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UN NUOVO GASDOTTO CON L’AIUTO DELLA CINA PDF Stampa E-mail
Scritto da MISNA   
Lunedì 10 Ottobre 2011 00:00

platormUn nuovo gasdotto per far fronte ai bisogni crescenti di elettricità della Tanzania sarà realizzato nel prossimo anno grazie al contributo finanziario e tecnico-ingegneristico della Cina: il progetto è stato annunciato dal ministro per l’Energia e le miniere, William Ngeleja.

Il gasdotto collegherà Mnazy Bay e l’isola di Songo Songo, lungo la costa meridionale dove si concentrano i giacimenti di metano, alla capitale economica Dar es Salaam. Il 90% del costo dell’opera sarà coperto da un prestito cinese di un miliardo di dollari, circa 745 milioni di euro, mentre la sua realizzazione pratica sarà affidata a una controllata della China National Petroleum Corporation e alla Tanzania Petroleum Development Corporation.

Secondo Ngeleja, il fabbisogno nazionale di energia aumenterà dagli attuali 1000 a 1583 megawatt entro il 2015. A oggi il 55% dell’elettricità prodotta in Tanzania proviene da centrali idroelettriche. Il rapporto potrebbe cambiare in conseguenza di nuove scoperte di giacimenti di gas a largo della costa meridionale.

 

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