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Una base per la ricerca in Antartide e un mega-finanziamento per traduzioni di opere letterarie: due mosse di un'unica strategia.
Il Brasile ha un progetto politico preciso: entrare nel club delle grandi potenze mondiali. Non passa settimana senza che arrivi qualche notizia a ricordarcelo. Ultime in ordine tempo: la decisione di Brasilia di installare la sua prima base scientifica all’interno dell’Antartide, a solo 500 chilometri dal Polo Sud, e un grande progetto per favorire le traduzioni di letteratura brasiliana in tutto il mondo, mediante lo stanziamento di fondi pubblici.
Con la nuova base antartica, il Brasile vuole contribuire allo studio della storia climatica degli ultimi cinquecento anni, ma anche qualificarsi agli occhi del mondo come un Paese all’avanguardia sul piano scientifico. Sono solo una trentina, infatti, i Paesi che vantano una base in Antartide. E meno ancora quelli che ne posseggono una nel cuore del continente. Il modulo brasiliano (fabbricato in Svezia) si chiamerà Criosfera 1 e andrà a sommarsi alla stazione Comandante Ferraz, che opera dal 1984 sull’isola Rey Jorge, a circa 130 chilometri dal continente. La nuova stazione verrà trasportata con l’appoggio logistico della società statunitense ALE e ospiterà la prima missioni di scienziati brasiliani a partire dal prossimo 20 dicembre.
Ma se il governo brasiliano investe sul fronte scientifico, tradizionale tallone d’Achille di tutti i Paesi latinoamericani, non trascura per questo la valorizzazione del suo ricco patrimonio letterario, strumento importantissimo per vendere la propria immagine (la «marca Paese») nel resto del mondo.
Nell’ambito della Fiera internazionale della letteratura di Paraty, conclusasi pochi giorni fa, è stato firmato un accordo per internazionalizzare la letteratura brasiliana. Il governo stanzierà circa 5 milioni di euro per sovvenzionare le case editrici straniere che tradurranno opere letterarie brasiliane. I finanziamenti saranno proporzionali al peso specifico delle singole opere e potranno raggiungere i 5.700 euro per ogni libro tradotto.
Un’attenzione speciale sarà rivolta alle traduzioni in spagnolo, lingua parlata con poche eccezioni in tutto il resto dell’America Latina, ma l’intenzione è quella di promuovere le traduzioni nel maggior numero di lingue possibile. All’orizzonte c’è anche la partcepazione del Brasile come invitato speciale in tre grandi fiere del libro del mondo - Bogotá 2012, Francoforte 2013 e Bologna 2014 – ragione per cui è presumibile che una parte cospicua dei finanziamenti andrà, oltre che per le traduzioni in spagnolo, anche per quelle in tedesco e in italiano. |