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ERITREA, ROMPERE L’ISOLAMENTO PDF Stampa E-mail
Scritto da MISNA   
Mercoledì 24 Agosto 2011 00:00

erirtIl presidente eritreo Isaias Afeworki è giunto ieri a Kampala per una visita di stato di tre giorni. La sicurezza regionale sarà il tema principale di discussione tra Afeworki e il suo omologo ugandese Yoweri Museveni.

L’Eritrea è accusata da Etiopia e Gibuti di sostenere le milizie islamiche Shebab e di destabilizzare l’area. I due paesi dell’ Africa Orientale avevano già chiesto alle Nazioni Unite di applicare sanzioni economiche contro il governo di Asmara.

La stessa Uganda, che tiene il principale contingente di uomini in Somalia, aveva rivolto la stessa accusa. “Ci sono gravi accuse che l’Eritrea aiuti i ribelli Shehab a destabilizzare la regione del Corno d’Africa. Speriamo che il presidente Afewerki ci dia delle risposte soddisfacenti a riguardo” ha dichiarato James Mugume, segretario permanente del ministero esteri ugandese.

Recentemente il presidente governo federale transitorio (Tfg) Sharif Sheikh Ahmed ha chiesto al presidente Museveni a portare ulteriori 3.000 soldati in Somalia per rafforzare la distribuzione di aiuti alimentari e la pace a Mogadiscio.

Un rapporto delle Nazioni Unite pubblicato a fine luglio accusa apertamente l’Eritrea di sostenere miliziani Shebab e di sostenere vari gruppi ribelli in Gibuti, Sudan ed Etiopia come anche in Uganda con “ supporto finanziario e logistico, addestramento e operazioni speciali di intelligence, violando la risoluzione dell’ Onu 1907 (2009)”. Asmara che è sotto embargo Onu, ha negato le accuse.

Un altro elemento di discussione è la richiesta dell’Eritrea di ritornare nel blocco dell’ Autorità intergovernativa per lo sviluppo (Igad), dopo quattro anni di isolamento.

Eritrea si ritirò dalla Igad nel 2007 per protesta contro l’intervento militare dell’Etiopia a sostegno del governo di transizione in Somalia.

 

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