Aug 17, 2018 Last Updated 9:57 AM, Aug 17, 2018

“Propongo al Papa di inserire nel Codice la difesa dell’ambiente”

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Lo ha suggerito il cardinale Coccopalmerio durante il “Dialogo sugli investimenti cattolici per la transizione energetica” promosso dal Movimento cattolico Mondiale per il clima.

Un nuovo canone da inserire nel Codice di diritto canonico, dedicato al «grave dovere» per il fedele cristiano non solo di «non danneggiare» ma anche di «migliorare» l’ambiente naturale. È la proposta che il cardinale Francesco Coccopalmerio, presidente emerito del Dicastero per i Testi legislativi, intende avanzare a Papa Francesco, come lui stesso ha annunciato durante l’incontro intitolato “Dialogo sugli investimenti cattolici per la transizione energetica”, tenutosi a Roma lo scorso 12 luglio 2018. Il meeting ha costituito un momento di confronto - a porte chiuse - tra rappresentanti di istituzioni vaticane, fondazioni e organizzazioni cattoliche impegnati nell’implementazione di investimenti responsabili per una giusta transizione energetica. 

Così il cardinale Coccopalmerio sintetizza la sua proposta a Vatican Insider: «Il Codice di Diritto canonico, all’inizio del II libro, ai canoni 208-221 sotto il titolo “Obblighi e diritti di tutti i fedeli” presenta un elenco di tali obblighi e diritti, e tratteggia per tale motivo un autorevole identikit del fedele e della sua vita di cristiano. Purtroppo nulla si dice di uno dei doveri più gravi: quello di tutelare e di promuovere l’ambiente naturale in cui il fedele vive».   

«La mia proposta - continua il porporato ambrosiano - sarebbe di chiedere al Papa, da parte del Dicastero per i testi legislativi, l’inserzione nei canoni che ho appena citato di un nuovo canone che suoni pressappoco in questo modo: “Ogni fedele cristiano, memore che il creato è la casa comune, ha il grave dovere non solo di non danneggiare, bensì anche di migliorare, sia con il normale comportamento, sia con specifiche iniziative, l’ambiente naturale nel quale ciascuna persona è chiamata a vivere”». 

Ispirati dall’ Enciclica Laudato si’ e dalle chiare parole che Papa Francesco ha recentemente rivolto ai dirigenti delle principali imprese del settore petrolifero, del gas naturale e di altre attività imprenditoriali collegate all'energia, i partecipanti hanno concordato sull'importanza del programma cattolico di Disinvestimento - Investimento promosso dal Movimento Cattolico Mondiale per il Clima che invita le istituzioni cattoliche a prendere pubblicamente un impegno di disinvestimento dai combustibili fossili assumendo così un ruolo profetico in relazione al dominio di questi combustibili nell'economia globale.  

Le istituzioni cattoliche stanno assumendo un ruolo di leadership nel movimento mondiale sul disinvestimento dai combustibili fossili. Tra i tanti, banche cattoliche con un bilancio di 7,5 miliardi di euro e Caritas Internationalis hanno disinvestito lo scorso 22 Aprile 2018. Il presidente di Caritas Internationalis, il Luis Antonio Tagle, ha dichiarato: «I poveri soffrono molto a causa della crisi climatica e i combustibili fossili sono i principali motori di questa ingiustizia. Ecco perché Caritas Internationalis ha deciso di non investire più in combustibili fossili. Incoraggiamo le nostre organizzazioni, altri gruppi e istituzioni della Chiesa a fare lo stesso». A dare l’esempio era stata, lo scorso 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, la Conferenza episcopale del Belgio. 

Oltre a Coccopalmerio all’incontro hanno preso parte, tra gli altri, Leonardo Becchetti, professore di Economia all’Università di Roma Tor Vergata e membro del Comitato promotore della Fondazione Quadragesimo Anno, Tomás Insua, direttore esecutivo del Movimento Cattolico Mondiale per il Clima; John O'Shaughnessy, Fondatore di “The Catholic Impact Investing Collaborative”, tesoriere e membro del board del Movimento Cattolico Mondiale per il Clima; Vladi Lumina, membro del Comitato promotore della Fondazione Quadragesimo Anno e membro della Commissione per le attività del settore sanitario delle persone giuridiche pubbliche della Chiesa. 

I partecipanti hanno sottolineato in modo deciso l’importanza di investimenti coerenti con la Dottrina sociale della Chiesa, su cui si basa la proposta di creare un vero e proprio rating conforme alla stessa dottrina sociale, sul quale sta lavorando la Fondazione Quadragesimo Anno. Si è parlato dell’importanza di scelte quotidiane di consumo generatrici di cambiamento (il “voto col portafoglio”) e la necessità di provvedere con una formazione ad hoc per i consulenti finanziari, figure chiave per la gestione degli investimenti. Tra i prossimi appuntamenti c’è l’annuncio di disinvestimento dai combustibili fossili del 13 settembre 2018 (form per partecipare), in occasione del Global Climate Action Summit , l’evento internazionale Prophetic Economy, in programma il 2 - 4 Novembre 2018 (https://www.propheticeconomy.org/italiano). 

http://www.lastampa.it/2018/07/17/vaticaninsider/propongo-al-papa-di-inserire-nel-codice-la-difesa-dellambiente-X2flMpUhZblnAG2BL5JdLP/pagina.html

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