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IL DIRITTO ALL'ACQUA PDF Stampa E-mail
Scritto da L'Osservatore romano   
Giovedì 09 Giugno 2011 00:00

waterdirIl libero accesso all’acqua potabile è negato a milioni di persone, con conseguenze drammatiche. L’acqua contaminata, infatti, provoca un milione e mezzo di morti l’anno, costringendo oltre due miliardi e mezzo di individui a vivere senza le condizioni igienico-sanitarie di base.

Tra le cause, la scarsità dell’approvvigionamento e l’inquinamento, che privano un sesto della popolazione mondiale di questa fondamentale risorsa.

L’assemblea parlamentare paritetica tra Unione europea e Africa, Caraibi e Pacifico (Acp) - riunita a Budapest - ha sollecitato misure globali per migliorare la situazione igienica, per conservare la foresta pluviale e punire severamente chi inquina l’acqua.

Due le priorità individuate nel corso della riunione svoltasi nella capitale ungherese: garantire l’accesso all’acqua potabile nelle regioni più povere del mondo e identificare la natura e le competenze di una governance mondiale in materia di risorsa idrica.

È anche necessario provvedere al miglioramento delle strutture igienico-sanitarie: nei Paesi in via di sviluppo, il 70 per cento dei rifiuti non trattati viene scaricato nelle acque, con conseguente inquinamento idrico. A contaminare sono soprattutto l’industria, l’agricoltura, ma anche le più comuni perdite delle reti fognarie.

Secondo recenti statistiche delle Nazioni Unite, ogni due secondi un bambino muore a causa delle pessime condizioni sanitarie. L’assemblea paritetica ritiene necessario costruire più pozzi nei villaggi e nelle baraccopoli e trovare soluzioni innovative come compresse di cloro per combattere le epidemie - soprattutto il colera - collegate all’inquinamento delle risorse idriche.

 

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