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OXI, LA NUOVA DROGA CHE MINACCIA IL BRASILE PDF Stampa E-mail
Scritto da Sara Milanese   
Venerdì 06 Maggio 2011 00:00

oxiScarti della lavorazione di foglie di cocaina, calce, cherosene, il tutto cristallizzato con un procedimento chimico: quello che risulta mettendo insieme questi ingredienti non può che essere un veleno. Infatti è così: si chiama oxi, abbreviazione da oxidado, ed è la nuova devastante droga che minaccia il Brasile.

Si presenta in una forma simile al crack, in piccole pietre, di colore però giallognole, proprio perchè ossidate, e come il crack, si fuma. La differenza è che l'oxi è molto più economico del crack: una pietra di qualche grammo costa al massimo 5 reais, 2 euro. Quattro volte in meno rispetto al crack, ma con il doppio di cocaina, l'80%. Per questo ha un effetto più immediato, dà uno stordimento più intenso ed ha conseguenze molto più pesanti per l'organismo.

Chi lo usa dice che basta provarlo una volta per diventarne dipendenti. E che la voglia di una seconda fumata arriva subito dopo la prima. Questo perchè l'effetto dell'oxi dura il tempo della fumata. Per alleviare la sensazione di paura e vertigine, l'incapacità di parlare e di camminare che subentrano subito dopo ( una fase che in gergo viene chiamate "fessura"), al consumo di oxi si accompagna quello di alcol.

L'oxi danneggia il sistema nervoso, porta ad un veloce dimagrimento, causa dolori di testa e di stomaco, diarrea, perdita dei denti. Un deperimento comune all'uso di qualsiasi droga, ma che in questo caso è estremamente rapido: può portare alla morte nel giro di un anno.

Questo almeno è quanto affermano le ricerche e le analisi condotte a partire dal 2005, nella stato di Acre, cuore della foresta brasiliana, al confine con Perù e Bolivia, due grandi produttori di cocaina, che da sempre riforniscono il mercato di droga brasiliano.

É qui che per la prima volta la nuova droga è stata identificata. Da allora autorità sanitarie e realtà della società civile hanno lanciato più volte appelli alle autorità locali, ma sono state ignorate. Così, questa droga a buon mercato, ha conquistato le fasce sociali più povere della popolazione, nelle campagne e nelle città. Oggi Rio Branco non è solo il capoluogo di Acre, è anche la capitale dell'oxi.

In pochi anni la nuova droga è arrivata in molti altri stati brasiliani, Amazonas, Mato groso do sul, Goiania, Brasilia. Identificare l'oxi non è immediato: spesso gli stessi spacciatori lo vendono come crack a buon prezzo. Molti dei consumatori di oxi sono quindi convinti di fumare ancora crack. Ma ormai è chiaro che la nuova droga è arrivata anche a "cracolandia", area che comprende alcuni quartieri centrali della città di San Paolo, il cuore economico del Brasile. E allora è scattato l'allarme: da qualche settimana la stampa e la televisione brasiliana non parlano d'altro che della "ameaza da nova droga", la minaccia dell'oxi. Il timore maggiore è quello di non riuscire a fermarne l'espansione, in un momento che non potrebbe essere più impegnativo per il governo federale: fra 3 anni il Brasile ospiterà i mondiali di calcio, e sulla tabella di marcia i lavori negli stadi e negli aeroporti sono già in ritardo. La battaglia più impegnativa, però, è quella contro il crimine: l'immagine da cartolina di Rio de Janeiro, dove nel 2016 si svolgeranno i giochi olimpici, deve essere ripulita il più velocemente possibile. E l'oxi rischia di mettere i bastoni tra le ruote a tutto il programma.

 

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