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| SUDAMERICA, FAMIGLIA SOTTO ATTACCO |
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| Scritto da Missi On Line |
| Mercoledì 07 Dicembre 2011 00:00 |
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Davanti a queste decisioni, circa cinquanta associazioni della società civile messicana hanno chiesto che la Corte Suprema dichiari incostituzionale la legge, impedendo che venga permessa l’adozione da parte di persone dello stesso sesso. Sulla stessa linea, l’Instituto Mexicano de Orientación Sexual (IMOS) ha presentato alla Suprema Corte de Justicia de la Nación (SCJN), un Rapporto in cui si dimostra che l’adozione da parte di una coppia omosessuale danneggia i bambini. Il caso, che analizzeremo più avanti, si è ripetuto in Argentina. Tuttavia, dietro a queste approvazioni ci sono state anche tante proteste, espresse dai Vescovi e da istituzioni a difesa della vita; in qualche caso anche le università cattoliche si sono pronunciate. Un altro di questi attacchi è senza dubbio l’apertura all’aborto e nuovamente il Paese in cui si è aperta questa nuova via è stata l’Argentina. Qui è stata presentata la risoluzione 1184 del Ministero della Salute relativa alla “Guía Técnica para la Atención Integral de los Abortos No Punibles”, elaborata nel quadro del Programma nazionale di salute sessuale e procreazione responsabile (Programa Nacional de Salud Sexual y Procreación Responsable). Questa risoluzione contiene una gravissima violazione ai diritti umani fondamentali dei concepiti quando afferma che «il diritto delle donne ad accedere all’aborto previsto dal Codice Penale costituisce un vero e proprio diritto umano di ordine costituzionale». Anche in Brasile ci sono state simili iniziative. Firmando il “Brasilia Consensus”, il governo Lula ha scelto di impegnarsi, in accordo con l’ONU, affinché si estendesse la depenalizzazione dell’aborto in tutti i Paesi dell’America latina. Gli attacchi vengono da diversi fronti e riguardano anche altri Paesi, come Colombia e Perú. Nel caso peruviano, il Ministro della salute Oscar Ugarte, che ha sempre cercato di far passare un protocollo abortista, ha deciso di non obbedire all’ingiunzione del Tribunale costituzionale che vietava la distribuzione della pillola del giorno dopo. |




Uno degli aspetti principali dell’anno 2010 in America latina è stato l’attacco sempre più frontale alla famiglia, soprattutto nei Paesi dove sono scarsi i politici cattolici attivi. Poco a poco vari Paesi hanno approvato leggi che autorizzano il matrimonio tra persone dello stesso sesso, come il Messico e l’Argentina.
In entrambi questi casi le decisioni non sono state esenti da controversie. In Messico nel Distretto Federale la decisione finale è stata presa dalla Corte Suprema con otto voti a favore e due contrari e c’è stato un ricorso per incostituzionalità da parte della Procura della Repubblica.


