|
Aburizal Bakrie, l'uomo più ricco d'Indonesia e leader del partito Golkar, ha donato 25 milioni di rupie (quasi 3 mila dollari) ad un orfanotrofio gestito da suore.
E' l'uomo più ricco di tutta l'Indonesia. Nei giorni scorsi Aburizal Bakrie, attuale segretario del Golkar (partito che fu del dittatore Suharto), ha donato 25 milioni di rupie all'orfanotrofio «Rosa Mystica» di Kupang, capitale della provincia del Nusa Tenggara orientale.
Nello Stato a maggioranza musulmana più popoloso al mondo, dove i cristiani non superano il 5% e i cattolici rappresentano solo il 3% della popolazione, il magnate indonesiano ha scelto di destinare quasi 3 mila dollari del suo patrimonio ad un istituto gestito dalle religiose della Vergine Maria.
Aburizal Bakrie, 65 anni, è tra i più potenti uomini d'affari dell'Indonesia. Ingegnere elettronico, fino al 2004 ha guidato la PT Bakrie & Brothers Tbk, colosso di famiglia che si sviluppò durante il regime di Suharto dominando diversi settori della produzione, dall'agricoltura ai trasporti fino al mondo delle banche e delle assicurazioni. Per anni membro del potente partito Golkar, è stato eletto leader del partito nel 2009 ed ora è tra i probabili candidati per le elezioni presidenziali indonesiane del 2014.
«La mia donazione non ha alcuna motivazione politica – ha dichiarato Bakrie durante la consegna – spero che le suore possano accettare questo gesto come sincera volontà di aiutare gli ospiti dell'orfanotrofio».
La struttura, aperta nel 2000, attualmente accoglie 24 bambine. «Abbiamo bisogno di un maggior numero di camere da letto e di altri servizi, tra cui una sala computer» ha evidenziato suor Maria Irensia Liliana Kemat, direttrice dell'orfanotrofio. «E 'un onore per noi ricevere il dono di Aburizal Bakrie; attraverso questo gesto Dio entra nella vita dei più bisognosi offrendo amore e umanità» ha aggiunto la religiosa.
Oltre all'orfanotrofio di Kupang, Bakrie ha donato 50 milioni di rupie distribuendole tra cinque parrocchie dislocate in aree remote della nazione e ad altri due orfanotrofi gestiti rispettivamente da musulmani e protestanti. |