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NILO BLU, GLI SFOLLATI SONO DECINE DI MIGLIAIA PDF Stampa E-mail
Scritto da MISNA   
Domenica 18 Settembre 2011 00:00

nilobluSarebbero almeno 70.000 gli sfollati causati dai combattimenti nella regione frontaliera del Nilo Blu tra l’esercito e un gruppo armato storicamente vicino al governo del Sud Sudan divenuto indipendente a luglio: lo dicono alla MISNA responsabili dell’Onu, sentiti a Khartoum e ad Addis Abeba.

Secondo Peter Krakonilig, portavoce nella capitale sudanese dell’Ufficio dell’Onu per il coordinamento dell’assistenza umanitaria (Ocha), 50.000 persone avrebbero lasciato il capoluogo Damazin nel tentativo di raggiungere la regione di Sennar.

Gli scontri tra i soldati e i combattenti del Movimento di liberazione popolare del Sudan (Splm-N) hanno anche spinto migliaia di persone a varcare il confine con l’Etiopia. Secondo Kasut Gebre Egziabher, responsabile dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr) ad Addis Abeba, i profughi censiti oltre la frontiera sono già 20.000.

Dalla fine della settimana scorsa Damazin è presidiata dai soldati, ma scontri a fuoco sono stati segnalati da alcune fonti ancora ieri sera. Combattimenti sono confermati a sud del capoluogo, nei pressi di alcune località sotto il controllo dell’Spla.

Durante la guerra civile combattuta tra il 1983 e il 2005, buona parte della popolazione del Nilo Blu sostenne l’Esercito di liberazione popolare del Sudan. Il governatore Malik Agar, eletto come candidato dell’Splm-N, è stato sostituito nei giorni scorsi da un ufficiale nominato da Khartoum.

Il conflitto nel Nilo Blu è parte di una crisi più ampia, estesa su una fascia che corre per centinaia di chilometri lungo il confine tra i due Sudan: dal Sud Kordofan, dove secondo Ocha i combattimenti avrebbero colpito in vario modo 200.000 persone, al Darfur, terra mai pacificata dopo l’inizio di un conflitto armato nel 2003.

 

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