abbassa fino all'umiliazione se è necessario, e assume la vita umana, toccando la carne sofferente di Cristo nel popolo. Gli evangelizzatori hanno così "odore di pecore" e queste ascoltano la loro voce. Quindi, la comunità evangelizzatrice si dispone ad "accompagnare". Accompagna l'umanità in tutti i suoi processi, per quanto duri e prolungati possano essere. Conosce le lunghe attese e la sopportazione apostolica. L'evangelizzazione usa molta pazienza, ed evita di non tenere conto dei limiti. Fedele al dono del Signore, sa anche "fruttificare". La comunità evangelizzatrice è sempre attenta ai frutti, perché il Signore la vuole feconda. Si prende cura del grano e non perde la pace a causa della zizzania. Il seminatore, quando vede spuntare la zizzania in mezzo al grano, non ha reazioni lamentose né allarmiste. Trova il modo per far sì che la Parola si incarni in una situazione concreta e dia frutti di vita nuova, benché apparentemente siano imperfetti o incompiuti. Il discepolo sa offrire la vita intera e giocarla fino al martirio come testimonianza di Gesù Cristo, però il suo sogno non è riempirsi di nemici, ma piuttosto che la Parola venga accolta e manifesti la sua potenza liberatrice e rinnovatrice. Infine, la comunità evangelizzatrice gioiosa sa sempre "festeggiare". Celebra e festeggia ogni piccola vittoria, ogni passo avanti nell'evangelizzazione. L'evangelizzazione gioiosa si fa bellezza nella Liturgia in mezzo all'esigenza quotidiana di far progredire il bene. La Chiesa evangelizza e si evangelizza con la bellezza della Liturgia, la quale è anche celebrazione dell'attività evangelizzatrice e fonte di un rinnovato impulso a donarsi. (Evangelii Gaudium n. 24)

DOMANDE

Quanto riesco ad essere uomo/donna di iniziativa?
Quanto mi lascio coinvolgere nella vita di chi incontro, nel suo cammino, nelle sue ferite, nelle sue povertà? Riesco ad andare oltre il pregiudizio, lasciando che il mio cuore si allarghi per accogliere questo nuovo compagno di cammino?
Sento il bisogno di dovermi permanentemente evangelizzare, attraverso la Liturgia, per ritrovare un rinnovato impulso a donarmi attraverso l'evangelizzazione?
Sono in grado di far festa quando vedo il bene che avanza, che entra in circolo? So far festa?

PREGHIERA

Signore, tu sei la mia luce;
senza di te cammino nelle tenebre,
senza di te non posso
neppure fare un passo,
senza di te non so dove vado,
sono un cieco
che pretende di guidare un altro cieco.
Se tu mi apri gli occhi, Signore,
io vedrò la tua luce,
i miei piedi cammineranno
nella via della vita.
Signore, se tu mi illuminerai,
io potrò illuminare:
tu fai noi luce nel mondo.
(Carlo Maria Martini)

Altro in questa categoria: Sono in te tutte le mie sorgenti »

Gli ultimi articoli

XXI Domenica del Tempo Ordinario (Anno C…

16-08-2022 Domenica Missionaria

XXI Domenica del Tempo Ordinario (Anno C). Sforzatevi di entrare per la porta stretta.

Is 66,18-21;Sal 116;Eb 12,5-7.11-13;Lc 13,22-30. Alla domanda "sono pochi quelli che si salvano", Gesù risponde esponendo le esigenze e le difficoltà...

Leggi tutto

Rasegna stampa. 16 agosto 2022

16-08-2022 Notizie

Rasegna stampa. 16 agosto 2022

ESWATINI - Il Vescovo: la difficile strada per il dialogo segnata dall'incertezza www.fides.org“Se dovessi riassumere la situazione che sta vivendo eSwatini...

Leggi tutto

Beato l'uomo che ha cura del debole

15-08-2022 Preghiere Missionarie

Beato l'uomo che ha cura del debole

Non bisogna mai confondere la morale cristiana, frutto dello spirito, con il moralismo. Le "buone opere" sono frutto dello Spirito...

Leggi tutto

Centenario della Beata Maria Teresa Led…

15-08-2022 Notizie

Centenario della Beata Maria Teresa Ledóchowska

Poco più di un mese fa le Suore di san Pedro Claver, fondate dalla Beata Maria Teresa Ledóchowska hanno celebrato...

Leggi tutto

Tempi di cambiamento

15-08-2022 I Nostri Missionari Dicono

Tempi di cambiamento

"Ve l’ho detto e ve lo ripeto: io non mi attendo che questa sia la casa dei miracoli, piuttosto voglio...

Leggi tutto

La storia di Rodrigo

15-08-2022 I Nostri Missionari Dicono

La storia di Rodrigo

Domenica scorsa è Rodrigo ad essere festeggiato, la sua storia triste si conclude riconoscendo che il Signore non lascia mai...

Leggi tutto

La narrazione che trasforma

15-08-2022 Missione Oggi

La narrazione che trasforma

Padre Clovis Audet, Missionario della Consolata, è nato nel 1935 in Quebec (Canada); ha emesso la prima professione religiosa nel...

Leggi tutto

Il ricordo di MARIO BIANCHI. Amicizia e …

15-08-2022 Missione Oggi

Il ricordo di MARIO BIANCHI. Amicizia e collaborazione sincera (1976)

Questi due grandi sacerdoti sono uniti inseparabilmente: lo furono nella vita e lo resteranno nel ricordo dei Missionari e delle...

Leggi tutto

XX Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)…

09-08-2022 Domenica Missionaria

XX Domenica del Tempo Ordinario (Anno C). Sono venuto a portare fuoco sulla terra

Ger 38,4-6.8-10;Sal 39;Eb 12,1-4;Lc 12,49-53. Il fuoco che non si estingue viene dal cielo: è il fuoco dello Spirito che è...

Leggi tutto

Articoli correlati

onlus

onlus