|
MARTEDI'
12 DICEMBRE 2000
La giornata cominciò alle 7,30 con la celebrazione eucaristica
animata dalla Regione Brasile. La Messa fu presieduta dal p. Juan
Carlos. Terminata la colazione ci incontrammo nel salone per continuare
il nostro lavoro di presentazione delle relazioni delle varie Regioni.
Così pure si decise che Giovedì 13 sarebbe terminato
l'incontro con una messa solenne e, alla sera, condividere un momento
di ricreazione.
L'assembleaa iniziò alle 9,15; il moderatore di turno invitò
la Regione Brasile a fare la propria presentazione.
Regione
Brasile
Sfide della realtà
Il Brasile si trova d fronte al neoliberalismo selvaggio. Ciò
porta a un confronto il cui effetto è l'eliminazione delle
minoranze. Diminuì la natalità, a causa del mercato
degli anticoncezionali. La disoccupazione è molto elevata
a causa della tecnologia e delle grandi imprese che non facilitano
luoghi di lavoro. La divisione tra ricchi e poveri si allarga sempre
più. Aumentò anche la manodopera femminile, dato che
chi affronta la responsabilità della famiglia è la
donna. Il Brasile come altri paesi di AL sta vivendo un momento
assai difficile. L'educazione scolastica è quasi inesistente,
dato che i bambini non frequentano la scuola. La distribuzione della
terra è in mano ai ricchi. A livello mondiale il Brasile
è il paese più corrotto. Si sta lavorando perché
esista la riforma agraria dato che oggi non esiste, né funziona
come dovrebbe.
Cause
dei cambiamenti e prospettive
La situazione attuale dell'economia è alquanto difficile.
LA disoccupazione e l'emarginazione sono realtà molto evidenti
in tutto il paese. I cambiamenti culturali sono un'altra sfida che
apre uno spazio tra i valori autoctoni e quelli che vengono imposti.
Altra grande sfida si trova nel campo etico.
La
violenza nel Brasile
Il Brasile si trova al quarto posto dei paesi più violenti
di tutto il mondo, dopo Colombia, Honduras e Giamaica. Esiste molta
influenza del narcotraffico. La maggior parte dei delitti sono occasionati
dalla droga. Il 12 % dei crimini sono legati alla droga. Nell'ultimo
semestre la criminalità brasiliana arrivò al 3%. La
violenza non finisce nelle città, ma si estende anche alle
campagne, specialmente con i dirigenti e animatori di comunità.
Tale violenza è fisica e psicologica. Oggi esistono molti
prigionieri politici. Nel 1998 più di 10000 persone morirono
a causa della mancanza di acqua potabile.
IL
compito della Chiesa
La chiesa cattolica brasiliana fece un documento in cui espresse
il suo impegno concreto nei confronti del popolo. Ecco alcuni aspetti
importanti:
-assumere la propria responsabilità con le comunità
e la società.
-garantire condizioni minime di sussistenza.
-promuovere la giusta distribuzione dei mezzi.
-combattere la corruzione e l'impunità.
-rafforzare la coscienza etica.
-promuovere una società rispettosa delle diversità.
-preservare l'ambiente naturale.
Le
MC in Brasile stanno seguendo le differenti situazioni di ingiustizia
che soffrono i nostri fratelli e sorelle brasiliani e lo fanno anche
con progetti. Progetto di assistenza sociale, progetto di rafforzare
la famiglia e specialmente la promozione e il rispetto della dignità
personale. A partire dal 1998 si stanno facendo tentativi per un
lavoro d'insieme con l'IMC. Nella loro Conferenza le Suore decisero
di approfondire le attività già svolte e affrontare
altre situazioni. La Conferenza decise di destinare una suora affinché
lavori a tempo pieno nell'area di GP. Così pure proposero
i seguenti criteri operativi:
-dare priorità alle loro presenze di consolazione nei luoghi
dove emergono situazioni di povertà specialmente tra le minoranze
etniche.
-durante i 6 anni inaugurare una presenza in mezzo alle minoranze
etniche assieme ai missionari della Consolata.
-incrementare la partecipazione alle iniziative popolari e di solidarietà
di GP ispirandosi alla dottrina della Chiesa e dell'Istituto.
-nel programma di formazione permanente assumere una coscienza critica
circa l'economia solidale, ecologia e globalizzazione.
I missionari della Consolata si trovano divisi in tre settori, Gruppo
della Bahia, Gruppo di S. Paolo, e gruppo del Sud.
Il gruppo della Bahia sta lavorando praticamente con la pastorale
Afro. Il gruppo di S. Paolo sta operando con i giovani in recupero,
con i gruppi di GP e il debito estero. Nel gruppo del sud si sta
operando con il movimento dei 'senza terra' e partecipando ad altri
avvenimenti. P. Salvador Medina lavora a tempo pieno nell'area di
GP.
Si decisero le seguenti proposte operative:
-stabilire un dipartimento di GP che operi anche in comunione con
la AMV e la pastorale.
-approfondire durante questi 6 anni temi di GP.
-operare all'interno delle scelte fatte dal Capitolo e riprese dalla
Conferenza Regionale con le minoranze etniche, gruppi umani vittime
della discriminazione, oppressione ed emarginazione.
Il moderatore p. Josè ringraziò il gruppo del Brasile
e poi ci invitò una tazzina di caffè, per poi ritornare
a lavorare in assemblea alle 10.45 ed ascoltare il documento della
Regione Roraima.
Regione Roraima
Alcuni dati sulla realtà di Roraima
Suor Giuseppina iniziò la sua presentazione facendo una descrizione
molto generica di come era strutturata la sua relazione. La regione
Roraima è abitata nella sua grande maggioranza da indigeni.
C'è un'influenza grandissima di altre culture che incidono
sulla realtà locale. Questa è normalmente una regione
assai abbandonata da tutti. Le popolazioni indigene soffrono molto
le situazioni politiche, sociali, ed economiche ingiuste, soprattutto
riguardo alla terra e alla violenza usata verso la loro cultura.
Cammino della Commissione di GP degli IMC e delle MC.
Attività
nelle quali stiamo facendo un cammino assieme:
-campagna di solidarietà.
-progetto di formazione e organizzazione.
-aiuto e campagna contro la fame.
-appoggio e partecipazione alla mobilitazione.
-lettere dirette alla autorità governative.
-partecipazione e campagna nelle circostanze di morte
-partecipazione ed elaborazione di un materiale di coscientizzazione
circa le elezioni.
-collaborazione, elaborazione e divulgazione di un documento chiamato
'Non ucciderai'.
Proposte operative delle Conferenze dell'IMC
Che ciascun missionario si formi e prenda coscienza per tutto quanto
riguarda la GP e a sua volta denunci le ingiustizie sul campo di
lavoro. Le proposte si fecero partendo dalla persona, dalla comunità
locale e poi a livello di Chiesa locale (vedere allegato).
Proposte
operative della Conferenza delle MC.
Semplificare le strutture per una accoglienza più cordiale
e aperta. Corsi riguardanti temi di globalizzazione, neoliberalismo,
analisi della situazione, etc
(vedere allegato).
Proposte
per la Commissione di GP degli IMC e delle MC.
-che la Commissione degli IMC e delle MC operi con maggiore affiatamento
-preferire le aree dove stiamo operando direttamente (indigene,
urbane e della terra).
-essere fedeli alle nostre scelte carismatiche, rifiutando tutto
ciò che è contrario a tali scelte.
-i membri della Commissione di GP devono optare personalmente e
non essere scelti dal gruppo
-la persona incaricata di questa Commissione deve dedicarsi pienamente
alle attività di GP.
-organizzare due incontri di coscientizzazione e formazione durante
l'anno, in cui partecipino gli IMC e le MC, riflettendo su temi
di GP (violenza, ecologia).
-appoggiare la creazione di un segretariato diocesano che operi
a tempo pieno.
-mantenere una comunicazione quando si conoscano situazioni di ingiustizia,
morti, etc
-destinare una persona MC e IMC a tempo pieno affinché accompagni
il lavoro di segreteria per lo meno durante un anno (vedere allegato).
Così pure si presentarono le proposte operative per il lavoro
che si sta facendo assieme alla Diocesi. Terminata la presentazione
della relazione, il moderatore chiese alla Regione che parlasse
un po' di più circa le popolazioni indigene, soprattutto
riguardo alle lotte per la terra, la persecuzione della chiesa cattolica
e altre situazioni di violenza che sono contro la GP. Il moderatore
ringraziò i delegati di Roraima e invitò la Regione
Colombia a esporre la sua informazione.
Regione Colombia-Equador
P. Juan Josè iniziò a presentare l'informazione sul
lavoro che si sta facendo con i due Istituti. Suor Angela cominciò
a esporre la situazione sociale, politica, economica ed ecclesiastica
della Colombia. Insistette molto sul 'Piano Colombia' che sta colpendo
tutti i settori della società colombiana. Il discorso sembra
molto disperato; ma a sua volta la Conferenza Episcopale colombiana
ha assunto il processo di pace come elemento costitutivo del ruolo
profetico dellaa Chiesa.
Terminata la relazione sulla situazione del paese si presentò
a grandi linee il lavoro missionario ad Gentes che stanno svolgendo
i due Istituti sottolineando in modo specialissimo le decisioni
prese dai due Capitoli nel lavoro con le minoranze etniche, Afro
e altre realtà proprie del nostro carisma.Si decise di leggere
due testimonianze: una basata sulla partecipazione a un consiglio
di pace, dove assieme al IMC e alle MC, Suor Celina Atalvaro assunse
la presidenza di detto consiglio. L'altra testimonianza fu circa
il modo di lavorare con i bambini in vista del loro disarmo. L'attività
consiste nel devolvere tutti i giocattoli che esprimono violenza.
Esempi come questi vogliono dare una risposta a queste situazioni
di violenza che colpiscono la vita di molti uomini e donne del Vicariato
e in tal modo esprimono l'impegno assunto dai due Istituti nel Vicariato
di S. Vicente del Caguàn-Caqueta (vedere allegati).
Nelle ultime Conferenze Regionali MC e IMC si confermò l'opzione
preferenziale del nostro ad Gentes in Colombia con gli Indigeni
e Afroamericani. Si consolidò un lavoro specifico come opzione
per gli indigeni Huitotos del Vicariato di S. Vicente-Puerto Leguizamo.
Poi si presentò un'altra esperienza delle Missionarie della
Consolata con la Riserva Wacoyo, dove tramite la loro presenza hanno
fatto un processo di promozione umana e di evangelizzazione con
tali comunità indigene.
Il superiore regionale p. Claudio Brualdi ci informò sul
'Piano Colombia' ribadendo che il problema è che non rappresenta
un progetto di sviluppo. Il progetto è più orientato
verso l'eliminazione della cocaina; contemporaneamente stanno arrivando
già armamenti. Con il 'Piano Colombia' si percepisce un disequilibrio
ecologico in conseguenza della disinfestazione e l'allontanamento
delle persone delle campagne. La guerriglia sta consegnando armi
ai contadini perché si difendano. Un elemento in più
di preoccupazione è che non si sta preparando la popolazione
per tale cambiamento. Terminata la presentazione della Colombia,
il moderatore invitò la suore dell'Argentina a completare
la loro informazione.
Le suore, lavorando tra i contadini, cercano di seguire i progetti
di coscientizzazione riguardanti i diritti che sono calpestati.
Partecipano anche alla riunione dei Diritti Umani nella Diocesi,
e in questo modo si coscientizzano meglio per offrire una attività
più qualificata. Questo stesso lavoro lo stanno facendo,
assieme ai missionari della Consolata, in alcuni quartieri della
periferia di Buenos Aires, dove le sacche di povertà stanno
aumentando in maniera allarmante (vedere allegato).
Il lavoro della mattinata culminò alle 12.35. Il coordinatore
ringraziò le Regioni per il lavoro svolto e le presentazioni
tanto significative, invitandoci poi al pranzo.
Alle 15.15 riprendiamo il lavoro. Ci dividiamo in gruppi. Si proposero
alcune piste per il lavoro in gruppi, che si svolse fino alle 18,00.
I gruppi risultarono così strutturati:
Gruppo
1 Gruppo 2 Gruppo 3
Suor Primarosa P. Roberto Suor Maria del Carmen
P. Jean Parè P. Lisandro Suor Dolores
P. Claudio Suor Hedviges P. Auletta
Suor Luciangela Suor Giuseppina Suor Mary
P. Juan Carlos Suor Mary Carmen Suor Teresa
Suor Pier Anna P. Sisto Suor Prudenzia
Fratel Carlos
P. Juan Josè
A ciascun gruppo si chiese di svolgere il seguente lavoro:
1-Analisi delle relazioni, con l'intento di definire il continente
riguardo alla situazione sociale, economica e politica: fattori
che portano alla violenza.
2-LA risposta dei missionari e delle missionarie della Consolata
di fronte alle difficoltà che si incontrano in questo momento.
3-Lo spazio della promozione di GP nel contesto della missione ad
Gentes.
Alle 18.00 l'assemblea si riunì per la messa in comune del
lavoro svolto nei gruppi.
Messa
in comune dei lavori di gruppo
Gruppo
1
1- Analisi delle relazioni, con l'intento di definire il continente
riguardo alla situazione sociale, economica e politica: fattori
che portano alla violenza.
Constatiamo che in tutti gli ambienti la violenza è importante
ma le cause sono diverse. Scopriamo inoltre in tutte le Regioni
una violenza 'ad extra' (società, mondo circostante) e un'altra
'ad intra' (all'interno delle comunità e congregazioni).
-la povertà sta aumentando
-la disuguaglianza cresce: la classe media sta scomparendo
-la corruzione sta influenzando sempre più l'AL: all'interno
di tale corruzione quella giudiziaria sta influendo sempre più.
-la droga, produzione, vendita, acquisto, traffico: realtà
che stanno toccando indirettamente e direttamente ogni Regione.
-la criminalità presente in tutte le Regioni.
-la manipolazione dei mezzi di comunicazione sociale, che antecedentemente
erano manipolati dai politici, oggi lo sono dai ricchi.
-la degradazione della persona.
-la crisi etica che si nota dovunque porta: alla valorizzazione
della persona, all'imbruttimento della violenza e della morte, alla
riduzione delle religioni a dimensioni private, che non sanno rispondere
alle necessità della popolazione.
-facilità dell'uso di armi.
-mancanza di rispetto delle leggi e della protezione degli indigeni
(meno in Colombia).
2-
La risposta dei missionari e delle missionarie della Consolata di
fronte alle difficoltà che si incontrano in questo momento.
-abbiamo constatato che tra Regione e Regione la risposta è
differente.
-i membri che accettarono sono una minoranza, molte volte ridicolizzati,
disprezzati e svalorizzati.
In alcune Regioni (Argentina MC), la maggioranza è cosciente
del compito di GP e vuole continuare a formarsi.
-si stanno facendo molte cose, il grave è che molte nascono
o sono accompagnate da una sola persona.
-alcune comunità sono totalmente impegnate.
-appoggio del Consigliere Generale IMC al lavoro di GP e altri.
-le MC hanno maggiore facilità per il lavoro d'insieme
-Recupero di personale per il lavoro specifico di GP.
Esistono
varie difficoltà:
-mancanza di fiducia
-mancanza di una visione globale di GP
-mancò una sensibilizzazione a livello regionale in alcune
circoscrizioni. Alcuni tentativi rimasero in mano a singoli, individui
isolati.
-manca un processo chiarificatore dei ruoli di promozione umana
e GP.
-problemi strutturali: mancanza di fondi in alcune Regioni, manca
la collaborazione, difficoltà di condividere un pensiero:
giovani, meno giovani, conservatori, ingiustizia nell'amministrazione
di alcune nostre comunità
-problemi di formazione di base e permanente.
3-Come
ci sentiamo riguardo alla GP in rapporto con le altre attività
missionarie?
-la GP oggi non occupa lo spazio che le spetterebbe.
-la GP e' un'attività che dovrebbe muovere, scuotere di più
la nostra missione, muoverci profeticamente
-a volte il comportamento delle chiese locali per le quali tutto
è 'missione', sta mettendo in difficoltà 'ad Gentes'
all'interno del processo di GP
-non portiamo nel cuore GP
-la GP dovrebbe essere il cuore della missione, in modo equilibrato
-intensificare o creare spazi formativi, sia per la formazione di
base, come per quella permanente.
-per gli IMC: lasciare alcune presenze nella parrocchia o altre
strutture per destinare più missionari a lavori specifici
nell'ambito di GP
-creare o aprire spazi affinché laici missionari operino
nel campo di GP
-rileggere il rapporto con i mezzi di comunicazione sociale, formare
gente.
-abbandonare la vecchia mentalità che considera il lavoro
di GP come qualcosa di separato o secondario.
Gruppo
2
1-II Quali sono i problemi più comuni che troviamo in tutte
le Regioni?
1.
La globalizzazione che attuando come un polipo con grandi tentacoli
sta manipolando tutto. Conseguenza di ciò si manifesta in
conflitti generati da:
- la competizione.
- La legislazione.
- La disuguaglianza abissale tra ricchi e poveri, contraria alle
alternative di una economia solidale.
- Produce la frammentazione dei valori religiosi.
- Occasiona la perdita dei valori e identità culturali di
ciascuna nazione, imponendo una cultura generale per tutti.
- Crea la cultura dell'immediato.
- Produce forme di ingiustizia sottile, sistematica e strutturata.
- E' alimentata da governi che l'affermano e la giustificano legittimandola.
- Genera la corruzione generalizzata sia di politici come di funzionari
pubblici.
- Crea un modo di pensare e di vivere senza etica.
- Fomenta la violazione dei Diritti Umani.
- Produce la sfiducia nelle istituzioni.
2.
Chiesa gerarchica che, davanti a queste provocazioni e sfide, prende
una posizione piuttosto neoconservatrice:
- Opera come la chiocciola.
- Risponde apaticamente ai problemi sociali.
- Si limita all'attività sacramentale e devozionale.
- Si muove in sintonia con il governo.
- Gradualmente va perdendo il suo profetiamo.
3.
A livello di MC - IMC.
- In genere non lavoriamo con ordine, ne siamo presenti in organizzazioni,
come: le Conferenze Dei Religiosi in questioni di GP e altre associazioni.
- Dobbiamo coscientizzarci per appoggiare organizzazioni che stanno
già facendo qualcosa per la GP, evitando la creazione di
organizzazioni nuove o parallele.
- Facciamo difetto di un progetto comune, IMC-MC , e non gli diamo
continuità.
- Spesso non collaboriamo a risolvere i conflitti creati dalla globalizzazione,
per cui non sappiamo darci proposte comuni.
- Dobbiamo abituarci ad acquisire una coscienza critica, una formazione
personale e comunitaria, per dare una risposta globale e non privata
a tali frontiere e sfide della globalizzazione.
- Dobbiamo investire di più in personale professionalmente
qualificato, promovendo e sforzandoci a migliorare la nostra preparazione.
- Già nella formazione di base dobbiamo educare a una coscienza
critica, ai valori e all'impegno, perché i giovani d'oggi
non hanno un senso di giustizia sociale; d'altra parte è
necessario educare i formatori.
4.
Problema degli Istituti in ambito profetico.
- GP s'intende come una aggiunta , mentre è un elemento integrale;
- Tale concetto è da assumersi a livello Generale Regionale
e Comunitario, dato che tale problema si riflette assai nella nostra
mancanza di coscienza critica e profetiamo.
- La realtà Afro appare alquanto relegata al margine nelle
relazioni presentate. Non stiamo facendo un'ingiustizia, non affrontando
il mondo Afro nelle nostre scelte? Per fare questo dobbiamo tener
presente che bisogna prepararci con serietà e solidità.
- Che sta succedendo con la pastorale tra i meticci, dove gli abbiamo
lasciti?
III
Come ci sentiamo nel campo di GP in rapporto con le altre attività
missionarie?
- GP non è bene compresa e di fatto si hanno distinti modi
di intenderla. Secondo alcuni è una cosa che si è
sempre fatta anche se con altro nome , per esempio nella promozione
umana ecc.. per altri è parte integrante del nostro carisma
e si concretizza in una spiritualità specifica. Stiamo infatti
in un cammino di coscientizzazione. GP dovrebbe essere il cuore
che da energia alle altre attività sia a livello di Regione
come di Continente.
- GP è una vocazione; percepiamo a volte che nel nostro ministero
ci tagliano le ali e ci ostacolano.
- In base a ciò ci chiediamo: qual è il ruolo di GP?
Secondo noi è di operare a partire dalla base e a livello
di direzione. Entrambe completandosi e attuando assieme.
- Inoltre ci domandiamo: come mai l'attività di GP non da
i suoi frutti?
- Perché non produciamo nuovi modelli e continuiamo con strutture
vecchie nelle sfide che implica il lavoro per la GP?
- Ci sentiamo soli e abbiamo molto bisogno di comunicarci.
- Incontri come questo ci stanno aiutando a riprendere energia.
- È più a contatto con fratelli e sorelle di altre
età con cui ci pesa maggiormente lavorare.
- Dobbiamo noi stessi produrre nuovi spazi di creatività.
- Abbiamo bisogno di una riflessione comunitaria e concreta circa
ciò che siamo e vogliamo essere a tale riguardo.
- Percepiamo che dobbiamo sforzarci di più nella collaborazione
con i Laici Missionari della Consolata e altri Laici. A volte abbiamo
paura che essi sappiano più di noi.
- Bisogna, inoltre che operiamo di più in tale ambito assieme
ad altre chiese e denominazioni non cattoliche, in quanto il lavoro
di GP è ecumenico.
- Allo scopo di facilitare la comunicazione tra i noi, chiediamo
di avere una pagina Internet a livello continentale, oppure la creazione
di un libro dove siano registrati gli indirizzi di organismi o altre
istituzioni con cui collaboriamo o lavoriamo.
- A livello di Regioni si chiede di portare avanti una riflessione
MC-IMC sopra la spiritualità di GP.
Gruppo
3
1. Quali sono i problemi comuni che abbiamo in tutte le Regioni?
- Implosione, provocata dal sempre maggior arricchimento di pochi
a scapito della maggioranza sempre più impoverita, la quale
ha come causa principale il modello economico neoliberale.
- Debito estero, che provoca una carica criminale, dannosa per l'educazione,
salute e salari.
- Corruzione istituzionalizzata, nei governi che provoca ingiustizia,
miseria e discredito.
- I mezzi di comunicazione sono usati come potere da parte di gruppi
economici, politici e pseudo religiosi.
- Ingiustizia, perché la giustizia non è un potere
indipendente dagli altri poteri e non è imparziale nel giudicare
e condannare fatti e comportamenti delittuosi.
- La situazione delle carceri è un incentivo a delinquere.
- Insicurezza sociale.
- Emarginazione.
- Sfruttamento irrazionale delle risorse naturali e minaccia per
l'equilibrio ecologico.
- Arricchimento illecito e fuga di capitali.
- Violazione dei Diritti Umani
- Esodo dalle campagne e raggruppamento disumano.
- Latifondi.
- Uso di droga.
- Narcotraffico e vendita illegale delle armi.
- Invasione di sette fanatiche e alienanti.
2.
la risposta di IMC-MC di fronte alle difficoltà che si trovano
in questo momento.
- Inizio di coscientizzazione verso l'interno di MC-IMC, a livello
personale e di Regione.
- Condizionamento da parte delle chiese locali, non sempre aperte
alle sfide pastorali più significative per il nostro carisma.
- Scarso impegno di missionari e missionarie nei riguardi della
nostra finalità specifica (ambiti ad Gentes): gran parte
delle forze sono rivolte alla pastorale tradizionale.
- Questionamento esterno ed interno della pastorale sociale.
- Non si passa decisamente dal comportamento assistenziale a quello
formativo-promozionale.
- Retromarcia dottrinale-gerarchica riguardo a quanto sottolineava
il ConcilioVaticano II.
- Poca formazione riguardo alle nuove sfide della ad Gentes.
- Timori di fronte a presenze significative, che a volte si riducono
all'impegno di alcune persone in modo isolato.
- Scarso accompagnamento comunitario rispetto a decisioni significative.
- Mancanza di discernimento e decisione comunitaria per il nostro
ad Gentes in AL.
- Invecchiamento del personale.
- Difficoltà di lavorare assieme, dovuta alla mancanza di
criteri comuni e compatibili.
- Difficoltà di incontrarci nel cammino di GP.
- Non avere assistenza adeguata per avvalerci degli esperti in vista
di preparare le comunità a difendere i propri diritti.
- Poca preparazione nelle realtà specifiche in mezzo alle
quali operiamo.
3.Come
ci sentiamo nel campo GP rispetto alle altre attività missionarie?
- Ci sentiamo molto nuovi e perciò lo spazio di GP è
ancora un rattoppo, un aggiunta. Ci manca di formulare GP, nuova
evangelizzazione e consolazione.
- Ora si stanno aprendo spazi per destinare alcune persone a tempo
pieno per GP, frutto di una sensibilizzazione e coscientizzazione.
- Sentiamo il bisogno di farci aiutare da gente e organismi esperti
in materia, per renderci più idonei ad un maggior senso critico
e per migliorare la qualità delle nostre azioni.
- Lo spazio in GP è condizionato nella sua continuità
da cambiamenti repentini del personale da un servizio all'altro.
- Per la promozione di GP dobbiamo approfittare di Internet per
comunicarci le esperienze che necessitano di appoggio solidale (rete),
e ricevere consiglio su situazioni critiche.
Terminata
la messa in comune dei gruppi, p. José diede tempo per fare
domande e chiedere chiarimenti. Questi furono alcuni chiarimenti
presentati dall'assemblea:
-
abbiamo difficoltà a livello comunitario, perché non
ci sono chiare motivazioni circa la GP, operiamo più a livello
personale, cercando di dare risposte immediate alle necessità
che si presentano.
- Ci diamo conto che non esiste un progetto in comune per GP; ci
mancano obiettivi e criteri chiari. Dobbiamo ancora maturare in
questa direzione.
- Come Istituti dobbiamo approfondire e prendere maggior coscienza
della GP.
- GP non è integrata nella formazione.
- Nei nostri documenti abbiamo molto sopra GP , ma in pratica ci
manca molto, perché è un processo che parte dalle
direzioni generali verso i missionari e missionarie e viceversa.
- L'esperienza della realtà attuale ci sta obbligando a prendere
coscienza che nei nostri documenti da molti anni già esistono
le basi di GP e sembra che ancora no ce ne rendiamo conto.
- Tutta la comunità deve iniziare un cammino di formazione
per vedere ciò che si può fare per GP, dato che lo
spirito del Fondatore ci sta accompagnando nella ricerca di nuovi
camini.
Il
moderatore chiese ai segretari di preparare la messa in comune dei
gruppi per essere discussa il giorno seguente (mercoledì
13 dicembre) e poi arrivare ad un consenso generale. La giornata
si concluse con l'orazione diretta dalla Regione Brasile alle ore
20.00.
|