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DEPREDATO IL MUSEO DELLA CIVILTA’ DI ABIDJAN PDF Stampa E-mail
Scritto da MISNA   
Domenica 28 Agosto 2011 00:00

civiltaMuseumIl portone centrale crivellato di colpi. Un grande buco nella facciata. E all’interno, il salone centrale pieno di rifiuti, vetrine rotte, pezzi antichi in frantumi dispersi sul pavimento. Così si presenta il Museo della Civiltà di Abidjan. Anche l’arte paga il suo prezzo alla crisi politico-militare terminata 11 aprile scorso con l’arresto di Laurent Gbagbo.

“Una parte della nostra storia spazzata via”, ha dichiarato la direttrice del museo Silvie Memel Kassi. “Oltre alla distruzione, sono un centinaio i pezzi rubati. Sono spariti collezioni di gioielli, alcuni risalenti al XVII secolo, sciabole reali e copricapo reali. Tra i pezzi rubati anche statuine dei popoli We, e dei Senufo e le maschere sacre del popolo Dan”.

Un primo valore stimato è di circa 6.5 milioni dollari. “ Non è solo il valore monetario, ma è quello culturale che è insostituibile. Pezzi autentici, unici e rari tutti spariti,” continua Memel Kassi.

Aperto nel tempo dell’ amministrazione francese, in un bianco edificio in stile coloniale nel 1942, il museo era diventato il centro culturale del paese.

Il museo raccontava, attraverso la ricca collezione di unici oggetti, la storia dei popoli della Costa d’Avorio. “ In questo museo era esposta tutta la nostra storia.. Ciascuno oggetto ci insegnava qualcosa dei 60 nostri gruppi etnici,” dice Memel Kassi.

“ La Costa d’Avorio ha perso il suo punto di riferimento,” dice il poeta ivoriano, Paul Ahizi. Descrivendo il furto al museo dice: “una profanazione dello spirito dei nostri antenati. Il paese avrà un problema ha definire la propria identità e la propria spiritualità”, conclude il poeta.

 

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