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VERSO UNA CULTURA DEI DIRITTI UMANI |
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Scritto da Servizio Digitale d'Informazione SJ
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Martedì 17 Maggio 2011 00:00 |
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REPUBBLICA DOMENICANA - Numerose organizzazioni civili e religiose dell'isola di Española, con l'appoggio dei rappresentanti dell'Unione Europea, hanno lanciato il progetto "Verso una cultura dei diritti umani e la pacifica convivenza sulla frontiera Dominicana-Haitiana".
Il piano, che avrà la durata di tre anni, intende contribuire al rafforzamento della rete frontaliera Jano Siksè, impegnata nell'opera di promozione e difesa dei diritti umani lungo tutta la frontiera tra Repubblica Dominicana e Haiti.
L'organizzazione sociale opera in entrambi i lati dell'isola ed è assistita dai comitati di base delle comunità ubicate nella zona di frontiera.
Il coordinamento del progetto sarà a carico di Solidaridad Fronteriza di Dajabón, del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati e i Migranti di Jimaní, sul lato dominicano; e di Solidarité Fwontalye di Wanament, del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati e del Grupo de Apoyo a Refugiados y Repatriados, Fond Parisien, Ganthier, di Haiti.
Al lancio del progetto hanno assistito gesuiti e direttori di varie organizzazioni che svolgono la loro opera in entrambi i paesi.
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