Non-violenza


Mt 5,38ss. "Serpente che uccide o sibila"
Campo economico - "chi non lavora, neppure mangi". Quante volte abbiamo sentito e facciamo nostra questa frase! Ci è entrata nella testa, tanto che alla fine anche noi sappiamo che chi fa bene, si impegna, "è buono", viene premiato; chi invece non si impegna è castigato. Questo in noi genere il fare, fare di più, migliorare, competere per essere il migliore e vendere.
Aspetto psicologico - ogni persona há il suo valore, ognuno deve riuscire a diventare quello che vuole essere, bisogna impegnarsi e lavorare per ottenere tutto ciò. È per questo che cerchiamo di mostrare un volto di noi stessi per poter essere accettati. L'io diventa un centro, un punto di valore.
Questi aspetti in cui siamo cresciuti possono diventare dei motivi di violenza, soprattutto perchè ci pongono a prevalere sugli altri. Bisogna distinguere proprio questo aspetto: se tutto lo sforzo è a scapito degli altri, oppure è solamente il voler costruire la propria esistenza! Certo è che assolutizzando questi aspetti, si può arrivare alla violenza.
* Chi há più probabilità di agire e provocare violenza? *
v Poveri - sono già arrabbiati per la loro situazione.
v Colui che há paura - perché sono insicuri di sé stessi e cercano di difendersi.
v Quando non c'è informazione, ma ignoranza.
v Mancanza di rispetto.
* qual è la chiave del non violento? *
Sicuramente è la capacità di ASCOLTO, che è essenzialmente rispetto, dialogo e confronto, mai mettersi nell'atteggiamento che quanto ho, vedo, faccio è migliore di quanto un altro fa, ...