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VENERDI'
8 DICEMBRE 2000
Con una preghiera in comune nella cappella si diede inizio a questo
giorno. La preghiera fu diretta dalle comunità MC e IMC di
Argentina, ospitanti l'incontro.
Riuniti alle 9,00 nel salone e cantando il canto 'Fedeli alla vita',
si diede inizio alla prima giornata di lavoro. Padre Josè
Auletta, moderatore di turno, invitò i partecipanti, superiori
regionali del continente americano inclusi, a presentarsi brevemente.
Questi sono i nomi dei partecipanti all'incontro continentale:
Coordinatori
dell'incontro:
Suor
Angeles Mantineo (Consigliera Generale)
P. Aquileo Fiorentini ( Consigliere Generale)
P. Antonio Bellagamba (Vice Superiore Generale)
Suor Patrizia Pia Pasini (Responsabile di Giustizia e Pace)
P. Stephen Okello (Responsabile di Giustizia e Pace)
Regione Argentina-Bolivia
Suor
Maria Dolores Otero (Superiora)
Suor Prima Rosa Ghidini
Suor Pieranna Quinterno
Suor Mary Moreno
Suor Luciangela Possamai
Suor Teresa Attilia Invernici
Suor Mary Carmen Velasco Pech.
P. Josè Auletta
P. Roberto Lorenzatti (Superiore)
P. Sisto Karrau
Asp. Emilce Portillo
Post. Ariel Tosoni
Sara Quinterno. LMC.
Regione Brasile
Suor
Hedviges Giacomozzi
Suor Maria del Carmen Arias
P. Claudio Morneau
P. Michelangelo Piovano (Superiore)
P. Juan Carlos Greco
Regione Colombia-Ecuador
Suor
Angela Paleari
P. Claudio Brualdi (Superiore)
P. Juan Josè Olivàrez
Regione Nord-America
P.
Jean Parè
P. Leonardo De Pasquale (Superiore)
Regione Roraima
Suor
Giuseppina Morelli
Fratel Carlo Zacquini
P. Sergio Weber (Superiore)
Regione
Venezuela
Suor
Prudenzia Tesser
P. Agostinho da Silva (Superiore)
P. Lisandro Rivas.
Dopo
la presentazione si diede la parola ai coordinatori dell'evento
e P. Aquileo Fiorentini spiegò la dinamica di lavoro del
giorno: 9.30 lavoro in gruppi MC e IMC; 10.45 presentazione del
lavoro all'assemblea; 11.45 Santa Messa.
P. Okello informò sul perché del tipo di lavoro che
si pretendeva realizzare nella mattinata, spiegando le difficoltà
esistenti a livello di entrambi gli istituti sia nella comprensione
del lavoro di GP, sia riguardo al ruolo che il coordinatore ha in
ciascuna circoscrizione. Una volta terminato il lavoro di gruppo
alle 11.00 ci fu tempo per dialogare.
Suor Mary Carmen Velasco presentò così la riflessione
fatta dalle suore:
-il ruolo della GP è centrale nel nostro modo di vivere come
istituto. Il nostro capitolo generale con le sue riflessioni e linee
operative conferma tali priorità: cfr At. Cap. 23, 23.1 e
23.2.
-ogni conferenza regionale indistintamente assunse la responsabilità
di approfondire e concretizzare dette direttive. Questo cammino
con la chiesa locale risulta alquanto difficile perché:
a) i documenti elaborati per le conferenze episcopali sono molto
aerei e generalmente non si mettono in pratica.
b) la chiesa istituzionale a volte non appoggia o favorisce il cammino
di GP.
-sentiamo che il lavoro per la GP e' parte integrale del nostro
carisma ad Gentes. E che tocca a noi questa responsabilità
di approfondire e vivere più intensamente il nostro carisma
a partire da una spiritualità evangelica e radicale, che
nasce da questa dimensione esistenziale e pratica, che comporta
il lavoro di GP. Siamo convinte che questa spiritualità è
l'unica che veramente può dare risposte coerenti alle sfide
che ci presenta 'l'oggi'.
-la centralità della GP nelle nostre Regioni ci portò
a scegliere di lavorare con le minoranze etniche: gruppi aborigeni,
afro-americani, etc., e a optare per i più poveri ed esclusi.
-vediamo come parte di questo impegno il lavorare con gli IMC. A
volte questo cammino si fa alquanto difficile. Esempi come quello
della regione Roraima, dove MC e IMC tengono incontri annuali, si
scambiano i loro documenti regionali, li elaborano nelle loro comunità
e ogni mese fanno un'analisi di situazione sopra la realtà,
ci fanno constatare che camminare assieme è possibile.
-la centralità che occupa il lavoro di GP ha fatto sì
che in alcune regioni si sia vista la necessità che una suora
lavori esclusivamente nel campo di GP.
Nelle nostre regioni il lavoro di GP varia sia in varietà
di iniziative come nel modo di realizzarlo:
-denuncia dell'ingiustizia
-accompagnamento
-pressione attraverso le campagne
-analisi critica della realtà
-iniziative di coscientizzazione tramite la creazione, programmazione
e collaborazione di commissioni di GP in quelle chiese locali dove
non esistono
-coscientizzando e lavorando con le Conferenze dei Religiosi e partecipando
alla creazione di reti di
collaborazione con distinti enti sociali (networking).
Il
lavoro per la GP non consiste solo nel creare una presa di coscienza.
Va molto più in là. E' parte integrale della missione
ad Gentes e ci interpella per creare e vivere a partire da una spiritualità
più dinamica ed evangelica. Una spiritualità che ci
chiama a prendere decisioni assai concrete. Alcune regioni hanno
partecipato attivamente alle campagne in difesa dei diritti di coloro
che sono senza terra, in difesa degli aborigeni, nella chiusura
della Scuola delle Americhe, nella lotta contro la pena di morte
e il debito estero, contro il Piano Colombia, contro le spese per
armamenti militari a danno del miglioramento dei programmi sociali.
Alcune nostre regioni hanno optato per dare alle comunità
il potere di discernere nel proprio impegno per la GP fino a dare
la vita. Consideriamo che oggi è molto necessario vivere
a partire da una spiritualità basata sulla propria conversione
personale , per potere creare comunità capaci di trasmettere
nelle realtà con cui viviamo, la forza di GP. Sentiamo il
dovere di vivere a partire da questa spiritualità, dato che
i laici ci interrogano; ci chiedono di prendere decisioni assai
concrete e sperano che noi siamo testimoni credibili davanti a queste
esigenze e sfide della nostra società. GP, siamo convinte,
deve essere parte integrale nel processo formativo delle nostre
giovani e perciò chiediamo ciò con la forza di questa
autorevole assemblea.
Terminata
la relazione delle suore, P. Lisandro Rivas, a nome degli IMC, espose
le seguenti idee.
La giustizia è un ministero essenziale della chiesa. Guardando
alle nostre Costituzioni, vediamo chiaramente nei numeri 76.2 e
82 che la sfida per un impegno con GP è chiara nella nostra
evangelizzazione. Nelle nostre Costituzioni, scritte vent'anni fa,
troviamo già l'embrione di ciò che sta prendendo forma
nei Capitoli attuali. Di fatto, nel nostro X Capitolo Generale,
si percepisce un dinamismo all'interno del punto di partenza presentato
nelle Costituzioni fino ad oggi. La GP è pertanto una caratteristica
nostra per quanto si riferisce al carisma. La GP è un ministero
di consolazione relazionato strettamente con il nostro stile carismatico
nella promozione umana ed evangelizzazione dei popoli. Dobbiamo
evangelizzare con una coscienza critica ed evangelica; se questo
non avviene, perderemo il senso di ciò che siamo, dato che
non possiamo pensare di evangelizzare senza tener conto di questa
realtà di GP: I documenti dell'istituto sono chiari riguardo
a GP, ma la realtà è ben altra. Sembra che non si
conosca bene ciò che è GP o che questa sia una realtà
considerata imposta dall'esterno.
Analizzando brevemente il contenuto di GP nell'ambito delle Conferenze
Regionali si constata quanto segue.
-In quella del Brasile non si parla direttamente di GP ma le sue
attività sono molto legate a questa realtà.
-Quella del Venezuela intende iniziare un cammino di formazione
e coscientizzazione a livello di delegazione nell'ambito GP, per
poi incrementarlo nelle comunità apostoliche dove attualmente
si sta lavorando.
-La regione Argentina nella sua conferenza dedicò un intero
capitolo a GP. E' tuttavia necessario che tutti prendano coscienza
di questa realtà e che i fatti non contraddicano le parole.
-Nella regione Colombia non si parla specificamente di GP, ma si
sta lavorando alacremente all'interno di questa realtà.
-Nella regione Nord America, GP aiuta a comprendere ciò che
sta accadendo nel mondo con una coscienza più critica.
-Nella regione Roraima, il lavoro con le comunità indigene
sta riaffermando questa dimensione tanto importante di GP.
Una volta fatto questo, riaffermiamo la necessità di una
apertura e di una maggiore dedizione lavorando a partire dal campo
di una GP, illuminata dalla dottrina sociale della Chiesa. Dalla
discussione sorse la seguente domanda: esiste chiarezza di ruolo
dell'incaricato di GP a livello di Regione-Delegazione?
-Non è molto chiaro ne definito
-Bisogna sensibilizzare maggiormente le comunità per poter
dare una risposta al riguardo
-I membri di ciascuna Regione-Delegazione non conoscono chiaramente
il compito della Commissione di GP.
Come
è la nostra collaborazione con le missionarie della Consolata?
-In Brasile si sta lavorando assieme
-Si sente questa necessità, dato che si vogliono portare
avanti un cammino e un impegno concreto di GP.
Una
volta terminata la comunicazione di entrambi gli Istituti, si concesse
un tempo per domande e risposte. Conclusioni finali.
-Le
decisioni prese in entrambi i capitoli MC-IMC hanno fatto sì
che ogni regione abbia integrato la dimensione di GP come elemento
costitutivo del nostro carisma. Questo a sua volta si è tradotto
in attività concrete in mezzo alle realtà complesse
di ciascuna regione.
- GP ha un ruolo fondamentale nel nostro essere missionari/e, poiché
è parte integrante del nostro carisma e spiritualità
- Ogni Conferenza Regionale, in sintonia con la chiesa locale, ha
assunto questa realtà di GP
- Tutte le Regioni hanno deciso e fatto un cammino con gruppi etnici.
- C'e' un profondo desiderio di voler lavorare assieme IMC-MC, per
potere così, dalla nostra realtà concreta: denunciare,
accompagnare, mettere in crisi, tramite campagne, quanto è
contrario a giustizia e pace.
- Si vide la necessità di analizzare il compito di GP nei
processi formativi
- Così pure, approfittando degli incontri a livello regionale
di IMC e MC, si considerò opportuno l'approfondire la dimensione
di GP come elemento costitutivo della formazione permanente.
- organizzare un incontro per approfondire la spiritualità
di GP e questa a partire da una riflessione sul Vangelo nel quale
si rifletta questa realtà.
- rafforzare le Regioni dove IMC ed MC lavorino congiuntamente e
che questa esperienza serva come punto di riferimento e di illuminazione
per quelle Regioni dove ancora non esiste una collaborazione mutua.
- partecipare con un lavoro serio assieme agli organismi che già
stanno funzionando e attuando nell'area di GP.
- si constata che esistono difficoltà per fare un lavoro
congiunto in ciò che riguarda GP.
P.
Fiorentini, prendendo la parola, disse che tali proposte saranno
tenute in conto più avanti nella programmazione finale. Il
lavoro della mattinata culminò con la celebrazione eucaristica
presieduta da P. Antonio Bellagamba, Vice Superiore Generale.
Alle 15,00 P. Josè Auletta, moderatore di turno, presentò
all'assemblea Mercedes Silva. Partendo dalla sua esperienza con
i Tobas, Mercedes ci invitò a riflettere sul processo di
lotta di questo gruppo aborigeno dell' Argentina. Mercedes Silva,
specialista nell'opera di ascolto, osservazione e investigazione,
ha dedicato molto tempo ed energie per raccogliere le memorie vive
dei popoli indigeni del Gran Chaco. Cominciò la sua riflessione
congratulandosi del fatto che due istituti come i nostri abbiano
deciso di approfondire un tema così importante come quello
di GP.
Il tema della sua presentazione ebbe per titolo: 'Testimoni di indigeni
in situazioni di violenza.'
Con un procedimento pacato e sistematico, frutto di un lavoro reiterato,
riflessivo e di molta conoscenza di questa realtà, Mercedes
ci presentò un racconto tradizionale, asse della letteratura
orale dei Toba, che aveva selezionato dal suo materiale di studio;
i testi usati illustravano come vissero i protagonisti di questa
etnia, la loro situazione conflittuale in diverse tappe storiche:
-anno 1600 Origine della tormenta: violenza coloniale
-anno 1884 La decisione di Meguesoxochi: violenza neo-coloniale
e deculturazione
-anno 1935 Il prigioniero riscattato: discriminazione
-anno 1947 Il credente perseguitato: repressione
-anno 1996 Nostra Terra: prostrazione indefinita (vedere annessi)
Una
volta terminata la sua presentazione, ci propose di riflettere sulle
seguenti domande: quali sono le cause di violenza contro le comunità
indigene oggi? Che cosa possiamo fare personalmente e come Congregazione?
Il moderatore ci invitò a far sì che tutto ciò
che avevamo ascoltato e su cui avevamo riflettuto ci aiutasse a
prendere coscienza del nostro impegno davanti a queste situazioni;
siamo chiamati a difendere la vita e i diritti dei più poveri
e dimenticati della nostra società. Questa lotta dei popoli
indigeni affinché ottengano giustizia, è arrivata
a livello internazionale e ha portato a una definizione più
completa dei popoli indigeni, come essere:
-sono quelli che vengono prima nel tempo
-perpetuano la loro differenza culturale
-la esperienza della loro dipendenza ed emarginazione
-autoidentificazione come popolo distinto
Le
popolazioni indigene si stanno risollevando e hanno una figura internazionale
molto significativa come è Rigoberta Menchù. Gli indigeni,
quando la vedono, vogliono ascoltarla perché questa donna
con la sua vita dà una testimonianza autentica.
La Consigliera Generale, Suor Angeles ringraziò Mercedes
Silva per la sua testimonianza profonda, significativa e di amore
verso le popolazioni indigene nel suo impegno di GP, per la ricerca
sistematica e riflessiva nel suo impegno di dare risposte concrete
agli indigeni Tobas del Gran Chaco. Anche il moderatore del giorno
ringraziò a nome di tutti i partecipanti e coinvolse l'assemblea
dicendo che quanto si era ascoltato avrebbe dovuto lasciare un segno
in ciascuno di noi.
La giornata di lavoro terminò alle 21,00 con la preghiera.
Il gruppo incaricato fece una preghiera dando risalto alla realtà
aborigena dove si sta lavorando in Argentina.
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