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COORDINAMENTO DI TALITHA KUM PDF Stampa E-mail
Scritto da vidimusdominum   
Martedì 14 Giugno 2011 00:00

coortakikunE’ iniziato, presso la sede dell’UISG a Roma, l’incontro di coordinamento di Talitha Kum, la rete internazionale della Vita Consacrata contro la Tratta di persone.

Sr. Josune Arregui – segretaria esecutiva dell’UISG - ha dato il benvenuto alle 21 coordinatrici o delegate delle reti, provenienti da Nigeria, Sud Africa, Senegal, Kenya, Asia, Indonesia, Tailandia, Filippine, Brasile, Canada, Europa, Italia, Albania, Romania, Portogallo, Irlanda, Bolivia e Spagna.

Ciascuna rappresenta una rete di religiose che sul territorio operano da tempo a favore delle vittime di tratta. “Non si tratta di un incontro di formazione ma di coordinamento” – ha ricordato Sr. Josune – “ciò che anima il lavoro di questo gruppo, numericamente piccolo ma fortemente rappresentativo, è il desiderio di trovare forme e modi per dialogare e operare insieme in questa delicata e importante attività di lotta contro il traffico umano e di supporto alle vittime della tratta a livello internazionale”.

Mons. Joseph Tobin – segretario del dicastero vaticano per la vita consacrata - nel suo saluto di benvenuto ha ricordato che l’attività di ogni persona all’interno della rete di “Talitha Kum” si inserisce pienamente nella missione salvifica di Dio che ha inviato il Figlio nel mondo “per annunciare ai poveri il lieto annunzio… per proclamare l’anno di grazia del Signore”.

È significativo, ha proseguito Mons. Tobin, che tale missione sia realizzata non solo e non tanto da un singolo gruppo di religiose o religiosi, quanto piuttosto dall’impegno, dal dialogo e dalla collaborazione di una pluralità di persone portatrici di carismi diversi, ma unite nell’unica missione salvifica del Cristo. 

In tarda mattinata, dopo i saluti iniziali, Sr. Estrella Castalone - coordinatrice del progetto “Talitha Kum” – ha dato ufficialmente il via ai lavori che hanno l’obiettivo di presentare la situazione attuale del progetto e del fenomeno della tratta a livello internazionale;  di raccogliere i sogni, i desideri e l’impegno delle reti a livello locale; di promuovere progetti concreti di coordinamento internazionale e sul territorio.

Sin dall’arrivo in sala, infatti, ciascuna rappresentante di rete è stata invitata a presentare il servizio svolto sul territorio attraverso un cartellone. Questo è il punto di arrivo del cammino svolto fin qui, ma è anche il punto di partenza di questo incontro.

“Talitha Kum” non è semplicemente il nome che identifica questo gruppo di persone – ha ricordato sr. Estrella - è anche lo “stile” che anima l’impegno di ogni partecipante. “Come religiose e religiosi – in rete – desideriamo offrire guarigione, secondo lo Spirito di Gesù, alle tante persone che ogni giorno sono private della loro dignità”..

 

 

 

 

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