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AMAZZONIA: SI TEME STRAGE DI INDIOS ‘SENZA CONTATTO’ |
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Scritto da MISNA
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Venerdì 19 Agosto 2011 00:00 |
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Non ci sono ancora tracce di un gruppo di indigeni senza contatto con l’uomo bianco localizzati per la prima volta a gennaio in Amazzonia, vicino alla frontiera con il Perù, bersaglio di minacce di morte da parte di narcotrafficanti del vicino paese che si teme possano essere state messe in atto.
La Fondazione nazionale dell’indio (Funai) aveva denunciato a fine luglio un attacco subito a una sua postazione di vigilanza dei nativi a Xinan, nello stato di Acre. Fonti dell’organismo hanno riferito che gli impiegati della postazione saccheggiata non sono riusciti finora a reperire notizie della comunità nativa. Gli aggressori sarebbero rimasti nelle vicinanze, come confermerebbero impronte recenti individuate dai funzionari della Funai.
A marzo, la polizia brasiliana aveva arrestato ed estradato in Perù un narcotrafficante portoghese, Joaquim Antonio Custodio Fadista, già condannato per droga in Brasile e Lussemburgo; l’uomo sarebbe riuscito a rientrare clandestinamente in Brasile, dove è stato nuovamente catturato lo scorso fine settimana, con un gruppo armato, presumibilmente lo stesso dell’assalto alla Funai a XInan.
L’area di confine tra l’Amazzonia brasiliana e il Perù ospita la maggior parte delle 30 comunità indigene ‘senza contatto’ finora individuate nell’intero Brasile: un ‘corridoio’ di 630.000 ettari di selva dove imperversano i trafficanti di legname e di droga. |