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Tassi anche quattro volte più alti rispetto ai non indigeni. Tra le cause indicate da uno studio violazione di diritti, discriminazioni, aggressione all'ambiente
Tra gli adolescenti dei gruppi indigeni latinoamericani si riscontra un tasso di suicidi particolarmente elevato se comparato a quanto avviene tra la popolazione non indigena. Lo rivela uno studio presentato la settimana scorsa da giovani e donne indigene nella sede dell'Unicef di New York.
Lo studio, che conta con il patrocinio del Gruppo Internazionale di lavoro sulle questioni indigene (IWGIA, secondo l'acronimo inglese) e dell'Unicef, prende in considerazione i casi dei popoli Guaraní Kaiowá (Brasil), Embera (Colombia) e Awajún (Perú).
Un esempio significativo. In Brasile, secondo dati della Fundación Nacional del Indio (Funai) e del Sistema de Informaciones sobre mortalidad (SIM) del Ministero della sanità, il tasso di suicidi tra gli indigeni è di 20 ogni 100mila individui, ben quattro volte superiore rispetto alla media nazionale. E il tasso è sensibilmente più alto se si prendono in considerazione unicamente i casi riguardanti i giovani.
La situazione è particolarmente allarmante tra gli indigeni dello Stato di Mato Grosso do Sul, dove c'è un tasso di 166 suicidi ogni 100mila indigeni, 34 volte la media nazionale, e dello Stato di Amazonas, dove la media è di 32,2 suicidi ogni 100mila indigeni, sei volte di più della media nazionale. E se si isolano i dati riguardanti la popolazione giovanile, la situazione si aggrava ulteriormente: 101 suicidi ogni 100mila indigeni in Amazzonia e 446 nel Mato Grosso do Sul.
Tra le possibili cause del fenomeno si individuano le discriminazioni, le violazioni dei diritti, l'aggressione all'ambiente naturale e le sottrazioni forzate di terra di cui sono vittima le popolazioni indigene. Tutto ciò genera una «memoria ingrata», individuale e collettiva, difficile da gestire, che spesso si traduce in una sensazione di impotenza e mancanza di prospettive che può sfociare nel suicidio.
Lo studio si propone un duplice obiettivo: da un lato fornire informazioni sul problema, per stimolare le popolazioni interessate a trovare soluzioni; dall'altro sensibilizzare gli Stati, affinché avviino programmi di prevenzione, riduzione ed eliminazione del suicidio. |