Migrazione e religiosità

L'Equipe Itinerante, IMC celebra la messa con gli indiani Waraos a Canta (Roraima) L'Equipe Itinerante, IMC celebra la messa con gli indiani Waraos a Canta (Roraima) Tutte le foto p. Isaack Mdindile
Pubblicato in Missione Oggi
Vota questo articolo
(0 Voti)
Etichettato sotto

Solo nel 2018 il governo brasiliano ha lanciato l'Operazione “Acolhida” con il triplice obiettivo di mettere ordine nelle regioni di frontiera, dare rifugio ai migranti e, poco a poco, promuovere l’afflusso verso altri Stati brasiliani più all’interno del paese. 

Sono numerose le istituzioni religiose che lavorano con i migranti: la Pastorale indigena, il Servizio dei Gesuiti per Migranti e Rifugiati, la Missione Scalabriniana, le Suore di San Giuseppe di Chambery, le Missionarie Francescane della comunità Madre del Divino Pastore, la Caritas diocesana e anche noi Missionari della Consolata per mezzo dell'Equipe Itinerante. Tutti assieme abbiamo cercato di soccorrere i migranti venezuelani in vari modi: locazioni abitative, visita ai luoghi di concentrazione e ricovero, prodotti alimentari di prima necessità, servizi legali per la documentazione e la integrazione socio-culturale in Brasile.

Oggi tutti noi facciamo parte di un progetto pastorale unitario ed articolato: ci riuniamo mensilmente per condividere esperienze, dati e riflessioni su temi come l'incidenza politica e la protezione. La presenza di queste organizzazioni religiose ha avuto anche il vantaggio di attivare l’organizzazione politica e civile dello stato del Roraima che ha creato il Comitato di attenzione intersettoriale a migranti, apolidi e rifugiati.

In Roraima le agenzie religiose spesso agiscono nei vuoti lasciati dallo Stato e la loro presenza è apprezzata perché può essere un importante supporto logistico e anche un meccanismo utile per appianare le tensioni sociali che la migrazione genera. Allo stesso tempo sono guardate con certo fastidio perché da loro partono forti critiche alla gestione militarizzata dei flussi e alle violazione di diritti fondamentali dei popoli migranti.

Anche se le organizzazioni religiose hanno svolto un ruolo da protagonisti nell'accoglienza differenziata di migranti e rifugiati e nella costruzione di politiche pubbliche legata alla migrazione, vale la pena sottolineare che la dimensione religiosa è entrata raramente nell'agenda dei dibattiti. Si percepisce certo riduzionismo e la mancanza di una comprensione olistica delle dinamiche delle società contemporanee dove la spiritualità e la questione religiosa sono qualcosa di importante. Questa è fortemente condizionata e influenzata da fattori socio-culturali; gli spostamenti geografici e l’itineranza producono un inevitabile processo di riconfigurazione identitaria che interferisce profondamente anche nelle cosmovisioni e nell'autocomprensione religiosa.

20220726MObrasil01

La spiritualità come fattore chiave della mobilità umana.

La sete umana di infinito e il fatto che gli esseri umani, per vari motivi, debbano muoversi sono realtà che vanno (letteralmente!) di pari passo. Quando si vivono situazioni di imminente destrutturazione, a causa di difficoltà di vario genere, si ricorre alla preghiera, e si intensifica la religiosità; l'esperienza di fede diventa per quasi tutti è una salutare medicina. Studi pionieristici su religiosità e migrazione mostrano i benefici della fede religiosa per superare i traumi, gli sfratti, gli attacchi xenofobi del processo migratorio. 

Gli indigeni venezuelani Warao, accolti a Boa Vista prevalentemente da istituzioni legate alla diocesi di Roraima, hanno manifestato interesse a formalizzare i loro legami religiosi. Spesso fanno richiesta di battesimo, prima comunione e matrimonio.

Hanno espresso frequentemente e in molteplici modi (anche se a volte queste manifestazioni possono essere ambigue) la ricerca dell'incontro con la divinità costruendo chiese, pregando per la protezione e la benedizione di loro stessi, partecipando a funzioni religiose. 

La vicinanza e solidarietà con i migranti crea nei venezuelani la percezione che la condivisione dello stesso credo li renda più simili ai brasiliani, che sono per lo più cristiani. Il riconoscimento di una comune esperienza di fede ci rende umani, una famiglia, con un connaturale spazio per l'ospitalità. Nelle visite agli insediamenti e nelle conversazioni informali sono comuni espressioni come "Sono cristiano”, “qué Dios te bendiga”, “brasiliani e venezuelani sono fratelli in Cristo”. 

L'interesse dei Warao per il battesimo nella Chiesa cattolica evidenzia l'atto simbolico di entrare nella comunità cristiana locale senza perdere la propria identità e le proprie manifestazioni culturali. Per questo motivo l'équipe itinerante ha scelto il metodo della presenza, della vicinanza, del rispetto della cultura delle persone e delle loro scelte. L'équipe missionaria desidera percorrere il delicato cammino del dialogo interculturale trattando di conoscere a fondo la realtà degli indigeni, compreso il loro rapporto con il trascendente. 

Una cosa è chiara: in questi primi anni del XXI secolo la migrazione e la mobilità umana sono per la comunità cristiana una sfida e uno dei segni dei tempi. Come fin dall'inizio del suo Pontificato ha mostrato Papa Francesco, è necessaria una risposta adeguata che sia etica, pastorale e olistica. Non dimentichiamo che il Papa sintetizza il lavoro con i migranti e i rifugiati in quattro verbi: Accogliere, Proteggere, Promuovere e Integrare.

Ultima modifica il Martedì, 26 Luglio 2022 15:06

Gli ultimi articoli

I Domenica di Avvento (Anno A) - Vegliat…

22-11-2022 Domenica Missionaria

I Domenica di Avvento (Anno A) - Vegliate dunque...

Is 2, 1-5; Rm 13, 11-14; Mt 24, 37-44 Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà La...

Leggi tutto

Festival della missione. Farsi carico de…

22-11-2022 Formazione missionaria

Festival della missione. Farsi carico del dolore della vittima

Voglio cominciare dicendovi che da 18 anni sto lavorando nel carcere femminile della città di Santiago del Cile: quando la...

Leggi tutto

Festival della missione. L'arte del ramm…

22-11-2022 Missione Oggi

Festival della missione. L'arte del rammendo

Io sono arrivato al Cuamm (Collegio Universitario Aspiranti Medici Missionari) nel ‘94 e quindi ho iniziato in Africa questa mia...

Leggi tutto

La pastorale afro in Brasile

22-11-2022 I Nostri Missionari Dicono

La pastorale afro in Brasile

Cos'è la Pastorale Afro? Approfittando di questo testo di padre Jalmir Matias de Oliveira, coordinatore della pastorale-afro nella diocesi di São...

Leggi tutto

La missione che illumina la nostra vita

22-11-2022 I Nostri Missionari Dicono

La missione che illumina la nostra vita

Abbiamo appena concluso il mese di ottobre, il mese missionario che, attraverso il messaggio di Papa Francesco per la Giornata...

Leggi tutto

Ordinato nuovo sacerdote Brasiliano per …

22-11-2022 Notizie

Ordinato nuovo sacerdote Brasiliano per la missione in Asia

La parrocchia di San Giovanni Battista, a Mauá (San Paolo) aveva una veste davvero festosa la mattina del cinque novembre...

Leggi tutto

Chi confida nel Signore è come il monte…

22-11-2022 Preghiera missionaria

Chi confida nel Signore è come il monte Sion: stabile per sempre.

Zaccaria, al momento dell'annuncio, inizia a fare i conti guardando solamente a se stesso e alla vecchiaia sua e della...

Leggi tutto

Chi semina nelle lacrime mieterà con gi…

16-11-2022 Preghiera missionaria

Chi semina nelle lacrime mieterà con giubilo

Nell'ultima parte del'Esortazione, Papa Francesco ritorna sulle motivazioni di fondo che debbono sostenere e accompagnare l'Evangelizzazione. Di fronte allo scandalo...

Leggi tutto

Originale cammino sinodale

16-11-2022 Notizie

Originale cammino sinodale

Era l'altra domenica a fine ottobre, subito dopo la messa, che siamo partiti. Come inviato dall'assemblea, era un piccolo gruppo...

Leggi tutto

Articoli correlati

onlus

onlus