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| PROTESTA DEGLI EX INTOCCABILI |
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| Scritto da MISNA |
| Lunedì 22 Agosto 2011 00:00 |
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Il 10 agosto ricorda il giorno di 61 anni fa in cui venne promulgato l’emendamento costituzionale sulla caste riconosciute. In particolare, la protesta dei cristiani si riferisce al terzo paragrafo della legge, quello che indica come “nessuna persona che professa una religione diversa dall’induismo possa essere riconosciuta come appartenente a una delle caste registrate”. Un provvedimento che priva di fatto cristiani e musulmani (il 15% della popolazione indiana) delle tutele e delle possibilità, incluse quote di impiego pubblico e di accesso nelle scuole superiori e nelle università, garantite per legge a un gran numero di gruppi castali e paracastali, ma anche etnici e tribali di fede induista. A guidare la protesta pubblica a Delhi sono l’arcivescovo cattolico monsignor Vincent M. Concessao e il segretario generale della Chiesa del Nord India (protestante) Alwan Masih. |




Nella “giornata nera”, cristiani di ogni denominazione stanno manifestando in India per i diritti dei dalit (gli ex “intoccabili”, originari delle caste inferiori o fuoricasta) che usciti dall’induismo per fede e per lasciarsi alle spalle antiche discriminazioni hanno perso diritti garantiti ai loro connazionali di fede indù.


