Cerca nel sito

Traduzione


Collegati



SUCUMBÍOS: NO AGLI ARALDI DEL VANGELO PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Armato   
Sabato 01 Ottobre 2011 00:00

scumbNuova manifestazione dei fedeli per chiedere al Vaticano che il nuovo vescovo non smantelli la Chiesa sociale e comunitaria promossa dai predecessori carmelitani.

La remota provincia amazzonica di Sucumbíos, nel nord-est dell'Ecuador, vicino al confine con la Colombia, continua ad essere attraversata da tensioni tra i fedeli. Nei giorni scorsi centinaia di persone sono tornate a manifestare per chiedere al Vaticano di nominare un vescovo che non smantelli la Chiesa sociale e comunitaria costruita nella zona da una lunga tradizione di gestione pastorale carmelitana.

I problemi sono cominciati lo scorso anno, quando il Vaticano, dopo il ritiro per anzianità del vescovo carmelitano Gonzalo López Marañón, lo ha sostituito col sacerdote argentino Rafael Ibarguren, degli Araldi del Vangelo, un gruppo con una concezione gerarchica della Chiesa e uno stile pastorale molto lontano dal lavoro sociale e popolare con le comunità impiantato dai carmelitani.

La manifestazione è stata pacifica. Secondo Blanca Diego, addetta stampa delle organizzazioni che l'hanno promossa, i partecipanti sarebbero stati circa 1.500, un numero ragguardevole per la zona. La manifestazione si è conclusa di fronte alla cattedrale di Sucumbíos, nei cui pressi erano radunati anche alcuni rappresentanti degli Araldi del Vangelo.

Il problema ha assunto anche una coloritura politica quando il presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, cattolico di sinistra, ha letto la nomina di Ibarguren come un atto ostile della Chiesa ecuadoriana nei suoi confronti.

A seguito delle tensioni venutesi a creare tra i fedeli, lo scorso marzo il Vaticano ha nominato come delegato pontificio temporaneo Angel Polivio Sánchez, che è stato recentemente anche a Roma per presentare la situazione. Il Vaticano, ha commentato Polivio Sánchez in margine alla sua visita, «si preoccupa per il ritorno alla tranquillità e alla normalità della vita ecclesiale » e vuole avere tutte le informazioni per poter «prendere una decisione...e dare una risposta e una soluzione duratura» alla questione.

 

© Missionari della Consolata 1999-2010
Credits www.consolata.org