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TORTURA, CHE NE PENSANO I CATTOLICI? PDF Stampa E-mail
Scritto da Giorgio Bernardelli   
Martedì 24 Maggio 2011 00:00

torturaIl settimanale diocesano di San Francisco denuncia: oltre la metà dei cattolici Usa la giustifica contro i terroristi. Ma questo è contro il Magistero.

Tra i temi che la vicenda Bin Laden ha portato al centro del dibattito negli Stati Uniti c'è anche quello sulla liceità dell'uso della tortura per ottenere informazioni sui terroristi. E si tratta di un tema che interpellain maniera particolare i cattolici americani. Il Catholic San Francisco - il settimanale della diocesi californiana - ha infatti pubblicato un articolo del gesuita padre John Coleman che cita un dato molto preoccupante.

«Un'indagine del Pew Reasearch Center - vi si legge - ha rivelato che metà degli americani ha risposto che la tortura è "spesso" o "qualche volta" giustificata. Ma gli stessi dati dicono anche che più della metà dei cattolici americani si dicono favorevoli all'uso della tortura contro i terroristi. Per questo - aggiunge padre Coleman - è venuto il momento di ricordare non una voce cattolica, ma la voce della Chiesa su questo tema».

L'articolo cita i numerosi pronunciamenti del Magistero contro la tortura. In particolare quello chiarissimo del Compendio della Dottrina sociale della Chiesa che al numero 404 afferma «la proibizione della tortura è un principio che non può essere contraddetto in nessuna circostanza».

«Mentre ne nostro Paese il dibattito sulla tortura continua - conclude l'articolo - abbiamo bisogno di sentire questa voce cattolica forte e chiara. Dobbiamo chiedere ai politici cattolici di prestare attenzione non solo alla posizione della Chiesa secondo cui l'aborto è intrinsecamente un male, ma anche a quella che afferma che - in quanto severa violazione della dignità della persona - anche la tortura è intrinsecamente un male».

 

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