KENYA
INCONTRO
CONTINENTALE DI AMV - AFRICA
L'Incontro Continentale di AMV - Africa, che si è tenuto
a Nairobi dal 1 al 12 luglio 2002, ha avuto un preludio particolarmente
interessante. Tutti i partecipanti all'incontro, infatti, erano
stati invitati anche alle celebrazioni fastose e solenni per il
Centenario della Missione, organizzate dalla Diocesi di Murang'a
e dalle altre diocesi nate dall'evangelizzazione dei Missionari
della Consolata in 100 anni di attività alle pendici del
Monte Kenya.
Fu così che il giorno 29 giugno, appena barattati i primi
saluti, animatori ed animatrici delle nostre Regioni d'Africa
si sono ritrovati insieme su un autobus, diretti alla volta di
Tuthu, dove si svolgeva la celebrazione. Folla imponente, traffico
impazzito, euforia ed entusiasmo generale hanno accompagnato la
manifestazione. E tutti insieme abbiamo lodato e ringraziato Dio
che ha benedetto con così evidenti frutti lo sforzo evangelizzatore
dei nostri Missionari e Missionarie. Certamente, come ha detto
p. Piero Trabucco nel suo discorso ufficiale, l'Allamano e i primi
Missionari stavano guardando giù dal cielo, quel giorno,
con grande gioia e compiacimento
Poi, finita la festa, e dopo aver esultato tutti assieme per la
vittoria del Brasile nella finale della Coppa del Mondo, il 1°
luglio, abbiamo finalmente dato inizio ai lavori veri e propri
del nostro incontro, nella cornice ampia ed accogliente dell'Allamano
House, il nostro Seminario di Teologia.
Da Roma eravamo arrivati p. Norberto Louro, consigliere generale
per l'Africa, sr. Alfia Guerini, vice-superiora generale MC, e
il sottoscritto del Segretariato per la Missione. Dal Kenya c'era
una nutrita rappresentanza, che includeva oltre ad animatori e
animatrici veri e propri, anche le suore juniores e gli studenti
di teologia che collaborano nelle attività di AMV della
Regione. Gli altri partecipanti arrivavano dall'Etiopia, dal Tanzania,
dal Congo-Kinshasa e Congo-Isiro, dalla Costa d'Avorio, dal Mozambico
e dal Sud Africa. In tutto, 24 persone.
L'obiettivo che si proponeva questo incontro era molto ambizioso:
elaborare tutti assieme "Il Nostro Progetto di Animazione
Missionaria e Vocazionale per l'Africa". E ci siamo subito
messi al lavoro. Prima di tutto abbiamo ascoltato le relazioni
dalle varie Regioni, per avere una visione generale della realtà.
Poi abbiamo riflettuto sulla "visione" che ci deve guidare
nel nostro lavoro di animazione. Quindi abbiamo cercato di definire
gli "ambiti" nei quali contavamo di impegnarci per la
nostra animazione; ed infine abbiamo messo mano agli elementi
propri di qualsiasi progetto che si rispetti: obiettivo generale,
obiettivi particolari, tappe, contenuti, metodologia, revisioni
Un buon contributo ci è stato offerto, nella prima settimana,
dalle conferenze-incontri con mons. Anthony Mukobo e p. Matthew
Ouma, neo-eletto vice-superiore della Regione Kenya; e nella seconda
settimana da sr. Jo Marie e da sr. Jacinta Theuri, oltre che dall'esperienza
di quel vecchio "lupo di mare" dell'AMV che è
p. Attilio Lerda. Insomma, questa volta abbiamo preferito
giocare in casa!
Tutti hanno partecipato con serietà e impegno alle diverse
fasi del lavoro. Relazioni, riflessione personale, lavori di gruppo,
assemblee
il tutto sotto la regia del Gruppo dei Coordinatori,
costituito dal sottoscritto, fr. Kenneth Wekesa e sr. Gloria López,
che si alternavano a turno nella conduzione dei lavori. Un problema
particolare si è presentato a livello di lingua. Inizialmente
previsto in italiano, l'incontro si è poi effettivamente
svolto in ambiente bilingue, in quanto alcuni dei partecipanti
non parlavano italiano, mentre altri non conoscevano l'inglese.
Gli sforzi del sottoscritto e di altri per provvedere alla traduzione
sono stati grandi, ma questo ha reso evidente, con ancor maggior
urgenza, l'annoso problema di avere una lingua comune per tutti
i membri dei nostri due Istituti.
Il risultato dell'incontro, a detta di tutti i partecipanti nella
revisione finale, è stato molto apprezzabile. Abbiamo potuto
elaborare in un certo dettaglio il nostro Progetto di Animazione
Missionaria, per quanto riguarda gli ambiti dei "Giovani"
e delle "Parrocchie"; mentre abbiamo lasciato a livello
di linee di azione il progetto negli ambiti "Mass Media"
e "Responsabili delle comunità cristiane". Anche
l'elaborazione del Progetto di Animazione Vocazionale, affrontato
nella seconda settimana di lavoro, avrebbe richiesto ulteriore
tempo per essere messo meglio a fuoco. Comunque l'importante è
che abbiamo preso coscienza dei cammini formativi, contenuti e
criteri di accettazione dei candidati, che i nostri due Istituti
ci invitano a fare nel campo del discernimento vocazionale.
È risultata abbastanza evidente la necessità di
avere animatori ed animatrici a tempo pieno, così pure
quella di prepararli bene, prima di affidare loro il compito difficile
dell'AMV, e quella di accompagnarli da vicino e sostenerli, una
volta che essi sono al lavoro, con un ulteriore programma di formazione
permanente, con l'appoggio delle nostre comunità religiose,
con la vicinanza ad essi dei nostri superiori
È evidente
che l'attività in questo campo, nelle nostre Regioni d'Africa,
sta ancora muovendo i primi passi, anche se tutti i partecipanti
si sono detti convinti che questo incontro è stato un grosso
aiuto a prendere la giusta direzione.
Alla fine, ringraziamenti per tutti! Ai partecipanti per il loro
costante impegno e serietà, nonostante il ritmo serrato
dei lavori; ai coordinatori per il buon lavoro svolto, con ordine
e puntualità; ai due rappresentanti delle Direzioni Generali,
per la loro vicinanza e semplicità; alla Allamano House,
e al suo superiore, p. Antonio Vismara, per l'ottima ospitalità
offertaci, espressa in una grande quantità di dettagli.
Il futuro dell'AMV in Africa dipende in buona parte anche da incontri
come questo. L'appuntamento ora è tra due anni, in questo
stesso periodo dell'anno, a Maputo o a Dar-es-Salaam.
P. Diego Cazzolato