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APPELLO ALLA PACE E ALLA GIUSTIZIA |
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Scritto da MISNA
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Domenica 15 Gennaio 2012 00:00 |
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Dialogo interreligioso, ecumenismo e una pace “giusta e globale” per porre fine al conflitto israelo-palestinese: sono le chiavi di volta – evidenziate nel messaggio di Natale diffuso oggi dal patriarca latino di Gerusalemme, Fouad Twal – per l’anno 2012.
“Vorrei ritornare su quanto avvenuto e sta avvenendo nei paesi arabi, situazioni che stiamo seguendo da vicino. Ho sempre difeso i cambiamenti in atto a favore della democrazia e della libertà. Ho anche sottolineato a più riprese che i cristiani non sono esclusi da tali movimenti. Detto questo, spero sinceramente che siano rispettati i diritti umani e la dignità di ogni singolo. Spero che le autorità competenti possano compiere ogni sforzo per calmare gli spiriti senza ricorrere alla violenza, proteggendo le minoranze che sono parte integrante di questi popoli” scrive il patriarca, auspicando “una pace giusta e globale per porre fine al conflitto israelo-palestinese”.
Sulla richiesta per uno stato palestinese alle Nazioni Unite, monsignor Twal, pur sottolineando che “stare con una delle parti non significa essere contro l’altra” alla posizione assunta dalla Santa Sede, che è chiara e netta nel riconoscere la soluzione a due stati con confini sicuri e internazionalmente riconosciuti”.
Infine, riguardo all’ecumenismo, il patriarca sottolinea che “il nostro recente, decimo incontro del Consiglio delle Chiese del Medio Oriente, tenutosi a Cipro, ha sottolineato la buona volontà delle quattro famiglie cristiane – cattolici, protestanti, ortodossi orientali e ortodossi – per una più profonda collaborazione ed impegno per l’unità. A questo proposito, su invito del Sinodo per il Medio Oriente, abbiamo intenzione di unificare la data della Pasqua. Lo facciamo spinti dal desiderio di nostro Signore e dalla volontà unanime del popolo cristiano della Terra Santa”. |