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MISURE DI SICUREZZA, ARRIVA IL PANCHEN LAMA PDF Stampa E-mail
Scritto da MISNA   
Lunedì 22 Agosto 2011 00:00

panchenUn’ampia area della Cina nord-occidentale è da oggi proibita agli stranieri. A comunicarlo le autorità per il turismo cinesi, che non hanno spiegato le ragioni del provvedimento che riguarda in particolare l’area attorno al monastero di Labrang, nella provincia del Gansu, una delle aree in cui è stato smembrato il territorio del Tibet storico dopo la proclamazione della Regione autonoma tibetana nel 1965.

Anche i proprietari e gestori di alberghi della contea di Xiahe, entro i cui confini si trova il monastero, sono stati diffidati dall’ospitare visitatori stranieri.

Per i sostenitori della causa tibetana, la ragione dell’atteggiamento delle autorità sta nell’arrivo previsto nei prossimi giorni nel monastero del Panchen Lama, seconda autorità temporale e spirituale del Tibet classico. Si tratta di un monaco 22enne, riconosciuto dalle autorità cinesi dopo che il Panchen Lama approvato dal Dalai lama in esilio è scomparso senza lasciare traccia nel 1995 all’età di sei anni.

Secondo il gruppo campagna internazionale per il Tibet, la presenza delle forze di sicurezza attorno il monastero va aumentando. Pechino teme, infatti, che l’insoddisfazione dei monaci e della forte minoranza tibetana della regione possa ostacolare la permanenza del Panchen Lama, che a Labrang dovrebbe fermarsi per un periodo di studi.

 

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