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Nella lotta tra la Tigre e il Dragone, le eterne rivali India e Cina in competizione per assicurare la propria presenza sui mercati del continente, è proprio l’Africa ad avere tutto da guadagnare: ne è convinto Mwaura Kimani, editorialista economico del settimanale ‘The East African’ per cui “l’ultimo vertice India-Africa, conclusosi la scorsa settimana a Addis Abeba, ha dimostrato che l’India ha intenzione di recuperare in Africa tutto il tempo perduto rispetto alla rivale cinese”.
In particolare, sottolinea l’autore “sarà l’Africa orientale ad accaparrarsi la fetta più grossa degli oltre cinque miliardi di dollari di prestiti che New Delhi ha deciso di stanziare nei prossimi tre anni per il finanziamento di progetti di infrastrutture e sviluppo”, segno inequivocabile che il governo indiano “ha in programma un’agenda nuova e interessante nei confronti del continente”.
Tra i principali progetti finanziati dal governo indiano figurano la nuova ferrovia Etiopia-Gibuti e la ristrutturazione di diverse compagnie aeree africane che avranno accesso, tra l’altro, ad alcuni tra i più moderni hub in diverse città indiane. Inoltre, tra le istituzioni che dovrebbero essere fondate a nome del partenariato ‘indo-africano’ anche un istituto per le tecnologie in Ghana, un centro per la pianificazione dell’istruzione in Burundi, un’agenzia per il commercio estero in Uganda e un istituto del diamante in Botswana.
Ad annunciare lo stanziamento dei fondi è stato lo stesso primo ministro indiano Manmohang Singh, ricordando che gli scambi commerciali tra i due continenti rappresentano allo stato attuale “un indotto pari a 46 miliardi di dollari, che toccherà quota 70 miliardi nel 2015”
Una mole che non raggiunge i 200 miliardi di dollari in scambi realizzati tra Cina e Africa nel 2009 ma che arriva ad imporsi in un momento in cui le imprese cinesi sono fortemente criticate in diversi paesi africani per il loro modo di operare, poco ligio alle regolamentazioni e alle tutele ambientali e sindacali.
Per l’‘East African’ è chiaro che il subcontinente indiano “ha realizzato, come già aveva fatto la Cina, che l’Africa è la nuova frontiera per la crescita”e che le aziende indiane puntano a settori strategici come l’edilizia pubblica e le telecomunicazioni. Il gigante indiano ‘Airtel’ – sottolinea il periodico – è in corsa per diventare il numero uno nella telefonia nigeriana e, dopo la sua acquisizione dell’operatore locale Zain Telecom, è già presente in 16 paesi africani. |