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RIBELLI CERCANO RICONOSCIMENTO STATI UNITI |
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Scritto da MISNA
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Mercoledì 18 Maggio 2011 00:00 |
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Chiederà il riconoscimento degli Stati Uniti Mahmoud Jibril, capo del governo all’interno del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) che oggi sarà ricevuto a Washington dal presidente americano Barack Obama. In un’intervista alla rete televisiva statunitense ‘Cnn’, Jibril
– in passato vicino a Gheddafi e alla guida di un importante organismo, come altri esponenti del Cnt che stanno ora guidando la rivolta contro il regime nel quale hanno anche ricoperto incarichi ministeriali – ha detto di sperare che gli Stati Uniti riconoscano il Cnt come unico legittimo rappresentante del popolo libico; un passo finora realizzato soltanto da quattro paesi (Francia, Gambia, Italia e Qatar).
Sul campo, mentre i ribelli stanno cercando di rafforzare le loro posizioni a Misurata dove lo scorso mercoledì sono riusciti a occupare l’aeroporto e respingere le forze rimaste leali al colonnello Muammar Gheddafi, sembra che le incursioni aeree della Nato siano diminuite e fonti della MISNA a Tripoli hanno riferito che la notte in città è trascorsa abbastanza tranquillamente. Non sono ancora chiari invece gli effetti dei bombardamenti aerei che tra mercoledì e giovedì hanno colpito un vasto complesso residenziale e resta incerta la sorte dello stesso Gheddafi.
La morte di un cittadino francese a Bengasi, ucciso ieri nella roccaforte dei ribelli, ha tolto intanto il velo a uno dei tanti traffici che fioriscono nelle zone di conflitto. Secondo alcune fonti giornalistiche l’uomo – fermato insieme ad altri quattro francesi – potrebbe essere stato alle dipendenze di una società privata di sicurezza, attività molto fiorente in Iraq e Afghanistan, dove mercenari e guardie private stranieri sono assunti da imprese e multinazionali a protezione dei loro interessi. Il governo francese ha confermato la morte dell’uomo ma non le indiscrezioni giornalistiche sui motivi della sua presenza nel paese. |