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13-08-00
Questo incontro, il terzo a livello continentale, è stato
organizzato da P. Okello IMC con l'assistenza di Suor Patrizia MC.
Nel pomeriggio di Domenica 13 Agosto i partecipanti arrivano a piccoli
gruppi a Sagana. Il pulmino guidato da P. Vincenzo Salemi IMC sviluppa
qualche problema una diecina di km. da Sagana e viene rimorchiato
fino alla Missione.
I partecipanti provengono dal Kenya (4), dalla Tanzania (2), dalla
Costa d'Avorio (1), dal Mozambico (1), dall'Etiopia (1), dal Sud
Africa (1), il consigliere IMC per l'Africa, P. Louro Norberto,
la Vice Superiora Generale MC, Suor Alfia, la consigliera Generale
MC, suor Carmelita.
Nessuno ha potuto intervenire dal Congo, dalla Guinea Bissao, dalla
Somalia e dalla Liberia.
La Direzione Generale MC ci manda un messaggio augurale scritto,
mentre P. Louro Norberto IMC, ci augura verbalmente un proficuo
incontro a nome della Direzione Generale IMC e ci invita ad accettare
questo incontro di G&P come "dono di Dio".
Dopo cena abbiamo la prima sessione. Ci presentiamo rapidamente,
scegliamo i due scrittori (suor Giuseppina Barbero e P. Giorgio
Massa), approviamo l'orario da seguire durante l'incontro e poi
ci diamo la buona notte.
14-08-00
Lunedì
P. Stephen Okello IMC ci presenta lo scopo e la dinamica dell'incontro.
Afferma che G&P sono un'espressione della "consolazione"
che siamo chiamati a portare al mondo e che G&P sono al cuore
del nostro carisma, che sono parte integrante dell'evangelizzazione.
In questo lavoro dobbiamo anche coinvolgere i laici nostri co-operatori.
Questo incontro richiede una risposta.
Suor Patrizia, anche lei ci rivolge un saluto e ci dice che è
bello trovarci nel centro dell'Istituto a parlare di un aspetto
che già conosciamo ma che vogliamo ridircelo per essere preparati
ad accettare i nuovi ministeri di G&P. Avere la passione per
la G&P è dono di Dio.
Molti dei partecipanti sono nuovi nel lavoro di G&P.
P. Stephen Okello si deve assentare per organizzare, confermare
i relatori che ci parleranno nei giorni seguenti e P. Louro Norberto
accetta di fare il moderatore. Iniziamo la presentazione delle relazioni
delle varie regioni e delegazioni. Alcune relazioni sono state preparate
insieme da padri e suore ma la maggioranza sono state preparate
separatamente. Le relazioni sono scritte e ciascuno ne riceve copia.
Il Mozambico, coraggiosamente, apre la strada con la sua relazione.
In questa regione i padri considerano G&P come imposta dall'alto.
Apprezzano quanto si dice ma non si rimboccano le maniche. Il Mozambico
è molto grandi e quindi è difficile che il Nord e
il Sud si incontrino. A livello Nazionale in G&P sono coinvolti
anche i laici, ma IMC/MC non sono ancora ben organizzati. G&P
è organizzata anche a livello diocesano e parrocchiale. Molto
è il lavoro portato avanti da Suor Odonia.
Segue la relazione dell'Etiopia fatta separatamente da Suore e Padri.
Dice la relazione delle Suore: Ogni 16 del mese Padri e Suore si
incontrano per studiare insieme come si relazionano con il carisma
(spirito di famiglia) e la cultura locale. Padri e Suore lavorano
bene insieme. La relazione dei Padri lamenta il continuo cambiamento
degli incaricati di G&P nella regione. In Etiopia la Chiesa
Cattolica cade sotto "Disaster prevention & repair Office"
ed ogni 3 mesi bisogna dare un report al governo locale, sottomettere
registri ...
Dopo il "té" si prosegue con la relazione del Kenya
presentata da P. V. Salemi, nuovo incaricato (anche se non ancora
ufficialmente) del segretariato della Missione. È nel frattempo
arrivato P. Franco Cellana che completa quanto detto da P. V. Salemi.
P. Cellana Franco ci dice che la situazione in Kenya è critica:
Ambiente - deforestazione per sostituirla con la coltivazione della
droga. Contribuisce alla desertificazione. Privatizzazione delle
terre. Multinazionali comprano la terra e buttano fuori le persone
che su essa vivevano. Urbanizzazione - crescita degli slums, gente
senza terra, senza lavoro, senza casa. 2 milioni circa di persone
vivono negli slums di Nairobi, e poi ri ragazzi di strada ... Educazione
- troppo cara. La gente non può pagare. Anche the "school
uniforms" devono venire dall'Europa. Tutti gli anni cambiano
i libri scolastici ... Salute - ci sono gli specialisti ma i prezzi
sono troppo alti. Se devi essere ricoverato in ospedale, la famiglia
deve vendere tutto per pagare ... Economia - 10% di persone ricchissime,
60% di poveri con salari minimi, 30% di miserabili cui mancano i
soldi per l'affitto, per il cibo ...Corruzione - politica, tribalismo,
disoccupazione ... In Kenya, Padri e Suore in G&P lavorano separatamente,
eccetto in qualche caso. Le Suore MC si impegnano più dei
Padri IMC in G&P.
Si prosegue poi con le relazioni di Costa d'Avorio, del Sud Africa
e del Tanzania.
15-08-00
Martedì
Al mattino P. John Mary Waliggo ci presentò un'interessante
relazione su "Violence as a result of exclusion and ingustices
..." seguita da una discussione in due gruppi, "Si"
e "No" su domande diverse. I segretari dei due gruppi
riportarono il risultato delle discussioni in assemblea generale.
(I punti salienti sono su "News Print" in possesso di
P. Okello?)
Al pomeriggio si continuò con le relazioni dei vari partecipanti
che non avevano avuto l'opportunità di presentarle il giorno
precedente, e poi quelle delle regioni e delegazioni che non sono
stati rappresentati da nessuno ma di cui abbiamo ricevuto le relazioni.
In seguito l'assemblea si è divisa in gruppi da cui i seguenti
punti sono stati condivisi in assemblea:
Gestire
le relazioni dalle circoscrizioni e delegazioni
Problemi
comuni in tutte le circoscrizioni
·
Ignoranza dei propri diritti e paura di farli valere.
· Mancanza di formazione ad uno spirito critico in tutti
i settori: educazione, religione
.
· Educazione e sanità in declino
· Corruzione come cultura: tutti fanno così
· Crisi della democrazia
· Aumento della povertà
· Degrado ambientale
· Aumento della violenza a livello individuale, familiare
e nazionale
· HIV/AIDS in aumento
· Sfruttamento delle multinazionali presentato come aiuto
internazionale
Le difficoltà prevalenti nel lavoro di giustizia e pace
·
Le nostre commissioni sono fragili e incipienti
· Poca collaborazione tra IMC/MC
· Difficoltà di comunicare alle nostre comunità
i risultati degli incontri di G&P
· Abbiamo poca conoscenza dei problemi di altre regioni nel
continente
· Siamo impreparati per questo lavoro di G&P
· Ci compromettiamo con i potenti/multinazionali
· Poca analisi critica della situazione
· Paternalismo/maternalismo/protagonismo
· Poco profetismo
· Instabilità degli incaricati di G&P
· Incaricati non veramente interessati - gente messa a riempire
un buco
· Mancanza di coordinamento con altre forze impegnate nella
G&P - spesso lavoriamo in isolamento
· Ci interroghiamo se le direzioni regionali veramente credono
in questo ministero
Come ci sentiamo nel campo di giustizia e pace
·
Sentiamo la mancanza di cooperazione pratica da parte dei confratelli
e delle consorelle con l'incaricato/a
· L'incaricato/a si trova in una situazione di rischio per
quanto dice o fa
16-08-00 Mercoledì
In
mattinata ci rechiamo a Nairobi nella parrocchia dedicata alla Conosolata
per ascoltare una relazione di Anthony Njui , direttore della commissione
di G&P presso la Conferenza Episcopale del Kenya seguita da
lavoro in gruppo sulle seguenti domande:
1. come vedi il tuo ruolo nella commissione di G&P?
2. Puoi ignorare la commissione di G&P?
Alla prima domanda: In ogni nazione la chiesa ha il segretariato
di G&P a livello nazionale e diocesano, anche se non ovunque
si lavora bene. Molte missioni hanno la commissione di G&P anche
se parecchi Missionari non sono molto coinvolti. Le missionarie
lavorano meglio in questo campo. Aiutare a formare le strutture
di G&P.
Alla seconda domanda si è risposto:
- se il vogito, il pianto di un bambino appena nato è una
richiesta di attenzione, di giustizia
significa che no possiamo
fare a meno di questa commissione.
- Non bisogna però confondere "assistenzialismo"
con il lavoro di G&P. G&P cerca di capire quali sono le
cause del problema e si impegna per eliminarle.
- Dovremmo educare i nostri cristiani ad essere coinvolti in G&P.
Bisogna lavorare uniti, in gruppo
collaborare anche con altre
denominazioni cristiane.
Al pomeriggio facciamo visita allo "slum" di Korogocho
e ci incontriamo con P. Zanotelli e P. Anthony. È un'esperienza
interessante vedere come la gente cerca di sopravvivere in queste
condizioni disumane
P. Zanotelli ci racconta un po' del suo lavoro, della sua esperienza
non facile e non molto gratificante. È quasi impossibile
poter aiutare questa gente a lavorare insieme, a formare co-operative
capaci di sopravvivere, di un progetto economico
ed è
ancora più difficile attendersi una vita "cristiana"
da persone in queste condizioni di povertà
La "testimonianza" è importante ma da sola non
può risolvere il problema
ci vuole un intervento potente
dal di fuori, del governo
per dare questa gente la terra su
cui vivono e le strutture essenziali come strade, acqua, fognature
Ci ha meravigliato l'atteggiamento "aperto" di P. Zanotelli
che non vede la "sua strada" come "l'unica strada"
ma accetta che altri possano lavorare in un altro modo. Ci ha pure
colpiti il fatto che continua a leggere, tenersi informato
in questa situazione di missione.
17-08-2000
Giovedì
Mr. James Nduko, della commissione dei diritti umani del Kenya ci
porta la sua testimonianza e poi nuovamente lavoro di gruppo.
Al pomeriggio introduzione del Manuale G&P da P. Stephen Okello.
18-08-2000
Venerdì
Suor Patrizia dedica tutta la giornata al tema della nonviolenza.
L'ambiente è preparato: la Bibbia - parola di Dio; candela
acceso - Cristo risorto.
La nonviolenza è un atteggiamento interiore. Gli operatori
di G&P devono:
1. raccogliere informazioni e passarle al consiglio regionale, generale
2. proporre azioni, attività
3. fare animazione nelle nostre comunità
4. collegarsi agli organismi che fanno un lavoro simile, collaborare
con loro
La non violenza è spazio di provocazione, umanizzazione,
pressione.
Chi sono io? Una persona
1. Con un nome che mi identifica
2. Colma di dignità
3. Unica
4. Irrepetibile
5. Con energie interiori capaci di creare una personalità
forte, libera, profondamente umana
6. Con grande capacità di amare di essere amata
7. Destinata alla felicità
8. Destinata a conoscere l'origine del proprio essere.
(Sr.
Patrizia può dare spiegazioni complementari)
19-08-2000
Sabato
In mattinata suor Patrizia e P. Ocello ci fanno una presentazione
del Manuale di giustizia e pace.
Manuale ricco che ci fornisce materiale per nostra informazione,
per conferenze, per momenti di preghiera
Il contenuto di questo manuale può essere arricchito con
cartelle concernenti le nostre delegazioni, regioni, paesi in cui
lavoriamo
Non è un romanzo da leggersi di seguito.
Spetterà a noi presentarlo ai confratelli/consorelle, incoraggiarli
ad usarlo
Il manuale è uno strumento di lavoro.
Il sabato pomeriggio ci siamo recati a Thika per incontrarci con
alcuni lavoratori e rappresentanti dei sindacati impegnati nella
grande piantagione di Ananas di Del Monte. Le condizioni di lavoro
e le paghe in questa piantagione non erano buone e allora l'anno
scorso in Europa si è fatto una campagna contro questa multinazionale.
Ci interessava sentire se questa campagna aveva portato qualche
effetto.
Il posto d'incontro fu nel salone della chiesa cattolica di san
Mulumba. Oltre alcuni lavoratori c'era anche un rappresentante per
i diritti umani da Nairobi. Vari furono i relatori.
L'impressione ricevuta è che ci sono stati dei miglioramenti
in alcuni campi: paghe, protezione contro prodotti chimici usati,
case di lavoratori che vivono in piantagione
Però c'è ancora molto da fare prima che la situazione
sia soddisfacente.
L'atmosfera era buona, calma, positiva. Ci fu offerto anche un rinfresco.
In seguito ci spostammo sulla piazza del mercato per seguire due
brevi rappresentazioni teatrali che illustravano:
- Condizioni di lavoro nelle piantagioni Del Monte.
- Tentativo delle autorità di chiudere l'esistente mercato
per costruire un mercato "stile europeo" di loro proprietà
che poi avrebbero affittato a chi poteva pagare: sfruttamento a
vantaggio delle autorità. Tentativo fallito.
In entrambi i casi il messaggio poteva essere: uniti vinceremo,
divisi perdiamo. Il lavorare uniti, senza violenza porta frutti.
Fu interessante partecipare a questa rappresentazione al mercato,
attorniati da bambini e adulti
Un esempio di resistenza popolare all'ingiustizia perpetrata dai
più forti: Del Monte, autorità civile e la polizia.
In
serata dopo cena, valutazione del corso
1. Un po' di disagio nel ricevere il programma del corso in tempo.
Problemi con "E-Mail", con chi riceve i messaggi e non
li passa a chi di dovere
Il mese di Agosto non sembra il più
indicato a causa delle vacanze, di turisti: (questo in Kenya).
2. L'orario del corso OK
3. La liturgia, preparazione, partecipazione
ottima l'idea
di assegnare una giornata ad ogni nazione/nazioni. Liturgia snella,
viva.
4. Partecipazione dei membri alle assemblee e in gruppi: Partecipazione
arricchente; da sorelle e fratelli, con provenienza da paesi diversi;
spirito di adattamento (mancanza di luce, cambio di posto per pasti
e liturgia
) atteggiamento di apertura, di voler imparare
partecipazione dei rappresentanti a livello delle cose generali
sia dei padri che delle suore.
5. I temi scelti: la loro rilevanza ed utilità. Tema principale:
Violenza e come superarla:
- P. Waliggo ha datto una definizione di Violenza
- Rappresentanti di Human rights
- Visita a P. Alex Zanotelli e suo atteggiamento
- Non-violenza di Suor Patrizia
Il tema è attuale ed universale in Africa. Il tema della
violenza linguistica, del parlare
è molto comune anche
tra noi religiosi. Violenza interna, individuale, nelle nostre comunità
molto presente. Aiutare Padri e Suore ad incontrarsi per parlare
di certi problemi che possono esistere in certe missioni
"Empatia"
parole usate piu volte che esprime una realtà profonda, una
condivisione profonda. Il corso di Suor Patrizia sulla non-violenza
è stato utile, interessante, e ci ha aiutato personalmente
per la ricerca di G&P nelle nostre comunità. Sarebbe
utile fare un laboratorio sulla non-violenza per imparare una tecnica
per portare alla non-violenza
6. I relatori: preparazione, contributo, comportamento: Sarebbe
stato bene trovare qualche donna anche come relatrice: "Gendor
balance". Apprezzati i due laici perché ben preparati
e che hanno parlato anche per "esperienza" e con un atteggiamento
di "non-violenza". E' stato bello poterci servire di persone
"locali".
7. Esperienza di Mercoledì a Korokocho con P. Zanotelli:
La preparazione per andare nello "slum" è stata
negativa: togli l'orologio, lascia la macchina fotografica
Le nostre missioni sono fortezze, centri di ricchezze
la casa
di P. Zanotelli era aperta. Se abbiamo molte cose, la gente desidera
i nostri beni, se siamo poveri, la gente desidera noi stessi. Abbiamo
manifestato poco rispetto con la nostra fretta di partire mentre
P. Zanotelli ancora aveva qualcosa da dirci. La personalità
di P. Zanotelli, dolce, paziente... ha fatto impressione, come il
suo tenersi informato
8. Proposte per il futuro: Avere una persona libera in ogni regione
per organizzare questi incontri. Avere qualcuno capace di usare
computer
La commissione di G&P cerchi di trascinare la
delegazione/regione nella direzione di G&P a livello interno
mentre a livello esterno ogni Regione accetti un tema, un problema
su cui impegnarsi con la chiesa locale. Meglio un programma uguale
per tutta l'Africa: sarebbe più facile informarci l'un l'altro,
fare un resoconto alla fine del progetto
Meglio fare il programma
in ogni delegazione/regione che ritornare da Sagana con un progetto
gia definito
Consolidamento della commissione di G&P nelle
regioni, uso e presentazione del manuale di G&P, coinvolgimento
nei programmi di G&P della chiesa locale e per Gennaio 2001
mandare da ogni regione/delegazione a P. Okello il programma di
G&P accettato.
9. Il luogo dell'incontro: Sagana: Il luogo è un po' fuori
mano. Negli altri incontri precedenti ci era stato suggerito di
fare questi incontri nella capitale del paese: facile trovare relatori
preparati, fare esperienze diverse
Se possibile incontrarci
a casa nostra. Al Sagana siamo stati fortunati per la presenza continua
d'acqua ed anche di elettricità, che venne meno poche volte.
Il problema maggiore è stato quello di andare a prendere
e riportare indietro i relatori.
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