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DIGA SUL LAGO TURKANA: LAVORI PROSEGUIRANNO PDF Stampa E-mail
Scritto da MISNA   
Domenica 21 Agosto 2011 00:00

digaLa diga Gilgel Gibe III non mette a rischio il Lago Turkana, il più grande lago permanente in un’area desertica del mondo, ma avrà piuttosto “un effetto positivo e regolerà il flusso d’acqua del fiume Omo, prevenendo inondazioni e elevando il livello delle acque durante la stagione secca”.

Così la manager del progetto, contro il quale è in atto una campagna internazionale, Azeb Asnake, ha risposto alle Nazioni Unite che dopo aver concluso a giugno che l’impianto minaccia fortemente il Lago Turkana – che è anche il più grande lago alcalino del pianeta – il 3 agosto hanno chiesto formalmente la sospensione dei lavori di costruzione, avviati nel 2006. Una richiesta che l’Etiopia non accoglierà, ha detto Asnake, non giudicando fondate le sue motivazioni.

Gilgel Gibe II è considerato il più grande progetto di investimento mai realizzato in Etiopia: con un costo stimato di 1,4 miliardi di euro (in parte finanziati dalla Banca di sviluppo cinese), una volta completata, con i suoi 240 metri di altezza e i 1870 mw di capacità, la diga ostacolerà la parte sud-occidentale del fiume Omo, creando un bacino di 150 km con gravi conseguenze per l’ecosistema e la sopravvivenza di oltre 400.000 persone che vivono di pesca e pastorizia.

A maggio, il governo italiano, impegnatosi con l’Etiopia per 250 milioni di euro, aveva deciso di rinunciare al finanziamento della costruzione della diga, seguendo decisioni analoghe della Banca mondiale, della Banca europea per gli investimenti e della Banca africana di sviluppo: a firmare nel 2006 il contratto per la realizzazione dell’impianto era stata la società italiana Salini Costruttori.

 

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