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Scritto da www.romasette.it   
Mercoledì 05 Ottobre 2011 00:00

vitadonata«Sono 70 milioni i cristiani martirizzati, da Gesù fino al dicembre 2000. La maggior parte di loro, ben 45 milioni, è stata uccisa nel XX secolo. Tra il 2000 e il 2010 le vittime sono state 160mila all'anno. Ogni cinque minuti un cristiano è ucciso a causa della sua fede e nel 2011 si stima che saranno 105mila le vittime della persecuzione contro i cristiani».

I numeri del silenzioso ma continuo martirio dei cristiani sono stati citati da Massimo Introvigne, direttore del Cesnur e rappresentante dell’Osce per la lotta alla discriminazione, al razzismo e alla xenofobia, nel corso del convegno “I buoni saranno martirizzati. Le persecuzioni ai cristiani nel secolo XXI”, organizzato sabato scorso dall’associazione Luci sull’Est presso la Pontificia Università Lateranense.

«Si tratta – ha sottolineato Introvigne – di una vera e propria emergenza umanitaria, che non riguarda solo i cristiani ma tutta la società civile e le istituzioni internazionali... la discriminazione religiosa esiste in Oriente come anche in Occidente in forme diverse...».
Padre Bernardo Cervellera, direttore di Asia News e tra i massimi esperti della condizione dei cristiani in Asia, ha aggiunto una tessera “cinese” al panorama dei martiri.

Il vescovo di San Marino-Montefeltro Luigi Negri ha analizzato le ragioni storico-filosofiche del martirio dei cristiani, individuandole nell’«ideologia moderna, convinta dell’“autosufficienza metafisica” secondo la quale “l’uomo può farcela da solo”». Il martirio dei cristiani infatti per monsignor Negri non è questione di cattiveria ma è il risultato di un’assoluta contrarietà alla fede, di un odio intellettuale. «Ma rimettendo al centro il dialogo di Cristo con il cuore dell’uomo Giovanni Paolo II ci ha consegnato la chiave culturale per leggere la modernità. L’ideologia infatti è esclusiva del diverso, quindi necessariamente violenta. Ma il martirio è implicito nella missione della Chiesa quando essa viene rifiutata: i martiri ci interrogano sulla nostra identità e ci costringono ad essere cristiani autentici».

A conclusione del convegno, anche l’eurodeputato Magdi Cristiano Allam, convertitosi al cattolicesimo nel marzo del 2008, ha sottolineato l’importanza del rafforzamento dell’identità cristiana. «Più i cristiani sono fragili in Occidente - ha spiegato il giornalista arabo - più vengono perseguitati dove sono minoranza religiosa. Ecco perché quelle persecuzioni riguardano tutti e si rende necessaria una nuova evangelizzazione, perché l’unico modo di combattere la violenza contro noi cristiani è conoscere sempre meglio le nostre origini ed essere sempre di più noi stessi».

 

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