GENESI DELL'ÉQUIPE "GIUSTIZIA E PACE"

AMERICA

· Nel Convegno sulla nostra spiritualità missionaria (Nepi 5 - 10 Novembre 1990) tra gli altri argomenti comuni abbiamo approfondito e riflettuto insieme Padri e Suore sul tema "Giustizia e Pace". Dai lavori nei gruppi è sorto il suggerimento di organizzare un altro Incontro per iniziare un cammino insieme IMC - MC. (pag. 99).
Le scelte proposte in quel Convegno hanno suscitato una risposta concreta nelle varie Regioni a misura della realtà del personale e della coscientizzazione ai diversi livelli.
· Il Progetto Valoriale ha sottolineato ed evidenziato la misconoscenza della Dottrina Sociale della Chiesa; ha dimostrato che è poco vivo l'impegno nel campo della Giustizia e Pace, ed è molto debole in quello della liberazione integrale della persona, carente di contenuti dottrinali.
· Il Capitolo Generale 1993 ha ritenuto necessario e urgente, per coerenza carismatica ed evangelica, proporre, con più chiarezza e coinvolgimento effettivo, la formazione alla Dottrina Sociale della Chiesa e l'impegno per la Giustizia e Pace.
(A. C. pag. 74-77).
· Ogni Conferenza di Circoscrizione per attuare le scelte Capitolari nelle diverse situazioni. ha ripreso questo tema e fatto le sue scelte concrete a seconda della propria realtà di paese e di Chiesa. (Volto di ogni Regione - Tema Giustizia e Pace).
· l'Incontro Continentale (Bogotà 24/10 - 8/11/95) ha proposto la formazione di un Équipe Continentale di Giustizia e Pace che, partendo dalle riflessioni realizzate, continui l'azione di coscientizzazione del Continente, mantenga informate le Regioni e articoli le attività in questo campo. (pag.32).
· Dopo l'Intercapitolo, nell' Incontro a Caprie con le Superiore di Circoscrizioni si è concretizzata la Formazione di questa Commissione, definito le Sorelle che la compongono, dove e quando iniziare il cammino.
Si è sottolineata l'importanza di percorrere questo cammino, fin dall' inizio, in collaborazione con i Padri IMC. Per poter dialogare con i Superiori delle Circoscrizioni del Continente America, allo scopo di raggiungere questo obiettivo, si è dovuto aspettare fino alla realizzazione della loro Consulta, ( novembre 1996).
Essendo impegno comune ai due Istituti, crediamo nel valore di incontrarci insieme per concretizzare, come Commissione, le scelte fatte.
Insieme prenderemo in considerazione le diverse realtà del Continente:
*inserimento di ogni Circoscrizione negli Organismi di Giustizia e Pace già esistenti
*programmazione del cammino di coscientizzazione, di informazione e di articolazione delle attività di Giustizia e Pace
*condivisione delle responsabilità tra i membri della Commissione, secondo il cammino che verrà tracciato
*stesura del calendario degli Incontri per valutazione e programmazione
*organizzazione del Fondo di Solidarietà da parte delle Suore MC.

 

CARISMA MC E GIUSTIZIA E PACE


1. CARISMA
Ripercorriamo il cammino di approfondimento del nostro Carisma per focalizzare, alla sua luce, il tema "Giustizia e Pace".
Il Carisma è dono dello Spirito; poichè non è statico ma dinamico, è sempre in divenire, sempre nuovo e sempre da scoprire. La realtà dell' oggi, il mondo e la Chiesa, la storia dei popoli richiedono da noi MC sempre più chiarezza di identità.
Questa ci permette di penetrare nel mondo senza lasciarci travolgere, ma con coraggio e determinazione, sicure dell'energia del carisma che è in noi e da noi vissuto, custodito, sviluppato e trasmesso.
Siamo chiamate oggi a configurarci a Cristo, Gloria e Figlio Missionario del Padre, chiamata che ci rende come Cristo inviate a testimoniare, annunciare, rivelare la passione del Padre per la sua creatura perchè questa sperimenti la gioia di essere figlia del Padre e sorella di una nuova umanità, redenta, salvata e amata.
Integrare - approfondire e inculturare il Carisma è condizione per qualificare il nostro divenire Missionarie e promuovere la Nuova Evangelizzazione nella Chiesa in questo Continente con lo sguardo verso il futuro.
"Annunzieranno la mia Gloria alle nazioni" (Is.66. 19). L' esperienza del Cristo - Gloria del Padre perché Figlio obbediente e inviato, è l'energia a noi trasmessa dall'Allamano, quale frutto della sua preghiera e contemplazione. Questa intuizione e esperienza in Lui diventa dono che lo spinge annunciare quel mistero che personalmente "ha visto - contemplato e toccato".
Il fuoco che gli brucia dentro è vita da comunicarsi : Dio solo. Per l'Allamano la missione è frutto della sua configurazione a Cristo il Missionario, Figlio obbediente del Padre. Per questo insiste:

"Ci vuol fuoco per essere apostoli " (VS. 460)
Dovete essere missionarie
* nella testa avere i pensieri di Gesù
* nella bocca pronunciare le parole di Gesù
* nel cuore compiere le sue azioni
Prima Sante e poi Missionarie".
L'Allamano si lasciò attrarre da una profonda ricerca di Dio e dalla contemplazione della Consolata come Madre e modello di ascolto e docilità a Dio. Nelle sue lunghe ore di adorazione al Santissimo e nello studio della Parola di Dio offerta dalla liturgia, scoprì gli atteggiamenti caratteristici di Gesù Figlio Missionario.
Questa esperienza la comunicò a noi come dono dello Spirito.
È questa l' energia che ci trasforma, ci rende MC e ci abilita a incarnarci nella realtà concreta per essere:
* testimonianza dell'assoluto del Padre "Dio solo" nella nostra vita personale e comunitaria, dell'amore di Dio per ogni persona, dei valori del Regno, della gioia e speranza evangelica, come Maria;
* presenza umile e rispettosa, attiva creativa e intuitiva, con cuore di madre che dialoga e consola, rimanendo presenti con il popolo afflitto e in festa, fidandoci più di Dio che dell'umana prudenza;
* proclamazione chiara che in Gesù la salvezza e la misericordia di Dio sono la risposta alle attese della persona; con parresia, per annunciare sempre il Vangelo nelle situazioni concrete, specialmente nei momenti di rischio e di insicurezza, denunciando tutto ciò che si oppone al progetto di amore del Padre, fino al dono totale della vita.
* solidarietà con la vita e la situazione di ogni persona, assumendo il processo di
inserimento, dialogo e inculturazione per una promozione umana integrale e contro ogni tipo di violenza, ingiustizia e morte.

A CHI ANNUNCIARE?

Primo annuncio: * a coloro che non conoscono Cristo,
* in zone non evangelizzate,
* dove nessuno vuole andare,
* con preferenza: ai gruppi etnici minoritari, ai più poveri, agli
oppressi, agli emarginati, ai "senza voce",
* con particolare attenzione: alla famiglia, alla donna, ai giovani, alla
formazione dei leaders,
* nelle zone dove sono presenti le grandi religioni,

Alle Chiese di origine: * essere coscienza critica evangelica in difesa dei diritti della
persona e dei popoli.

Nelle CONFERENZE, in preghiera e riflessione sul Carisma in dialogo con la realtà, ogni Circoscrizione ha cercato di comprendere quali lineamenti di Gesù Figlio Missionario del Padre è chiamata ad assumere oggi, per essere sacramento dell'incontro di Dio con la persona.
Il Volto del Cristo che è emerso, è l'espressione concreta della ricchezza e diversità della Famiglia che, nell'unità del Carisma, assume una molteplicità di espressioni per dare risposte alle realtà in cui si incarna.

IL VOLTO DEL CRISTO FIGLIO MISSIONARIO DEL PADRE
che vogliamo incarnare nelle Circoscrizioni dell' America

ARGENTINA


Incarnare Gesù, Figlio Missionario del Padre, nei suoi lineamenti di misericordia, compassione, accoglienza e consolazione, per annunciare con la nostra vita che Egli è risuscitato, per dare la possibilità di una vita piena e parlarci dell'amore misericordioso e gratuito del Padre.

BRASILE

Come Cristo, il Figlio Missionario del Padre, annunciare con audacia il Regno e testimoniare l' amore misericordioso del Padre che genera vita, consola e libera.

COLOMBIA


Incarnare il Cristo Figlio, povero, assumendo i suoi lineamenti di amore, di misericordia, di vita e di disponibilità per portare, con "parresia" l'annuncio di speranza, consolazione e giustizia; solidale con il popolo che soffre in situazioni di dolore e di violenza.

RORAIMA


Il Cristo Figlio Missionario del Padre ascolta il clamore del suo popolo e ne ha compassione, ti manda dicendo: "Alzati! Annuncia testimonia con coraggio, fedeltà e giustizia nelle diverse culture, il mio amore incarnato".

U.S.A.


Nella nostra società, permeata dal materialismo che sottovaluta la persona umana, ci sentiamo chiamati a configurare l' immagine di Gesù, sacramento del Padre e presenza che genera vita.

VENEZUELA


Come Cristo, Figlio Missionario del Padre, ci incarniamo nella realtà venezuelana rivelando l'amore del Padre attraverso la vicinanza, l'umiltà e la fiducia, stimolando la riconciliazione, creando comunione e donando consolazione.

SCELTE DI GIUSTIZIA E PACE
nell' ottica del Carisma

ARGENTINA: lavorare in comunione con la Chiesa locale, prepararci e partecipare di più nel campo della giustizia, senza paura del rischio, accompagnando il popolo nella sua lotta per una vita più degna; essere secondi nel nostro lavoro di pastorale, dando fiducia ai laici.

BRASILE: assumere con audacia la missione inculturata, nell'ottica di Cristo, a partire dagli esclusi, animando missionariamente la Chiesa locale:
* impegnandoci a continuare la riflessione nelle comunità inserite, affinchè siano sempre più profetiche;
* privilegiando la pastorale delle CEBs e i grupos de rua; aiutando le donne ad organizzarsi nella ricerca del loro ruolo nella Chiesa e nella società;
* impegnandoci a favore della giustizia sociale nell' inserimento e nella pastorale;
* prendendo posizione a sostegno degli esclusi e denuciando le situazioni di ingiustizia.

COLOMBIA: inserendoci nella realtà con atteggiamenti di apprezzamento, apertura e rispetto, sforzandoci di conoscere la cultura in profondità, per promuovere il processo di inculturazione del Vangelo;
* prendendo coscienza dei valori di giustizia e pace per essere presenza credibile, qualificata e capace di suscitare gesti di uguaglianza, convivenza, riconciliazione e fraternità cristiana nel nostro popolo.

RORAIMA: giustizia: approfondire la Dottrina Sociale della Chiesa per dare risposte coraggiose e concrete nelle diverse situazioni, formarci una coscienza critica; evitare preferenze e privilegi, rimunerare con giustizia i nostri collaboratori e partecipare alle iniziative in favore della giustizia
* partecipare alla Cassa Comune che crea comunione e risponde alle necessità dei poveri
* impegnarci a promuovere corsi di formazione e promozione umana; lavorare con il popolo, aiutandolo a sentirsi soggetto della sua storia.

U.S.A: prendere coraggiose decisioni in vista di nuove eventuali presenze: fra gli aborigeni del Nord America e tra la Comunità Ispanica
* riteniamo validi i servizi di volontariato e incoraggiamo le nostre Sorelle a continuarli
* decise ad affrontare qualunque rischio, difenderemo i principi di giustizia e pace, ovunque offriamo il nostro servizio.

VENEZUELA: contemplando l'audacia di Cristo in favore della verità e della giustizia, sentiamo l'urgenza e la necessità di difendere la persona e la sua dignità:
* prendendo coscienza dei valori di giustizia e pace ed essere informate sui diritti umani;
* educarci ad un giudizio critico-evangelico, confrontando comunitariamente gli avvenimenti con la Parola di Dio;
* assumere la difesa dei diritti delle persone, accompagnare le comunità affinchè siano pronte alla denuncia in modo solidale e documentato;
* non appoggiare strutture di peccato ed evitare privilegi;
* di fronte a situazioni urgenti di ingiustizia, saperci affiancare alla Chiesa, al popolo e alle organizzazioni per i Diritti umani, sempre con atteggiamenti di non violenza.
NUOVA EVANGELIZZAZIONE
Non intendo presentare quanto la Chiesa in America Latina e Usa dicono riguardo alla scelta di "Nuova Evangelizzazione", ma soltanto riproporre alcune linee che ci riportano a vivere la nostra Missionarietà, secondo il Carisma specifico, in comunione con le scelte della Chiesa locale.
L'evangelizzazione, come azione, risponde a ciò che fece Cristo (E.N. n.6) che è stato il primo Evangelizzatore.
Come evangelizzò Cristo?
Annunciando il REGNO ( Mc.1,14-15 e Mt. 3).
Il messaggio di Cristo è questo:
"Il Regno di Dio è giunto in mezzo a voi.... convertitevi e credete".

Gesù rivela con le parole, gesti, e nella sua stessa persona, che il Regno è una chiamata a vivere in comunione, accogliendo la gratuità dell'amore.

1) Evangelizzare è annunciare il Regno di Dio, che è:

*libertà interiore: se Dio mi ama incondizionatamente, divento una persona libera; non importa che cosa pensino gli altri, sono "carissimo agli occhi di Dio.....
Dobbiamo entrare noi per prime in questa comprensione per poter aiutare gli altri ad accogliere l'amore infinito di Dio nella loro vita. Ecco il messaggio liberatore:" non devi temere nulla, perchè sei figlio di Dio".
* comunione - fratellanza: una volta liberato, posso essere servo di tutti. La mia dignità è "essere amato da Dio". Liberato per vivere rapporti di comunione. Il Regno è vivere in relazione con gli altri.
* giustizia: in un mondo pieno di ingiustizie, la prima condizione per vivere l'amore è la giustizia. Il messaggio principale è credere nell'amore di Dio e questo richiede conversione.

Il primo passo per l'evangelizzazione è l'analisi sociale-teologica, la presenza e l'ascolto, la testimonianza dell'amore incondizionato di Dio per ogni persona.

2) Evangelizzare è annunciare la salvezza (E.N.n.9)
Che cosa ha fatto Cristo per salvare l'umanità?
E' importante chiarirci questa domanda, perchè è l'obiettivo del nostro lavoro missionario.
La Bibbia descrive la storia della salvezza iniziando come Dio ha dato origine alla vita, caratterizzata da una quadruplice comunione originale:
* comunione interiore dell'uomo ( "nudi e felici")
* comunione perfetta dell'uomo con Dio (immagine di Dio... passeggiano nel giardino)
* comunione tra le persone( "non è buono che l'uomo sia solo"... dare e ricevere)
* comunione con la natura (Adamo dà un nome ad ogni cosa).
L'uomo è libero- immagine di Dio- in armonia con tutto e tutti. Il peccato ha provocato questa rottura della libertà e armonia.
La salvezza consiste nel restaurare questa quadruplice comunione.
Cristo nel suo mistero pasquale e con il dono del suo Spirito, ci chiama a vivere nella comunione.
Obiettivo dell'evangelizzazione è restaurare questa comunione e la libertà dell'uomo.
Solo Dio salva, noi siamo strumenti.
Il segno che siamo dei salvati è se siamo in comunione.
Non c'è dicotomia tra evangelizzazione e umanizzazione.
Salvare è liberare in maniera totale e assoluta, dalla radice del male e del peccato, qui, nel mondo, oggi.
Per fare scelte giuste a tutti i livelli, dobbiamo essere liberi (2Cor. 3,17): "Dove c'è lo Spirito del Signore, lì c'è libertà".
La Buona Novella è liberazione. Questo cammino ha due dimensioni: personale e sociale. Queste due dimensioni vanno insieme e la Chiesa è obbligata a individuare le strutture sociali che calpestano la dignità e la libertà e impegnarsi per cambiarle.
Il messaggio che portiamo è che il male non vincerà. E' lo Spirito che realizza la sua opera in noi e nelle persone, a noi spetta lavorare per la liberazione e creare la comunione, perchè avvenga il Regno (Mt. 25- E.N. 10).
Lo Spirito lavora in ogni persona anche se questa non ne ha coscienza.

3) Evangelizzare oggi
Evangelizzare oggi è essere presenti in mezzo alla gente, entrare nel loro contesto più che fare cose per loro.
Scopo dell' evangelizzazione è il cambiamento interiore, la conversione della coscienza personale e collettiva degli uomini, dell'attività nella quale sono impegnati, della vita e dell'ambiente concreto in cui vivono.
Per aiutare la gente in questo cammino di liberazione personale e sociale, dobbiamo servirci di alcuni elementi essenziali ("Dialogo e Annuncio " p. 42-44):
* testimonianza personale
* testimonianza della comunità come tale
* proclamazione
* dialogo
* inculturazione (incarnazione - kenosis) Puebla 394 - 443
* giustizia - lavorare per ottenere strutture giuste (Puebla 472 ss.- 1134 ss.)
Promuovere la persona perchè diventi figlio - fratello - signore;
promuovere la giustizia e la pace è divenire segno e strumento del Regno.
La Buona Notizia è questa: creare figliolanza, fraternità e signoria. Questo è causa di conflitto e martirio, perchè rompe la "piramide" , distrugge l'ingiustizia per costruire il circolo della giustizia e pace.

Pace è il nome di Dio.
Il processo dell' evangelizzazione può essere sintetizzato in 5 parole chiavi:
PADRE - quando si scopre che tutti siamo figli del Padre, tutto cambia....
POVERO: i commensali del banchetto (orfano, vedova, straniero, ...)
PASQUA : "corpo donato, sangue versato" - mediatore - vita e alleanza
REGNO: qui e ora è sempre "piccolo seme" - definitivo sarà solo escatologico (cieli e terra nuova)
COMUNITA' SACRAMENTALE: "vedete..."

Non ci può essere evangelizzazione dove non si evangelizzano le strutture ingiuste.

Insieme ci interroghiamo.....
- Come concretizzare la profezia del nostro Carisma nel nostro Annuncio e testimonianza nelle concrete realtà di ingiustizia, di non vita, di peccato strutturale?
- Che voce siamo noi , nella nostra Chiesa locale e nella concreta realtà?
- Come Comunità (locali e regionali)in che misura abbiamo assunto le scelte del COMLA V a livello di coscientizzazione, formazione e promozione della giustizia e pace e diritti umani (donna e gruppi etnici minoritari, educazione, salute, disarmo, terra...) e in che modo ne stimoliamo l'attuazione?
A noi come gruppo di animazione delle nostre Circoscrizioni in questo settore di Giustizia e Pace, cammino della Nuova Evangelizzazione, tocca trovare risposte a queste e ad altre sfide e proporre cammini e iniziative significative.
Ci accompagni in questa riflessione e ricerca il nostro Padre Allamano, profeta del suo tempo, ci stimoli ad essere profeti oggi, con la carica di zelo missionario che lo guidò a scelte coraggiose nella Missione.
GRAZIE per aver accettato questa proposta.
GRAZIE per essere venuti a questo Incontro
GRAZIE per il cammino che inizieremo come Famiglia dell'Allamano in fedeltà alla Chiesa e alla persona, nella difesa della vita e dei diritti umani.
Chiediamo il dono della Pace per noi e per tutta l'umanità:
"Ci benedica il Signore e ci protegga,
il Signore faccia brillare il suo Volto su di noi
e ci sia propizio.
Il Signore rivolga su di noi il suo Volto
e ci conceda pace". (Num.6,24-27).


CAMMINO DELLE MC
NEL SETTORE
GIUSTIZIA E PACE

Fedeli alle scelte della Chiesa universale e locale, come MC abbiamo percorso insieme un cammino di formazione, informazione, coscientizzazione e impegno nell'ambito dei Diritti umani e Giustizia e Pace, stimolate dalle scelte fatte dai nostri Capitoli Generali.


1. CAPITOLO GENERALE 1981
2. CAPITOLO GENERALE 1987
3. CONVEGNO SULLA NOSTRA SPIRITUALITA' MISSIONARIA - Nepi
Per rendere concrete le scelte comuni fatte dalle MC e dai confratelli IMC, i rispettivi Consigli Generali hanno organizzato a Nepi il Convegno su "la Nostra Spiritualità missionaria" dal 5 al 10 novembre 1990.
Ecco le scelte proposte per una attuazione in comune:
4. CAPITOLO GENERALE 1993
Le Conferenze Regionali partendo dalle proposte capitolari, hanno realizzato le proprie scelte secondo la loro realtà socio-ecclesiale.
5. I° INCONTRO CONTINENTALE A.L. - 1992
Nel V° Centenario dell'Evangelizzazione dell'A.L., si è programmato il I° Incontro Continentale Latinoamericano dal 20 al 30 luglio 1992, a Roraima. Con la presenza di tutta la Direzione Generale e l'Amministratrice, quest'Incontro aveva per obiettivo valutare il nostro essere M.C. in America latina e dare risposte significative alle sfide dell'oggi secondo il nostro Carisma e le scelte fatte dalla Chiesa latinoamericana.
Nel settore di Giustizia e Pace si è giunte alle seguenti scelte:
6. I° INCONTRO CONTINENTE AFRICA - 1995
In continuità con il Sinodo dei Vescovi dell'Africa e per appropriarci delle scelte della Chiesa del Continente, si è programmato questo Incontro Continentale a Nairobi, dal 2 al 23 gennaio 1995, presente la Direzione generale e l'Amministratrice.
Nell'approfondimento della N.E. in questo continente, l'assemblea assunse come sfida, il settore Giustizia e Pace, proponendo le seguenti scelte:
7. II° INCONTRO CONTINENTALE AMERICHE- 1995
A Bogotà, dal 24 ottobre al 8 novembre 1995, si è svolto quest'Incontro a livello di Americhe per approfondire il nostro Carisma e la N.E. nell'oggi delle diverse realtà socio-ecclesiali del Continente.
Una delle grandi sfide è l'impegno in Giustizia e Pace:

Da quest'Incontro sono sorte le seguenti iniziative:
· organizzare la Commissione di Giustizia e Pace a livello di Circoscrizione e di Continente
· organizzare a livello di Continente il Fondo di Solidarietà per sostenere iniziative continentali in questo settore.

Insieme con i Padri IMC sono stati effettuati:

  • due Incontri a livello di Continente:
    *AMERICA : 8-11 gennaio 1997 a Caracas (Venezuela)
    28 aprile-2 maggio1998 a Bogotà (Colombia)
    *EUROPA : 9- 11 giugno 1997 a Madrid (Spagna)
    23 - 28 giugno 1998 a Lisbona (Portogallo)
    *AFRICA : 23 - 28 gennaio1998 a Dar-es-Salaam (Tanz.)
    Gennaio 1999 a Maputo (proposta)

Per coordinare le informazioni e collaborare negli Incontri , si è costituito un Gruppo Centrale di Coordinamento, con sede in Canadà. I responsabili sono P: Jean Paré , IMC. e Sr. Adelangela Paita MC (U.S.A.).
L'impegno di Giustizia e Pace è un aspetto importante della N.E. e, come Missionarie, vogliamo assumerlo in fedeltà alla missione, alla gente, alla Chiesa locale, perché il Regno di Pace e Giustizia avvenga e ogni persona abbia il diritto alla vita e sia protagonista di una mondo fraterno e solidale.