Sommario

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Visita
alla Unione Generale Cooperative
Prima di tutto abbiamo incontrato l'ideatore e fondatore di queste
cooperative, p. Prosperino Gallipoli, il quale ci há illustrato
il progetto iniziato circa 20 anni fa. Dopo aver raccontato la sua
storia personale, anche di sofferenza per l'espulsione dal Mozambico,
ci há detto che il progetto è partito per venire incontro
alle esigenze di fame dovute alla situazione precaria di guerra
civile.
Tutto il progetto, condotto in forma industriale, há tre
grossi rami: Cooperativa di produzione, che comprende agricoltura,
commercio e allevamento di polli, con annesso un centro di formazione
per venire incontro alle esigenze di tutto il lavoro; come appoggio
ai lavoratori si è creata una rete di scuole (dall'asilo
all'università) e piccoli centri di sanità; infine
si sta tentando anche, a livello nazionale, di portare avanti una
banca di credito. Tutto questo è nato e condotto soprattutto
dalle donne le quali hanno oramai anche l'amministrazione delle
cooperative. Le cooperative servono anche a controllare i prezzi
dovuti alla competitività e per aiutare la gente al concetto
di risparmio. "Se Dio non costruisce la città, invano
vi lavorano i costruttori. Visto che la città c'è
Dio sarà anche con essa": questo progetto sicuramente
potrà sopravvivere perché oramai ogni responsabilità
e conduzione è in mano alla gente locale e non più
al suo ideatore.
Al che siamo saliti in macchina e siamo andati a vedere di persona
parte di questo progetto: il centro di formazione, dove tutti i
partecipanti alle cooperative si formano; la grande incubatrice
per la nascita dei pulcini (circa 150-180.000 al mese); il mattatoio
per i polli (circa 8000 al giorno); la coltivazione dei fiori e
produzione di piantine.
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