Nairobi, 3. Nel corso degli ultimi anni, il Kenya è divenuto in Africa un punto di origine, di transito e di destinazione di uomini, donne e bambini vittime del traffico di esseri umani: questo è quanto viene affermato nel più recente Trafficking in Persons Report (Tip), un rapporto che, ogni anno, viene presentato dal Governo degli Stati Uniti su questo fenomeno diffuso a livello mondiale. Molte delle persone vittime del traffico in Kenya, si afferma nel Tip, sono costrette al lavoro forzato, al lavori minorile e allo sfruttamento sessuale. In particolare, i bambini vittime del traffico vengono impiegati nei lavori domestici, come schiavi sessuali, soprattutto in funzione dei turisti che trascorrono le vacanze lungo l'area costiera, nel lavoro forzato in agricoltura, nella pesca, nella pastorizia, oppure sono costretti all'accattonaggio.
I trafficanti che conquistano la fiducia delle famiglie povere del Kenya, spesso sfruttando legami familiari, tribali o religiosi, con l'inganno offrono ai genitori la possibilità di far istruire i figli in una città oppure propongono un lavoro onesto per le ragazze giovani. Secondo il rapporto del Tip, nel mondo, ogni anno, tra seicentomila a due milioni di persone sono vittime del traffico degli esseri umani, un fenomeno che riguarda soprattutto i Paesi delle aree economicamente più depresse ma presente anche nelle società più avanzate.
Riporta l'agenzia Fides che, per soccorrere le vittime del traffico di essere umani in Kenya e per sensibilizzare le autorità e la popolazione di questo Paese, è stata fondata l'Awareness Against Human Trafficking (Haart). I membri di questa organizzazione cattolica hanno alle spalle anni di esperienza sui temi sociali quali il traffico di esseri umani, il lavoro minorile e lo sfruttamento sessuale. Tra i membri fondatori di Haart, vi è suor Maria O'Malley, membro delle Medical Missionaries of Mary (Mmm), che ha una lunga esperienza di assistenza in Kenya. Un altro membro fondatore di Haart è Radoslaw Malinowski che ha diretto precedentemente l'ufficio sul traffico degli esseri umani del Center for Social Concern in Malawi. Malinowski ha inoltre coordinato, per conto del Dennis Hurley Peace Institute, gli studi sulla tratta degli esseri umani e il suo impatto sulla sicurezza in Sud Africa. Questa è stata una ricerca promossa dalla Southern African Catholic Bishops' Conference (Sacbc). Per quanto riguarda i prossimi programmi di Haart, questa associazione intende impegnarsi a sensibilizzare le potenziali vittime della tratta, in particolare donne e bambini, creare dei programmi per aiutare le vittime del traffico, conseguire degli accordi con enti pubblici ed altre associazioni non governative per elaborare insieme dei programmi sulle politiche per la riduzione della povertà che è uno dei principali fattori d'origine dello sfruttamento degli esseri umani. |