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I VESCOVI: «STOP AL NUCLEARE ORA» PDF Stampa E-mail
Scritto da Missi On Line   
Lunedì 21 Novembre 2011 00:00

nuclearLa Conferenza episcopale nipponica si è riunita a Sendai, da dove ha lanciato un messaggio forte: «È tempo di fare i conti con il disastro di Fukushima».

«Porre fine all'energia nucleare ora: fare i conti con il disastro del tragico incidente Fukushima». Si intitola così il messaggio che la Conferenza episcopale del Giappone ha diffuso al paese da Sendai, la provincia più colpita dal terremoto del marzo scorso, dove ha tenuto la sua assemblea. Un testo in cui la Chiesa prende posizione esplicitamente per la fine dell'era nucleare in Giappone.

Sono attualmente 54 le centrali nucleari attive nel Paese e - secondo il documento - ciascuna di queste «nasconde dentro di sé il pericolo di un possibile incidente come quello di Fukushima». Per superare questa situazione occorre imboccare la strada delle energie alternative. «Il Giappone - ricordano ancora i vescovi - ha una cultura, una visione nazionale e una tradizione di vita in armonia con la natura». Ma oggi deve riflettersi «in un adattamento del proprio stile di vita, che oggi è eccessivamente dipendente dall'energia nucleare».

«Dopo il disastro di Fukushima - ha spiegato all'agenzia Fides il vescovo di Niigata Isao Kikuchisi, presidente della sezione Asia di caritas Internationalis - imponeva una riflessione. Chiediamo ai nostri concittadini di cambiare e semplificare lo stile di vita. Oggi la maggioranza della popolazione condivide i timori per gli effetti negativi del nucleare. Altri pensano che cambiare la vita di un intero paese sia impossibile, dunque non si possono fermare le centrali. Fra Vescovi abbiamo discusso di questo, forse avremo delle critiche, ma la realtà è che il bene più grande è la tutela della vita e la salvaguardia del Creato. Abbiamo il dovere di dirlo".

 

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