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FRANCESCO E LUKRECIJA UCCISI IN BURUNDI |
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Scritto da Missi On Line
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Sabato 10 Dicembre 2011 00:00 |
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Un cooperante italiano originario del veronese e una religiosa delle Ancelle della Carità colpiti a morte all'ospedale di Kiremba. Un'altra suora italiana ferita.
Il mondo della missione in Italia piange altri due martiri, questa volta in Africa. È finita infatti in una tragedia una rapina all'ospedale di Kiremba, in Burundi, una struttura sostenuta dalla diocesi di Brescia e dove è presente l'ordine religioso delle Ancelle della Carità di santa Maria Crocifissa Di Rosa, ordine religioso di origine bresciana. Nell'assalto sono stati uccisi madre Lukrecija Mamic, uno suora croata, e Francesco Bazzani, un cooperante italiano di 59 anni in Burundi con l'Ascom, Associazione per la Cooperazione Missionaria di Legnago (Verona). Un'altra religiosa italiana - Carla Brianza originaria della provincia di Brescia - è rimasta ferita nell'assalto.
Kiremba è un piccolo centro sperduto tra i monti del Burundi a pochi chilometri dal confine con il Ruanda. Si tratta di un luogo particolarmente significativo per la diocesi di Brescia: fu infatti il dono che la sua Chiesa d'origine fece nel 1963 a Paolo VI una volta eletto Papa. Una missione nella diocesi di Ngozi - eretta appena quattro anni prima - dove la Chiesa bresciana inviò i suoi primi sacerdoti Fidei donum. Con loro è nato nel 1969 l'ospedale, che oggi porta il nome di don Renato Monolo, storico direttore del Centro missionario di Brescia e grande protagonista dell'animazione missionaria italiana negli anni Settanta e Ottanta.
L’Ascom, grazie alla collaborazione con le facoltà di Medicina dell’Università di Verona e di Torino, fornisce alla struttura ospedaliera i medici e ne forma il personale sanitario. |