IL
PENSIERO DEL FONDATORE
COMUNICAVA LA VITA
L'Allamano non era né scrittore né oratore. Possedeva
però una eccellente capacità di comunicare che gli
consentiva di dialogare con stile semplice, spontaneo, disadorno
e casalingo, che favoriva negli ascoltatori il gusto per la novità.
Leggendo i suoi colloqui domenicali con missionari e missionarie
si coglie il tocco della spontaneità, la confidenza, la
gioia della vita spesa per Dio. Quello che si presenta a missionari
e missionarie è un padre che ritorna a casa in mezzo ai
suoi figli e figlie e distribuisce loro i doni, racconta i fatti
del giorno, dice loro cose sempre nuove, li fissa negli occhi,
ascolta le loro interrogazioni, misura di ognuno i battiti del
cuore.
L'uditorio che gli sta di fronte ha più domande da fare
che risposte da ascoltare: bisogna aiutarlo a fare una scelta
di vita che comporta il sacrificio di sé e dei propri affetti;
a donarsi con tutto il cuore alla salvezza del mondo nella missione;
a correre come i grandi personaggi sulla strada della santità.
Giovanni Tebaldi,
La mia vita per la missione, p. 168.