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COSTA D'AVORIO VERSO COMMISSIONE PER DIALOGO |
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Scritto da MISNA
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Giovedì 05 Maggio 2011 00:00 |
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Una Commissione per il dialogo, la verità e la riconciliazione presieduta dall’ex-primo ministro Charles Konan Banny dovrebbe essere lo strumento più incisivo per superare i contrasti tra nord e sud del paese e riportare la pace in Costa d’Avorio. Questo il proposito del presidente Alassane Ouattara che ieri ha annunciato la scelta di Banny –
che deve ancora essere ufficialmente nominato – per traghettare un processo di riconciliazione sul modello seguito in Sudafrica subito dopo la fine del regime di apartheid.
Banny, 69 anni, è stato capo di un governo di transizione tra il 2005 e il 2007, e ha diretto per 15 anni la Banca centrale degli Stati dell’Africa occidentale. Secondo dichiarazioni di Ouattara, Banny sarà coadiuvato da due personalità religiose, un cristiano e un musulmano. L’annuncio è stato fatto alla presenza del primo ministro Guillaume Soro e di alcuni esponenti del gruppo degli ‘elders’, formato dal premio Nobel per la pace sudafricano Nelson Mandela e rappresentato ieri ad Abidjan dall’arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, dall’ex-presidente irlandese Mary Robinson e dall’ex segretario generale dell’Onu Kofi Annan.
“Siamo qui per dare il nostro sostegno alle ivoriane e agli ivoriani – ha detto Annan – al paese e al governo. C’è tantissimo da fare e dopo questa visita sapremo come poter aiutare”. Dopo più di quattro mesi di crisi seguita a contestate e controverse elezioni presidenziali, ad aprile le forze fedeli a Ouattara hanno conquistato con la forza le roccaforti dell’ex-presidente Laurent Gbagbo. Quest’ultimo si trova attualmente agli arresti e dovrebbe comparire in tribunale nei prossimi giorni; a giudizio con lui anche la moglie Simone e circa 200 ex responsabili di governo. |