SETTEMBRE 2002

ITALIA

ALPIGNANO: CASA B. G. ALLAMANO

28 giugno - arriva fra noi p. Antonio Merigo. Il 1° luglio prende possesso come nuo-vo superiore della casa, mentre p. Ignazio Mondin succede a p. Aldo Parodi come economo della medesima. Egli sarà affiancato da fr. Franco Guglielmetti per la contabilità e dal diac. Maurizio Emanueli per la gestione del personale di servizio.
29 giugno - p. Giuseppe Mina celebra solennemente il suo 60° di sacerdozio a Salice di Fossano.
Da parte sua, la comunità celebra solennemente il giubileo d'oro dei pp. Ugo Luise e Michele Merlone.

Luglio - in questo periodo p. Guido Guerra sostituisce p. Giorgio Valperga come cappellano delle suore a Venaria.
Arriva in comunità fr. Antonio Martín V. per un periodo di riposo.
All'ospedale Koelliker p. Carlo Motta viene operato di cataratta, mentre p. Cesare Posocco si sottopone a controllo medico.
3 luglio - presiede l'eucaristia p. Franco Gioda, nuovo superiore regionale. Egli visita e parla con i singoli confratelli e si ripromette ulteriori contatti. Il lunedì seguente, 8 luglio, il nuovo Consiglio della Regione Italia si raccoglie nella nostra casa per una giornata di lavoro e riflessione.

20 luglio: giornata storica - "albo signando lapillo".
Alle ore 11, nel cortile di accesso del Castello avviene la firma del protocollo d'intesa per l'acquisizione del Castello da parte del Comune di Alpignano. La cerimonia inizia con la rievocazione folcloristica, in costume, degli avvenimenti interessanti la storia del conte Provana in Alpignano, che dà il via ai festeggiamenti in onore del patrono, s. Giacomo.
Seguono i discorsi del Sindaco e del Padre Generale che presentano le finalità che hanno condotto a questo accordo e auspicano che la cinquantenaria amicizia che ha legato le due istituzioni possa continuare a beneficio della popolazione. Quindi, tra lo scattare dei flash e l'attenzione dei cronisti si procede alla firma del seguente protocollo:
"Oggi è una giornata storica per la Città di Alpignano perché marca la felice conclusione di una lunga trattativa volta a far acquistare al Comune il Castello dei Provana e all'Istituto dei Missionari della Consolata una nuova casa secondo le proprie necessità".
Alla cerimonia erano presenti da parte dell'Istituto il Superiore Generale, p. Franco Gioda, superiore regionale e i padri Paolo Fedrigoni, rappresentante legale, che ha accompagnato il percorso per giungere all'intesa, Antonio Merigo e Ignazio Mondin.
P. Giuseppe Villa