Lavoro: Giustizia e Pace, il nuovo nome dell'evangelizzazione

  • Primo gruppo: ispirazione - metodo - mezzi per GP
    Più che nuovi elementi di riflessione dobbiamo rivalutare e prendere in seria considerazione quanto le nostre Costituzioni ci offrono e che per noi devono essere ispiranti (n.76 - IMC; n.77 - MC). La giustizia e pace deve iniziare in casa nostra: rapporto con la gente, linguaggio usato, permessi nell'iniziare progetti, unità di intenti. Solo con questi presupposti si potrà parlare di giustizia agli altri.
    Anche il dire nuovo nome dell'evangelizzazione non è esatto. Forse di nuovo c'è la visione attuale. Si è ribadita l'importanza di avere una persona incaricata di GP in ogni comunità, che abbia e faccia sempre presente a tutti la GP. Bisogna incentivare la collaborazione con organismi nazionali, diocesani e parrocchiali.
    In aula si è osservato che bisognerebbe elaborare un vademecum del promotore di GP. Si è cercato insieme di delineare l'ispirazione a partire da SS, magistero universale e locale, Cost., atti, Conferenze regionali. Elementi di ispirazione sono già quanto dice il Fondatore: "Prima santi e poi missionari", "il nome che portate dovrebbe spingervi a diventare quello che dovete essere". Il discorso è stato rimandato alla fine dell'incontro.
  • Secondo gruppo: conclusioni dell'incontro di Sagana.
    Alcune regioni (Kenya, Tanzania) sono avviate secondo quanto proposto ai primi 2 punti. Altri, soprattutto le regioni con meno personale, sono riuscite a creare un buon coinvolgimento di tutto il gruppo. Si è visto un passo avanti nel coinvolgere i confratelli e le consorelle in GP. Per quanto riguarda la collaborazione con le Conf. Episcopali, chi è più organizzato, più há collaborato. C'è desiderio ma anche molta paura. Il manuale di GP si è presentato superficialmente. Bisognerebbe che noi, prima di tutto ne avessimo più conoscenza. Si è fatto un passo avanti nel consolidamento delle commissioni, ma un cammino di sensibilizzazione è ancora necessario. Il programma di GP è stato fatto solo da pochi.
  • Seconda domanda: Stiamo rispondendo?
    C'è una risposta alle emergenze ma non bisognerebbe dimenticare le radici dei problemi di ingiustizia. Mentre nelle piccole circoscrizioni si è più uniti, nelle grandi non c'è sufficiente coordinamento. Si deve cominciare da casa nostra. La povertà sta aumentando: es. Alla sanità e all'istruzione il povero è sempre più escluso. Cercare delle priorità comuni a tutte le nostre regioni (1 o 2).