PREGHIAMO PER I NOSTRI DEFUNTI
PADRE MARTINELLI TULLIO
Nato a Chiazzola-Ala (TN) il 4.2.1914, entra nell'Istituto nel
1926. Si consacra a Dio nel 1936 e l'anno successivo viene ordinato
sacerdote. Spende i suoi primi anni di sacerdozio come assistente
dei teologi e dei novizi (1936-39). Durante la guerra (1939-45)
è direttore della Casa di Vittorio Veneto.
Nel 1947 parte per il Brasile dove lavora fino al 1959. Parroco
di São Manuel e direttore del seminario, si dedica alla
costruzione del nuovo seminario e della casa delle suore. Nel
1954 viene chiamato a São Paulo per incaricarsi della costruzione
della Casa Regionale.
Nel Capitolo del 1959 viene eletto consigliere generale, carica
che esercita congiuntamente a quella di economo generale. Viene
confermato nell'ufficio nel successivo Capitolo del 1969.
Nel 1976, al termine del suo mandato, durato 16 anni, nonostante
le grosse difficoltà di salute, chiede di poter lavorare
a Roraima. Qui, per un breve periodo esercita la funzione di superiore
regionale e poi, nella missione del Catrimani si dedica alla pastorale
fra gli indios.
Nel 1983, la salute cagionevole lo porta a Rio de Janeiro dove
lavora come coadiutore parrocchiale, ma nel 1985 ritorna a Roraima
dove, per due anni assolve al compito di amministratore regionale.
Nel 1988 rientra in Italia e si stabilisce nella casa di Bevera.
Ammalato di tumore, trascorre gli ultimi mesi in infermeria, a
Torino, e l'8 luglio fa ritorno alla Casa del Padre.
Il 10 si svolge il funerale, in Casa Madre, presieduto da p. Ernesto
Viscardi. Porge l'omelia p. Silvano Sabatini. Il feretro, accompagnato
da p. Viscardi, prosegue per Mori, in Trentino, dove viene sepolto
nella tomba di famiglia
P. Sergio Frassetto
PADRE GRUPPO SERGIO
Nato ad Arzignano (VI), il 13 febbraio del 1930, entra nell'Istituto
nel 1947. Emette la professione religiosa nel 1953 e viene ordinato
sacerdote nel 1956.
Si specializza in canto gregoriano presso il Pontificio Istituto
di Musica Sacra di Milano e poi presso il Centro di Studi Gregoriani
di Lisbona, mettendo il suo talento musicale al servizio della
liturgia. All'Italia dona la raccolta di canti Canticum novum;
alla Colombia la raccolta Cantemos al Dios de la vida; all'Ecuador
una raccolta di canti religiosi indigeni.
Ma, oltre ad avere talento musicale, p. Sergio si è distinto
nel campo della formazione, dell'animazione e della pastorale:
in Italia come direttore di seminario e direttore regionale di
animazione missionaria; a Fatima come formatore ed organista del
Santuario, ove ottiene la medaglia d'oro; in Colombia come maestro
dei novizi e nell'équipe pastorale di Tocaima.
Colpito dal morbo parkinsoniano, nel maggio del 1997 si ritira
definitivamente ad Alpignano ove compone l'ultima messa e dà
in dotazione alla cappella della casa un pregevole armonium. Il
suo lungo Calvario, confortato dalla presenza costante della sorella
Marisa, si conclude il 28 giugno, quando, alle cinque del mattino,
raggiunge la Casa del Padre.
La messa esequiale viene celebrata il giorno successivo. Presiede
la concelebrazione p. Emanuele Maggioni. Padre Claudio Brualdi,
superiore regionale emerito della Colombia, offre la sua testimonianza.
La celebrazione si conclude con il commiato ufficiato da p. Ugo
Luise e le commosse parole di saluto di p. Mondin Ignazio.
Lunedì, 1° luglio, il feretro parte per Brugherio ove,
nel pomeriggio, vi è la celebrazione esequiale e la tumulazione.
P. Giuseppe Villa
PADRE GIUSTETTO ANTONIO
Nato a Villafranca Sabauda (TO), il 29.12.1928, entra nel-l'Istituto
nel 1948 proveniente dal seminario di Saluzzo. Emette la professione
religiosa nel 1948 e viene ordinato sacerdote nel 1953.
Spende i suoi primi anni di apostolato in Italia, nelle case di
Benevagienna (1954-56) e Biadene (1956-60) come insegnante di
lettere e musica. Dal 1960 al '62 si trova negli USA come prefetto
dei chierici studenti di Washington. Nel frattempo studia pedagogia
presso l'Università Cattolica.
Dal 1962 al 2001 lavora in Kenya (eccetto una breve parentesi
di due anni, '71-73, in Italia) spendendo la sua vita soprattutto
nell'ambito scolastico a Nkubu, Chuka, Amugenti, Kevote, Nairobi
e Mujwa.
Padre Antonio scelse come motto del suo sacerdozio: "Signore
fammi strumento della tua pace". È stato un uomo buono
e mite. Fondò collegi e scuole. Fu artista, musicista,
scrittore; inventò la stenografia nella lingua swahili.
Nel maggio del 2001 si ritira definitivamente ad Alpignano dove
trascorre serenamente il suo ultimo anno di vita. Il 5 agosto,
alle ore 22, torna alla Casa del Padre.
La messa esequiale viene celebrata il 7 agosto 2002. Presiede
il rito p. Francesco Bernardi, vice superiore regionale. Tiene
la commemorazione funebre p. Giovanni Genta, suo compagno lungo
il curricolo degli studi e di missione in Kenya. La salma viene
tumulata nella nostra cappella del cimitero di Alpignano.
P. Giuseppe Villa